Rassegna storica del Risorgimento
MONCALIERI (PROCLAMA DI)
anno
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1952
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pagina
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586
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3*6 Alluno M. ChìMoìberti
amie! dal Governo oautaraianal in Italia. Kisoguav* giocare IMW4M qor*ta euri** parer**- niolt*, vincendo, ne sarebbero dipe. ! Tnuit. l'incognita et fatta. Natta rimirata latterà al "Da la Une, dal 19 Caveur soUnlifiFava molto Mnunrte rh * ii uiMiìtcm perdeva la battaglia elettorale, *en est fait du regime eonstituiionnel regnU* . E I fido Cario tuta esitava a far capirà, par Ica {accende d'affari. che a Ir poni dulia N asiane ai decidono nell'urna elettorale w, *1
E par vìncere adopera adesso ogni eoo. Altra che pavidità d merdai !J 21 novembre fa approvare in Consiglio dei Miniatri non circolare agli intendenti per promuovere l'affluenza alla lesioni e fa minacciare la destituzione agli impiagati che uv versino Il Governo; U Si decida di far rauoKere per w eleùonia U progetto di icrade per. la Sardegna. Piccola demagogia elettorale ... *> I
Biaogna dira che gli incitamenti ad agire in quel senso non gli mancavano certo. Da Firenze sue nipote VtHamarina gli tracciava, il 28, un piccolo suggestivo piano elettorale non lenza eccitarlo a muoverai, a darai da fare, a scuoterai Anche liiL-. Conviene far risultare alt'evidenza il groce torto dalla Camera ad e un bene che questa sia cadala su di una questione io anale fraaoii olio portata di rotti. Afa, per corsia, re chiamale uno nuova Camera, dateci mota, intrigata, lacciaie canfore, usate le iterar mene eie adoptano i natiti nemici, mandale mutati* amici, tee, tee. Spendete che saranno danari bene impupati,,. Guai te il Inaiarlo] riesce a far flettere una Cantera uguale o quella che venite di sciogliere; tutto i perduro; U colpo di Stala e inevitabile e poi... Bar-ehtt. Galanti, GuaUtrio. Tabarrini latti quanti infine sono qui persone dabbene, tutti osi dicono di scriverti ed animarti a far si che il partita socio si scuota, e non abbandoni il campa dette elezioni ai eoli demaroghi. JVon crederesti fu che una giratina dtsTottimo ed amatissimo nostro Sacrano nette prorinei* all'epoca della elezioni potesse giocare f... Pensate a tendere commoda e facile la votazione che molti spesso lasciano di tatare per fa pigrizia di muoverti. Ah, caro Massimo, se fotti a Torino, ni offrirei di far grafia il V[alerie}.... però del partito buono.,. Se la Statuto cade in Piemonte, cadrà dappertutto e il '14 e '15 comparita di nuota con rutto il tuo splendore, ed avremo postati trentanni per casa ?... È inutile che io ti dica come un certo partito che ti agita qui come altrove già lo predica o na gioisca.,.*) A Finora, infatti, come informava in una precedeste lettera del 26 il Viilamarina. il duca di Ce* ìgliano aveva ritto al ministro sardo, dopo avuta la nottua del proclama: a Faccio i tati più ardenti e sinceri affinchè un tata Un-guaggio produca T effetto che dovrebbe aspettarsene, bramerei che questo tota poteste nel-t'animo mio accoppiarsi od una fondata speranza a. Non a torlo commentava il Villa marina: Ciò che puoi dita in. volgare, non presto fede all'esito. Saro convinzione o pio desiderio, io non lo *.... la Curia romana* ancora in protratto culto a Gaeta.era di parerò diverto. Più incera, se nube/irvi no comunicato alTEjno Card, P. Segretario
* E. fbC<Dv L'Italie de 1847 à 1865. Comspondancm politiaue de Massimo d'Azeglio, Parigi. 1867, p. 70. 28 novembre.
*} E, VtsfT.OSTi. Cocour ogrieolwr**. Firenze, 1913, p. 247 (9 dicembre). E Ponto-leoni da Roma scriveva lettore MI lettere a suscitar dubbi e a profetar pericoli. D'Are-etto r. PANTAM:0M. op. est., pp. 235-242 (22,26 novembre). Al bravo dottore della colonia tramerà romana l'Azeglio rispondeva, con ironia che all'altro sfuggiva, che le atte lettere. bello mi solito, gli consigliavano a sempre di fare quello che fo. od ho intensione di farei, ivi, p. 242. 8 dicembre,
*' CncuLaum. Appunti, p. 282. Sulle elezioni Bnorrr.nio. ep. ... voi. IH, pp. 342-380.
*) Inedita, Roma, Museo Centrale del Risorgimento.-