Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI DE FILIPPI GIUSEPPINA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1952
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pagina
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633
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Di Giuseppina Mercttniinl Da Filippi* ere. 633
hraìo 1855 OHM ii tifava daU'onnunsiu ch'eoli ne diede, 80 palo ili giorni pruno* a) Prof, Ariodaate Fabrrtti archeologo insigne ed operoso patriouo perugino allora esula * Torino quale ex-Deputalo Segretario della Costituente Romana dal 1849. Dico* *a quella lettera; Q
Cenerò, 8 febbraio 18S5.
Mio Cr l'iil-reHi.
A quest'oro avrai *apuio ch'io tonù poto; e fi tarai meravigliato toma io, essendo tu ti più cara dai miai amici, non ta ne abbia antan scritto. Uà radi ck* Il fottìo alla vigilia liana dtl mìo matrimonio a ausato fiati segno dell'affetto mìo.
Giuseppina Do Filippi è U noma dalia mia tpowa. dovano di aero ingegno, di soa-rissima inditi* a dm pensa corno noi: ciò ri basti. Ti confano tha il mio cuora, dopo tanti dolori, prato oggi una con*olaxiano the non so dirti. Sabato mattina io darò la suino di sposo alla mia adorata Giuseppina. Un giorno varrò a Torino;' tu -t'ià-taa buona Filomena ta conoscerete; intanto augurateci ogni bone. Addio
Il tuo Mercantini.
DA allora, la vita coniugalo degli sposi trascorse tranquilla nell'intimità e sella dolcetta detta famiglia che veniva. >a crescendo d'anno in anno con bella regolarità ed allietando ì felici genitori, mentri? l'intcnsitA del lavoro quotidiano non toglieva j oJToperoM> Mercantila di consolidare la atu bella fama di poeta dettando via via quel popolarismi canti che ne rendevano ognora più noto e caro agl'Italiani il nome, -v-icnrandogli cospicuo o duraturo eggio fra i maggiori cantori del nostro Risorgi, mento. Prima di sposarsi aveva già pubblicato il forte poemetto Tito Speri esultante il cavalleresco Martire di Belfiore e l'eroismo sublime della Leonessa d'Italia: Ora detta la pietosa storia di Maria Aeegno e versi per Lo anima degl'italiani caduti in difata di Roma nel 1849; pel cupolino di Agesilao Milano, in morte di Daniele Mattini di Fatica Orsini. Ma e la patetica canzone detta Spigolar/ice di Sapri aera al sacrificio del bel Capitano
con gli occhi assurti a coi capelli d'oro
che assicura durevolmente al poeta piceno quella simpatica ed universale popolarità che dura e durerà nei secoli avvenire e suggerì, di li a poco (se ne può esser i-erti) a Garibaldi l'idea di rivolgersi proprio a lui. al marchigiano Luigi Mercantine, per avete un Inno tatto suo, per quei volontari ch'egli avrebbe prossimamente chiamati a raccolta e lanciati a ferro freddo contro l'odiato straniero accampato in terra italiana: e fu gioia e gloria per lui 1
Intanto, pero, questa crescente popolarità dell'Aedo detta Patria, non passava inosservata oltre Ticino- Ce l'assicura Q Mercantìni tesso che. scrivendo da Arcn-sano il 2 ottobre 1851 al Conte Livio Zambcccari (valoroso difensore d'Ancona nel I849) ebbe a comunicargli: a Mia moglie i nativa di Milano ed ho tà la sua famiglia che da due anni e mezzo non ha riveduto, specialmente il vecchio padre, Quett anno arerà tutto dispetto per andar* in settembre: ottiene il suo passaporto piemontese a il Console Austriaco la nega il visto perche i mia moglie. So bene che il mia noma ì segnato a Milano nel libro detto polizia* e ciò mi onora, ma che colpa ha la mia moglie verso loro da
*) OV PiKHiNT. op. cix p. 203.