Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; CRIMEA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1952
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pagina
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601
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i*ifiiwn<0 jMVmon!MS in Crimea * fa mmrnlUù éd Dnfjrfa 601
Jvii-'h--, the una faceva troppi buri delle ne simpatie per la Rasale,!) DH aveva tnsu-au* tu' cagliare fio dairinuùo .;li aspetti negativi dsiTlngmso dal Piemonte nell'ut-[fatua eccideatel*. La *pedisiunr> di Crimea* scriveva alla fine di gennaio, non rfala ** eaolte entusiasmo daU'escrcita; al nono avute notte domande di ufficiali volontari, tua. a U generalità ne volt pa* l'intétet irne peut avoir la Piémonl dans een* guerre Iaiutai ne et laa resultata oblenu jusqu'l ce jour pour tea alBca, ne aembleut pae la eduiiv, et exriter blcn vivement seu ardeur guerrière , 5J l.o spirito di dlacipUna ed ài sentimento dell'onore e della fedeltà supplisce alla mancanza di entusiasmo, uà il Favor non scusa rimpianta vede partirà il fiore della tua gioventù per un'impresa che ' appare empre più difficile e lunga. *) Tra li elementi deprecarvi il de Jonghc segnala la delusione provata dai Piemonteai nel veder assegnati al lettore operativo inglese, mentre avrebbero preferito affiancarmi all'armata francese, con la quale quella tarda è pio affine per coitomi o linguaggio od anche, egli scrive* per averne diviso altra volta i pericoli, le fatiche e la gloria. *) H
Negli animi dei soldati piemontesi trincerati davanti a Sebastopoli poteva veramente qualche eo*a il ricordo degli allori guadagnati dai loro padri all'ombra dalle aquile napoleoniche? Certo il colera, cbe( prima ancora del nemico, apriva molti vuoti nelle loro file, richiamava piuttosto alla loro mente la tragica campagna di Roana di quarantatre anni prima. Le notìzie della grave epidemia giungevano a Torino molto deformate e contribuivano ad allarmare l'opinione pubblica. > a Cotte expédition est de plusca pio impopulaire ci et Pcntcnda tonale jonr cnvierTa neutrali te qu'a au con-erverla Belgirroe*) riferiva intuglio il de Jonghc al *uo ministro degli c*teriil quale, qualche tempo prima, gli aveva dichiarato di calere molto scettico nei riguardi dei riluttati che i Piemontesi si ripromettevano dalia loro politica. Anche in Belgio, notava il visconte Yilain XXIII, ,vi era stata inirialmente una parto dell'opinione pubblica che stimava saggia decisione quella di seguire I*eaempio del Piemonte, ritenendo che
'J Al punto che Cavour aveva dovuto chiedere al rappresentante sardo a Bruxel* lei di mtervenire presso il de Brcaékcie perchè lo richiamasse all'ordine. J e lui ah fait pan de ce que voua m'avex ecrit rispondeva il Lupi di Montalto en ajoutant ce pendant que ce n'était pai quo voua attacbicx de l'i ro portanee aox sympathic* persOn-nelles deHF, de Jonghc, mais que voua aurica em qne le langage de ce Charge d'affaire* ne scrait pa conforme BOX intentions de aon Gouvemement a'il ne restait pai dans Ics limite de la plus parfaite impartiolitè . A. S. T., Lettere ministri, Belgio, cart.i. w. li. filza 1 : Lupi di Montalto a Cavour, Bruxelles, 22 febbraio 18SS.
-X Bruxelles. A. E. Sardaigne 6/106: de Jooghe a de Browckcxc Torino, SI genr naio 185S.
) Bruxelles, A. E. Sardaigne 6/I60: de Jonghc a Vilain XI111. Torino, 14 aprilelSSS.
*) Bruxelles, A. E. Sardaigne 6/177: de Jonghc aVibiin X1IIL Torino, 27 aprile 18SS. Sulle difficolti incontrate dal La Mai-mora nei suoi rapporti con gli alleati ed in particolare eoa il comando inglese nuova luce apportano le lettere dalla Crimea di Giulio Litta Modigliani pubblicate dal GhJsalberti (00. ài.).
*) Bruxelles A, E. Sardaigne 6/230: de Jongne a Vilain Xllll. Torino, 21 ght-gno 1SS5.
) Bruxelles, A. E. Sardaigne 7/ll:de Jonghc a VilainXIIII.Torino, 2* luglio 18SS.
Ved. in appendice (dee. n. XII) un altro dispaccio della itesaa data nel quale il de Jonghe riassume il suo sfavorevole giudizio sulla politica del Gabinetto piemontese: gli allori tanto sospirati tardano a venire dalla Crimea, mentre appaiono sempre più duri i pesi della guerra e ai profila nella sua gravita la frattura aperta nel Paese dalla politica aniiceeleaiastica.