Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO ; CRIMEA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <602>
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Vittorio S, Giunti-Ila
l'intervento pota** dare prestigio ondilo ad un potenza minor*, Il ss peni que td soli, a fin da compie giudicava U ministro le resultai maral di* Mirifica de fa eottt ile Surdaigne; mai s jusqu'à préseut du moina ce resultai ne s'eal ni produit, ni incmr annone* . Per il momento l'Inimicizia con In RUMÌU <d 1 acritici imposti dalla guerra non crono ripagati nemmeno da una maggiore considerazione a Londra ad a Parigi, dove ci ai dimenticava dal nuovo alleata perfino nel diaconi ufficili IL In queste condizioni il ministra degli erteti belga giudicava essere la neutralità a tette qua Tentend et la pm tique la Belgiqnc ... a la foia une position aure et digne. Quando in gennaio il conte di Cavour aveva presentato alla Camera il trattato di alleanza* egli aveva rivendicalo per il Piemonte l'onore di condividere con gli alleati 1 sacrifici ed I pericoli della guerra per potere poi, dopo la vittoria, aver parte nel profitti o netta gloria. La neutralità gli' sembrava poco invidiabile; il euo frutto meno amaro, egli diceva, è epcMo quello di fornire alimento ai sospetti ed ai ruacori delle due parti. L'expeeEsnce qu'w fai! jusqu'à cetto beare le Piemont dee profits de la participstion ai domandava ora il ministro belga nVit elle pus, de nature à modifier qoelquo peu Ice idCee de sou Couvernement à l'cndroit de la neutrulité? .'"
Il pemimistico giudizio del visconte Viloin XH11 e del de Joughe non era dovuto soltanto alla loro personale ostilità alla politica del Gabinetto piemontese. La situazione appariva difficile e l'avvenire era molto incerto anche per Cavour, che, in quello ateuo periodo, attendeva con ansia favorevoli notizie dalla Crimea, sperando ebe con­tribuissero a rischiarare l'orizzonte politico del Paese. Biea de l'arrocc, Ceat dcao-lauta: scriveva il conte, di Cavour: a n-vcrite en snngeani a toutes le contrariétés eroe nona zencontrons sur no tre ronlc. on scrait tento' de jeter le portefeuille au diable.")
li vittorioso combattimento detta Cernale risollevò il morale del Piemontesi, ma nuche dopo la presa di Sebastopoli apparve ancora molto dubbia la possibilità di una sconfitta decisiva detta Russia. CU alleati avevano dovuto pagare a caro prezzo la loro vittoria e non erano riusciti ad annientare i Russi, le cui riserve umane appari-vano ineauribilù L'opinione favorevole atta pace, perciò, guadagnava ovunque ter­reno. cQepui* quelquea moia, Ica defenseurs de la politique russe, cn Bcbnque, et en Attcmagne si legge ntJTÉmafKipaiion aflVetcnt de eclébrer Ics bienfaita de la paix et d*enumerer avee horreur Ics marne de la guerre. Ceat au nom de la civilisation et du bicu-otre dea major qu'ils appellent de tona leur voeux, dbtent-tts, la fin de répouvantable conflit qui remue le monde enticr... En effet, la lutte qui se prolonge en Orìcnt est la cause principale du mabnse da l'Europe, et etto est un-cneourogemeat incontestoble anx mauvalses passiona qui n'ont pus cesse de 1 ngitex. Maia Iona cea bearne eermona pour la paix afferma il giornale conservatore- nona sont aaspeet* don* tea bouebea qui lea prononccnt... ') Ma non soltanto gli amici detta Russia, antichi e recenti, sostenevano la neeewita di concludere al più presto la pace. Vi era in mola il rimore che l'inasprimento della guerra portasse ad incoraggiare le speranze dei
> Bruxelles. A. E. Sardine. ?/?: Vìlain XIIti a de Jonghe. Bruxelles? IngUo 1855 (mùnta). Ved. appendice n. XL
Già in parte resa nota da W. MATUOI, in Ridato Monca italiano, a. LXII1 (1951). fase. II. p. 262.
*> Cavour a Teodoro Derosai di Santa Rosa. Torino, 9 agosto 1855. L. CUIAU., Lstfere edile td inèditi di Cantillo Cavour, voi lly Torino 1884, p. 346.
*1 mon<ipation, 22 settembre 1855.