Rassegna storica del Risorgimento

MERCANTINI DE FILIPPI GIUSEPPINA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1952>   pagina <631>
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DI GIUSEPPINA MEKCANT1NI DE FILIPPI E DELL'INNO DI GARIBALDI CHE NON VOLLE MUSICARE
Seti verso in un componimento teatrale, serve di semplice ordito pei rivestimento musicale e compaio o ornasi *'animila immedesimandosi nella melodia (qualora noo ai tratti, ben s'intende, del rarùor aiutando richiamato a vita dal nostro Pinzetti) metto io ombra il nome del no autore* fenomeno del tatto opposto ai verifica, Invece, in quei componimenti musicali che riusciti ad acquistare grande popolarità passano afta Moria lesati al nome del Poeta, che no scrisse lo strofe e non a quello dei musicata che armonizza quei veni assicurando ad eosl Mugolare celebrità! l'Inno del Mameli conferma l'asserto.
Sorte del tatto speciale è poi toccata all'inno di Garibaldi, carme né ritto uà musicato (ehi non lo aa ?) dall'Eroe dei duo mondi, ma dovuto, per lo parte poetica a Luigi Mercantisi, e -per la maaica al genovese Alesalo Olivieri, bravo Capo-Banda di un Reggimento della Brigato Soooio.
Fu. peraltro, puro emao che a) predetto Maestro genovese, toccaaao Ut felice ven­tura di legare il ano nome ad un Inno di tanto merito, poiché a lui non sarebbe certamente ricorsi per musicarlo qualora piti ambiziosa foaae stata l'eletta consorte del Mercnntini. Cinseppina De Filippi, artista valente non meno che gentildonna di taro buon senso e d'indiscusso patriottismo,
Nipote del Cav. Giuseppe De Filippi, medico d'ottima fama e glorioso superstite delle ormate napoleoniche, *) nacque, la Do Filippi, in Milano il 23 novembre 1834. Carissima allo so. fin dalla puerizia Giuseppina ebbe a rivelare spiccatissima passióne e grande abilità per l'arte musicale. Faneiulletta ancora la De Filippi, intatti, ebbe a stupire il pubblico milanese (non esclusi gli assidui della Scolo) in pubblici saggi di­mostrando, fin da allora, eccellenti doti di pianista, sicché non desta meraviglia ve­derla (giovanissima ancora) diplomata con somma lode a pieni voti nel Conservatorio Musicale cittadino dopo coseni fatta notare come autrice di geniali composizioni da concerto e da camera.
Esecutrice impareggiabile di musica verdiana, alla valentissima artista era indub­biamente per schiuderai un promettente avvenire artistico: la famiglio, pero, preferi avviarla a carriera meno laminosa ì, ma assai più tranquilla: all'insegnamento. Se ne ondò, quindi. Maestra di pianoforte al celebre Collegio Italiano delle Peschiere a) fondato in Genova nel ISSO e diretto con amore, intelligenza e patriottismo da quella Bianca Rcbizzo cui doveva accedere (nel 1858) nella Direzione dell'Istituto lo stesso Luigi Mereanrini, fin dall'ottobre del 185-1 ivi docente di lingua italiani! alla gioventù del Collegio.
Poeta già di bella fama e larga popolarità, insieme al guato per le buone lettere il Mereantinì cercava di tmnfondcre nell'animo delle gentilissime allieve quell'ardore dì iseno patriottismo che ispirava i -moi verri e che (fin daU'inizio del suo insegnamento
I) Cfr.: L. MgacurtOit, Centi, Milano Ferrano. 1885 {In mori* di Giuseppe Ds Filippi: 23 mano 1850; pp. 271 e 564. n. 90).
-i Veramente Jl titolo più esatto del Collegio era questo: /sfinite Italiano di Edu­cazione per U Fanciulle. Avendo esso sede nel tontaoso e storico Paiono Pallavicini adomo, nell'annesso giardino, di magnifiche peschiere, da cote gli deriva il noma di Palava delle Pescatala, passato poscia all'Istituto .ivi ospitato.