Rassegna storica del Risorgimento
MONCALIERI (PROCLAMA DI)
anno
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1952
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I! proclama di MùncatieH
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fmn e DM Immoralità. Meglio sopportare ancora In stupidite U birberia illU Cantera piuttosto cho compromettete con alti improvvidi le Utituuoui nel rrslo ditali. *1 Che era U cuoccttu da lui pia volte espresso reso ora più. attuale dui timor* dt atti reazionari, provocando muli inconsulti, suscitassero nuove occupazione sta alerà e trionfi assolutistici.
Occorreva mantenere il buon scuso e la serena fiducia del Re al di opra de piccoli calcoli di enti spauriti consiglieri. li Re ha la (cela quadra* o il cuore eccellente ma non ha lunga esperienza d'uomini e di eoe*, r ri rimette in me interamente; onde penti che responsabìlittl l'Azeglio diceva alla moglie il 1* uovrmbre, evidentementr-un po' preoccupato di certi recenti foghi del Sovrano.9) Il quale, il 9 ottobre, col DcMnaUière ì era lasciata andare a qualche confidenza non precitamente nel nato del no primo mi nutro. Favorevole ormai a mirare energiche, il Re ri diceva, ritta rito contro i demagoghi, che avevano trascinalo il paeae alla guerra, ed era convinto the la Camera non rappresentasse più quest'ultimo. La modificazione della legge sulla tampa. e di quella elettorale gli appariva necessaria. Ha, con tolto questo, le accuse austriache di tergiversazione gU sembravano ingiuste. Pronto ri, a misure energiche. ma non meno a ricordare anche al no interlocutore chea nona avori a menager notre posìtion ea Italica. *1 Gran molla questa di tutta la politica che Re e preridente del Conaigiio eguivano. Il quale ultimo non cattava a confidare al L omo raschini che lana vera paura, ormai.non era d'esser sopraffatto, ma di venire al punto di dover sopraffare, ed allora per quanto ci ti badi, i colpi, come i tuoi dire, non i danno ammira.*)
Le preoccupazioni, pero, per un prematuro colpo di forza ri impadronivano ora anche di qualche critico dell'Azeglio, no vediamo lo tesso onesto Danormida, nella rammentata lettera- del 3 ottobre, deplorata la Camera a passionata ed incapace, reluttare davanti all'idea di uno scioglimento improvvido per non crearle una pericolosa popolarità: a guai se ri ritoma all'assolutismo, che condurrebbe seco la reazione ed accrescerebbe la disaffezione dei popoli al regime monarchico. Egli temeva, evidea-temente, il troppo facile errore di create dei martiri a buon mercato. Meglio, quindi, appettarne altre prove di incapacità d'accordo in questo con l'intimo pensiero dell'Azeglio e. Intanto, rafforzare il Governo con qualche uomo della Sinistra.
La crisi ministeriale, del resto, e già in atto. C*ò battaglia attorno al duro Piacili, che qualcuno tra i ministri e disposto a sacrificare, come più inviso all'opposizione democratica e ormài in dissenso eoa i più tra i colleghi, davanti ai quali sosteneva schiettamente, come più. tardi in una lettera al Re, la necessita dello scioglimento della
*) 30 settembre, in L. Qatar.*, Le confidenti politicht di due uomini dabbene, Roma 1819. p. 31:.
*) Creatore del mito del re galantuomo, l'Azeglio cercava in tutti i modi e intuiti i momenti di accreditarlo in Italia, II Re che e buono e leale, malfermo come una torre, e non ha paura neanche del diavolo diceva al Galeotti il 1 ottobre; e il 4 al Sarvagnott: 0 Re è leale e franco, ed ha gusto a fare il Re come io a far il ministro, e non ha affatto il despotismo nel sangue, perciò purché Io cose camminino è contento della sua posizione e non ne cerca altra , ecc.
*) COLOMBO, op, or., p. 93.
*> 9 ottobre, iaH.DK Roana, Dai penetrali dei jRworgimrnto. Lettere di Afosrinio d'Azeglio a Raffaello LambrtuAinl, in Rùista d'Italia, a. XXX (1927), p. 42S. Di particolare importanza per comprendere lo stato d'animo dell'Azeglio, nel mw precedente, al proclama, la lettera al nipote Emanuele dell'U ottobre, in BIANCHI Lstfrra, pp. 59-o2.
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