Rassegna storica del Risorgimento
MONCALIERI (PROCLAMA DI)
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1952
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tcfotlaaiiao Colombo. Il Cavar* e ancora disposto a collaborar* eoo la Ceavara per ut pfugraaun* comune di leggi organici*, mm4 al euniinua in un* ostinata, *Uuaa* tie* oppoaiaiotte, al prenderanno le- misure necessarie per mettete In Cotona Il paese al riparo da nuove commozioni, Qnaste misura non MOO aiate ancora concretala U Governo non vuoto incorrere nel rimprovero d'aver trascurato nna qualsia*1! po*ibtlita di conciliazione. Ma. in caso estreme, non catterà, a M>ttoporr al Bai provvedimenti alti a afrore l'ordine e la aodetà. N ha In fona saprà adoperarla al murnenfo opportuao Significativi la. fucato documento l'accenno al fatto che le miaure da prendere non Mtno ancora definitivamente fissate a l'affidaicaro che soltanto quando non ara più possibile sperare altra soluzione, vi - i ricorrerà. *J
Ancora nna volta non ùuno di fronte a un eMcre debole e irretoluto, ma ad un politico avveduto e Carta, che aa calcolare il tempo e le cireortanxc e comprendere come, a rango andare, l'opinione pubblica tessa finirà per invoca re quei provvedimenti, che acquisteranno maggior rilievo ed efficacia e applicati al momento ciotto. Il proclama di Monealicri OSTO on gesto di energia, non di reazione, il cai valore fu appunto eeere-teàuto dalla cosciente moderazione dell'Azeglio.a)
Colpì di spillo partivano tatti i giorni dai banchi della Camera contro il Ministero: 11. sagace diplomatico belga* in nn suo (apporto del 3 ottobre, continuava a registrare cotne casa intralcia** più che poteva in cento piccole questìo l'andamento deglì affari, senza, pero, avere mai il coraggio di fermare francamente e di colpo il governo. Quindi, si approvavano le leggi, ma se ne rendeva difficile l'esecuzione, obbligando il Governo a chiedere di nuovo la un approvazione in materia finanziaria. L* elezioni parziali del 16 settembre avevano dato, è vero, qualche vantaggio ai eou-
D COLOMBO, OJ>. cfc, pp. 85-86: Miù si an lieo de trouver dana la Chambre le eoneonrt que le Miniatere a la convtction de mériter par ee* intcntioas libérale et ano sincere amour do bien public, i le gouvernement continuait a voir sa marche poralysee par une oppoaition sy stematique qui ne pent otre que l'oeuvre d'un parti contraire aox vrnis intére, ts da pays, il devrait h aea devoirs de prendro de disposilion nfn mirre potar mettre la eouronno et avec elle la nation à l'alni de* nouvelle* com-motions. il n'a pan ancore décide à qutUa mauro il aurait raccurs dona c eoa. Qnoi qu'il en aoit, le gouvernement ucveut point qn'on puiaec Ini reprocher de n'avoir pa ipuUS tona leamoyen de conciliationqui aont en aon poovoir et cen'ea* ou'o Io oVnuire extrtmiU quii proposero ou Rai la maura que la grecete* da coronatone* reclowwra . Egli avrebbe voluto giungere prima ad una qualche sistemazione nell'Italia centrale, come acriveva al nipote lo tesso giorno, Btasan, letture, p. 56. E al Galeotti, il 1 ottobre: Se ai sopporta la posizione nostra veramente inaopportabfle alla Camera, non è per ponza, per Dio. È poche penso al reato d'Italia, e credo che alando le questioni di Napoli, Roma, Firenze ancora pendenti, una soluzione qui, anche colla peo-teata che lo Statuto rimane, servirebbe di pretesto a chi non lo vuole negli altri Stati. Dunque semi aceco l'anima, sappiale che è- a vostro pnrticolar beneficio. Siccome, pero la maggiorità tenie il ano isolamento, apcro eolla pazienza ce ne vuole! - a pacò a poco ricondurla a tirar avanti dell'altro, e perciò lavoro, parlo, concilio, min-gene in tatti i modi, e fo nna vita da far maledire le costituzioni e i ministeri). DB ROBWS, Cariaggio, pp. 23-23. '
*) La quale conriadavo gii dare qualche frutto in queu agitato autunno. Come ai vide nell'isolamento in coi fa lasciato dai suoi colleghi il Rosella, in occasione del-rordine del giorno di sfiducia alNigw- Ved. la lettera di Costanza Arconatt ad Antoaio Trotti, del 10 ottobre, in A. MALVEZZI, li Rworgimr/Wo italiani, in m careggio da poinon lombardi, MBaoo, 1924, p. 430.