Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; CRIMEA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1952
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pagina
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606
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606
Vittorio E. Ciimti'lla
agitazione degli ipirilì in tutta Italia la Cade del partito italiano ha foW vidi U giorno dalla raaUaaaaiona dell* Mia sperarne, alla quali avevano data iugulane* QI* **<* gli iiiridrnii diplomatici tra gli alleati ed U Ragno dalla Duo Sicilie, ))
Annunziando al suo governo l'avvenuta ronipoic.onr di quatti inrldenti, 11 da Jonghe cri ve va che gli orrori dal governo napoletano avevano addensato un ua(uw, dal quale ereno pronti ad approfittare i rivoluzionari dalla Penisola, clic paravano In no aoUevauiento dal Mezzogiorno in concomitanza con UHM dimostrazione natnala eo--.:ì-.j--itniv--.i nelle acque di Napoli. '1 II perìcolo, giudica il diplomatico* a ora scomparso, ma il Governo napoletano dava prevenire, con una politica più Intelligente pUk prudente, il ripeterai di stanttioni eoe) delicata; À Ce Couveraemrnt ne doit pae perdre de vua la poaition demi la quella ce trouve l'Italie, tea etperaacce qui y ont fast renai tre la guerre aetnelle, et aurtout qn'il ne teurait compier tur la birnveUlaoce ou le* sympathlea dea puittance occidentale, qui ont tonte acquiate att PsrmonUct a sa cnaiton onvcraina.*> Agli nomini politìel del Belgio, che, come ai a vuto. te guivs.no con molta attenzione revolverai della aitnaxione italiana* non era afuggito il l'ulto che l'alleanza con le grandi potenze ootideniali offriva al Piemonte Pocceuiono di arrotarti una posiziono preminente nella Penìsola. Segnalando le accoglienze che in moltfpocti italiani erano tate fatte ai reduci dalla Crimea, Ylndfprndance Btlgf tolto* lineava la prettiooe morale che il Piemonte esercitava in Italia o gindicava che eaaa. avrebbe potuto dare in futuro grandi frutti. *) Lo stesso Le Nord riportava nna nota del Journal de Franefort nella quale ti metteva in evidenza che in Italia tutti avevano ormai capito enne chote difficile a comprcndre, à tavoir qua c'eat en combattane cn Càrnee qne Ice PSémontaia font dea conquetea cn Italie*1?!
Apparivano, allora, le vere ragioni del diverto atteggiamento dei due paeai di fronte al problema della neutralità, più profonde di quelle che si volevano derivare dalla diverta petizione internazionale di essi: dominato l'uno dalla volontà di difendere le propria esìtieuza corno nazione indipendente, teao l'altra nello aforzo di affermarti come promotore dell'indipendenza e dell'unita nazionale. Nella rottura deUVc-l cordo delle quattro grandi potenze che l'avevano tenuto a battesimo, il Belgio aveva
ont révcOIc Ica eapernncea rcvolutìonnaire dant la Pénmsolc. Beaucoup de pertonnaget qui te toni rcndua célèbre dant Ice revolution da 1818. toni reunit en ce moment en Picmont. et il n'y aurait rien d'etonnant a voir eclatcr bientot un mouvement de ce coté, Étoile Belge, 22 agosto 18S5.
T..i conehiaiona della guerra sarà, quindi, accolta con disappunto, e non tote dai rivoluzionari, a La pane eat venne trop tòt - scriverà il Cavour elle nona fait perdrc de bellea chance*. Patiencel . Cavour a Emite da la Bue. 14 marzo 1856. In A. BEST, C. Caaostr. NouvaUea lettre* inedite. Torino 1889, p. 510.
!>) Bruxelles A. E. Sardaigne 7/40: de Jonghe a VOain X1III. Torino, 21 settembre 1855.
*) Su questi incidenti, come anche sul complesso dei rapporti tra Napoli e gli alleati, ved. F. CATALCCCIO, LO erigi diplomatica del Regno dalle Due Sicilie dopo lo guerra di Crimra, in Archivio Monco italiano, a. CIX (1951), fate* 397 pp. 162-192: E. LtBSBtO, Lo guerra di Crimea a ti Congresso di Parigi ami rapporti del ministro napoletano alla TuiUeriem, in MieceUanea Lusio, II. Firenze 1933, pp. 89-99.
Bruxelles. A. E. Saxdaigne 7/58: de Jonghe a VOain XIHI. Torino, 16 ottobre 1855.
4l Incupendone* Belge, 15 novembre 1855,
) Le Nord, 26 ottobre 185S.