Rassegna storica del Risorgimento
DEPRETIS AGOSTINO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1952
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pagina
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626
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RAPPORTI TRA DEPRETIS E MAZZINI NEL QUINQUENNIO 1350.1855
Il 26 giugno 1844 II collegio di li*.mi mandava ni (uitinmi!oH subalpino Agostino Depreda, il quale seguì eoa eol vivo niuiiiasnio t'aziono poHrict) dell* i"itf, fra mi banchi aveva, preso posto, che Angelo BroftVrio ebbe a definirlo dsmoeradeo ardente.
Entrato nella polìtica attiva il Depreda, strinse dippiù i rapporti con Ginaepoe Mazzini, inizia tUi un dai tempi in cui egli frequentava i coni defl*Universita di Pavia..
Da alcune lettere del Mazzini, he ai conservane, fra le carte Depreda dell'Archivio di Stato di Roma e rimaste finora inedite, mi rileva eoe il deputato di Broni partecipava alle riunioni del partito repubblicano piemontese alle eotpirazioni per 0 raggian gimento degli ideali mazziniani.
il compianto Costanzo Mantidi, nel tuo accurato stadio sol Partito democratico subalpino e l'asiane politico-parlumnitarr di Agostino DtprUi durante U decenni 149-18SQ, da ampie notizie sui rapporti intercorsi fra Mozzini ed il patriota di Stradali*; ci limiteremo. pertanto, ad illustrare la particolari ttunrioni createsi per dissenni di opinioni sul programma politico e sui metodi di lotta rivoluzionaria fra i componenti dei diversi Comitati rivoluzionari, nonché la partecipazione del Deptetia ai preparativi del movimento rivoluzionario di Milano dei 6 febbraio 1853, traendo appunto gli elementi dai documenti del fondo Depreda dell'Archìvio di Stato di Roma.
Dopo In gloriosa fine della Repubblica romana, la ni nutra democratica francese, forte di ZOO membri, svolgeva ne ITA iuetnhla legislativa* formata in gran parte di Ieri t timùti, orJeanitri e bonapartisti, una fiera e decisa azione in difesa del regime repubblicano orto con la rivoluzione del febbraio 1848. I capi della parte democratica di palazzo Borbone avevano costituito con i maggiori esponenti della emigrazione europea un fronte unico per ht lotta contro la reazione e gli stati asserviti alla politica ru*a ed austriaca. Erano affluiti a Parigi, come è noto, patrioti italiani, seguaci del Mazzini, già combattenti nella guerra per l'indipendenza e nella difesa di Roma, emigrati ungheresi, già, militanti nelle legioni dei generali Gorgey e Sem, patrioti polacchi, russi e spaguuoli, stanchi questi ultimi del mal governo della regina Isabella IL Giuseppe Mazzini aveva, insieme con Luigi Kossuth, un grande ascendente olla massa di questi emigrati politici.
Dalla Svinerà prima, e poi da Londra, Mandai si adopero per In costituzione di un Comitato eentralo democratico europeo. Nel luglio 1850 appariva il primo manifesto a firma appunto di Mazzini per l'Italia, Ledru Rollio per la. Francia, Dare** per la Polonia e Arnold Rnge per la Germania,
Il Lamennais fa l'anima della sezione francese del Comitato eentrale europeo, ni per opera BOB sorsero vivaci polemiche, che portarono alla completa sdttìono della parte francete. L'otto settembre dello stesso anno fu annunziata la iatitazione del Comitato nazionale italiano con un manifrato firmato da Mazzini, Safiì. Saliceti, Sirtori, Mbntecchi ed AgoitUm, che ne fìtifl segretario. ') 11 nuovo Omitalo.lamen-naitiano, invece, tendeva alla realizzazione delia federazione democratica latina, a etti doveva seguire la costituzione più ampia di una federazione europea.
I) Cfr. M. MONCHINI, Luigi Kossuih tui tuo carteggio con C Muntiti, in Rassegno, storica dal Risorgimento, anno Vili, gennaio-giugno 1931. fase. I e II, p. 20.