Rassegna storica del Risorgimento

MERCANTINI DE FILIPPI GIUSEPPINA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1952>   pagina <637>
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Di Citutfppfaa Minrantlnl Oc Filippi, ice. 637
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Giuseppina De t*inppi che, con un sorriso diplomati* avevi accolto l'invito d*l Gauwil, netta serena valutasioof del io down d'italiana di artiste, aveva subito neh* ospito x-h.-, e il marito potava accettate l'onora e l'onero di dottora un IMO di puerru. ella, donna, non potava assumersi il nato di musicarlo] nota mandali d .-..-lavano por vani di fuoco e tali eoe solo un maestro, ad nn maestro soldato par giunta, avrebbe potuto dettarle
Volle U caso che la signora Mrrcantini foaae da tempo in ottimi rapporti d'ami-chàa eoi genovese Alessio Olivieri musicista non inno bravo che modesto attore ca­pomusica dal 2* Reggimento della Brigata Savoia di unti a Torino *) A lui dia penso, quindi di rivolgerai ritenendolo più che adatto alla bisogna. Ne s'inganno.
L'Olivieri, chiamato d'urgenza in Canova, legge ed accetta l'Inno, lo riveste di noto e lascia lo '.partito nelle mani dei signori Merraminl i quali consegnano la ran-tea a Nino Bbtio perche- l'affidi per la pubblicazione al cugino Nicolò Armannino pro­prietario in Genova d'una importante tipograna; poi... poi il reato e risaputo con­sacrato alla gloria della leggendo, dell'arte e detta storia dal racconto dello Ciguoli. dal pennello dei pittori, dntts drammatica di Auguto Novelli, ne io, debbo, del resto, qai rifare la storia dell'Inno, ma piuttosto rievocare il nobile gesto di una squisita artista mflanw e chiarire qualche non trmscurabilo inetatteu* fuggita agli studiosi dell'Inno garibaldino.
La netto di S. Silvestro del 1658 (sera veramente memorabile come ricorderà la stessa Giuseppina D<r Filippi), non molto innanzi la mezzanotte, in easa Camorri c'era di bel nuovo convegno dì patrioti): Pila de. e Narciso Bronzetti, Giulio Fio tri. Giovanni Chiassi. Cario Conni, Filippo Migttavaeca, Borico Cosena, Giovanni Ferrari. Mauro Macchi, Giacomo Medici e. insieme ad nitri, for* anche Nino Bizio nobili e popolani, soldati e volontari, medici e professori tutta gente già pronta a menar le mani e a sacrificarsi per l'Italia. E giungerò, infine, anche i coniugi Mercaniini e l'Inno fu per la prima volta Iettò e declamato; con voce grave ed armoniosa dall'autore. Piacque assai* La musica ci voleva ora, e la musica fa suonata a] piano dalla consorte, poi provata e riprovata, in coro ed a tempo di marcia dall'insieme degl'intervenuti. Fini per piacere immensamente e suscitare un delirio d'applanaL Brava la Signora Giuseppina !,. *vjya.;efvìv , esclamarono soddisfatti ed elettrizzati quei prodi votati atta liberta detta Patria.
1) Ausato OLIVIERI nacque a Genova il 15 febbraio 1830. Volontario, a sedici armi fa aggregato a quel 2 Fani, coi rimase fino alla morte avvenuta per tubercolosi in Cremona il 14 marzo 1867.
Musicista prima, e capo-musica del suo Reggimento da ormai ari anni allorché ebbe
'invito di musicare il celebre inno, l'Olivieri era già abbastanza noto quale compositore
Idi alcuni ballabili e marce per pianoforte ed in ispecie come autore del galop finale dei
Bianchi jVeri che era stata una dette azioni coreografiche più in voga del tempo.
Colla sua gloriosa Brigata Savoia l'Olivieri aveva valorosamente partecipato atte campagne di guerra del 1818, *49, '59, *60. Ebbe anche un fratello. Pietro, anch'esso ufficiale dell'esercito regolare* volontario dei Mille e poscia morto di colera a Salerno nel 1884. "l
Alessio Olivieri è ricordato in Cremona da una betta epigrafe morata netta casa ov*egn mori, mentre nn suo ritratto a otto (dovuto atta pittrice Giulia Almici, amica detta De Filippi) e conservato nel Musco del Risorgimento di Genova (Cfr. V. RAVA, Op. ciu, pp. 24-25: L. Awwo, Come nacque finn di Garibaldi in La Lettura., riv, mensile del Corr. detta acro, Anno XXXI. n. 3: mano 1931')'