Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
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1918
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N. Berna
antipatico anche a me; che tuttavia fu necessario il farlo, per le ragioni,, ohe dovreste ricordarvi, riguardo a: Spi madre. Questi pochi giorni che sono stato in casa, dopo le febbri, han molto giovato al mìo lavoro; e finalmente ho avute il piacere che Liberatore, il quale, più di voi e di qualunque altro mi faceva la guerra per la mia tardanza, ha confessato che assai maggior tempo si richiedeva di un anno o due o tre, per mettere insieme la materia dei due primi libri del primo volume, dei quali* ha voluto leggere in casa mia molti brani, e, che sono quelli appunto da doversi mandare a voi. Yoi stessa, che siete stata la più indulgente verso i miei studi, vedrete che avevate maggior ragione di scusare i miei ritardi che voi stessa non credevate.. Ed ora posso dirvi una cosa che vi piacerà, ed è che ho ceduto alla necessità di fare anco la storia dei Goti mentr'erano in Italia. Del primo volume, dove si tratta la storia idei- :o;fci Inori d'Italia* io intendeva di passare, nel secondo volume, ai Longobardi, col dire che non era mio' intendimento di descrivere le cose dei Goti in Italia. Ma, ora che mi sono lasciato persuadere da Mannella e da Galanti e da Liberatore e da tutti a trattare anche queste cose, i Longobardi verranno al terzo volume, e la mia storia sarà intitolata : Storia tPIialia dalla caduta dell'Impero Romano. Cosi l'arò una storia compiuta, e senza lacune; ilei mezzi tempi. L'indagine adunque ha servito a qualche cosa; e io difio perche mi veggo davanti agli occhi questo primo volume, che si deve tenére per più. difficile di tutto il rimanente del mio
lavoro. -. . , . -. . - .... W . "IVU . . . .... f
Avrei bisogno di scrivere a tutti :- ma come liberarmi dal primo volume, unica speranza mia per venire- a, .Soma-?- , . 5 ,, a . .. , . - .. . . *
Ranieri, che ho veduto tutti i giorni durante là mia malattia, mi ha fatta l'assistenza medesima dell'anno scorso; ed egli sa qua! passione sia questa mia di venire a Roma, e come vi starei meglio che non a Napoli, dove sembra clic questo benedetto rèuma abbia preso-a "perseguitarmi. Dei rimanente, sto bene, anzi assai bene, in aerale, di salute.
È voi come state? Anche voi avete passato un catìlvo inverno: ma questo inverno è stato COBÌ orrido, almeno in Napoli" che non si troverebbe l'uguale neppure nel finimondo..
Avete veduta .quei Condolacelo cosi ribelle?: 3commeib;cne,BÌ sta ofeer-lendbnel ;eTMpatìj clòèi-nel secondo '.carnevale che iopassoiin letto, o almeno in casa. È viva quel brutto Gonciólis scommetto ancora ch'egli si è dimena cato di quel di Napoli,: jna ditagli, che epici di Napoli notì isono dimenàMi di lui, e, fin lat'iiro: gfòfehb, parlamint* .dl--M ùon Itfaopwip.
PoVerg iLeoparOii Quello si Che m essere fal ice, .coli -(pialla saltile è con quoU'iugugno ! Spero, che ormai abbiate veduto, e più d'una volte, iD: Vincenzo Colonna, e ch'egli vi abbiadato il Promosso. Fategli gradire i miei pia affettuosi saluti: uomo veramente di proposito, ed una delle più lucide menti
che io conosca. . . . , .. ,. , 5 s >* jy 5 ' *,;** 1 * *
Addio, mia buon'amitìi;* ib'lkteto, in generale., di scrivervi poco, ma Vói dovete- napnr ompetirmi uno cr/e non avrò sprigionata, la mia mente da questo infame, da questo iniquo, da questo empio primo volume. Ohe mi ha tanto vessato e tormentato, e dal quale non sono ìnteramefilp ero,iN0ìi