Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI DE FILIPPI GIUSEPPINA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1952
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634
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634
Enrico LÀburdi
n*f*r* di andare winJm 0 m recdUo padre t Certe i Mitri jfali ereetetmnite ean un oii'<> ionio nell'animaa, M
Kd figli* la reulta, .t-iiiiii iwii a crescevano floridi, nume*!, con annuali rfo-Urit* ed il poeta co ne lascia laconica nota nei suo minutari, mentre, lo dotai versi nerbati all'intimità della famiglia, da sfogo alla pienexxa del un affatto:
>.. JVtt Ilare eoe mi ricorda rettilo, ferite the nel di 3 febbraio 1856 Giuseppina De Filippi mi dfade uno cara òamoìno, io mia AoKUK.
E nel di 30 aprila 1857 un'altra cara bambina. Ut mia CoMBCKa.
E n*l di 15 giugno 1858 il mia MAMO. *)
A questi primi tre figli, due altri ne seguirono: Costanza, nata Genova l'Epifa* aia del 1860 e Guido che ebbe ì natoli a Bologna il 9 ottobre 1864: cinque figlioli ani quali ti riversava la tcncrcxxa dei coniugi la quale non pare rimanesse appagata e ansia da tanto leggiadra e numero a figliolanza se, in casa, loro a Bologna, Loigi e Giuseppina accolsero per qualche anno, anche Barberina, orfanelli* di Termina Bucci di Fossombrone, la, tenera torello del poeta e te, in bocca di Calduccio (appena treenne) papa metteva un'ingenua poetiola di pretto onore pascoHano:
Vuoto i Ut camicetta, ma Ut tei Che bel bambine or or M otti parrai.
et.Q Mommo, ti dirà il tue Guide, Vedi cem'ie ti guardo e ti sorrido?
E Ut sembianza di un bambìn 1 coro RieorderaUi Q dieci dì febbraio.
E ti ricorderà il duodecùtCanno Ridante augurio a muffi che terranno.* *)
Nel raccolto e reno ambiente familiare di Genova e di Bologna la mona del poeta, aacra ai dolori della Patria o tutta invocazioni di guerra ed aspirazioni di liberta, di quando in quando, trova pare accenti dolcemente casalinghi dipingendo la vita quotidiana do* noi cari, una nidiata di rondinini attorno alla gonna d'una madre affettuosa che ne educava ramina ai culto del bello e della Patria.
Adele la prima nata era l'orgoglio del padre. Per lei, tutto per lei che lo nerbo gelosamente per quasi un secolo, che a lungo ella viasc fino al tragico febbraio del 1943, *) il padre iniziò un albo/di famiglia e vi aeriate, d'anno in anno, dolci veni augurali pieni di paterna tenerezza e di cittadina saggezza.
Questa pocia intima o domestica che dir ti voglia e la meno nota della produzione poetica del Mereaniini soprattutto perchè, la ttetaa famiglia, gelosa custode del suntuario degli affetti, fu ognora restia a rendere di pubblica ragione ciò che l'artista, velie riserbato all'intimità della casa: nò, noi, saremo ora ti indiscreti da sollevare il velo di cosi dolci memorie familiari.
)) S. Tori, Luigi Mercantini. Macerata, Tip. Colcerata, 1905, pp. 107-108.
2) Dal MS. antogr. Di tutto un pe già potaeduto dall'on. Alceo Speranza di Crot-lammaxe (1879-1915) dotto e compianto amico, appaationato cultore e patrocinatore degli studi mercantimoni.
') Da altro minutario autografo, già posseduto dallo Speranza comprendente scritti, abboni, appunti relativi al periodo di vita bolognese del Poeta (1862-65).
*) E. l.un.'iiiii, Adele Mercantine in Giorno!* d'Italia del 17 mano 1943.