Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno
<
1918
>
pagina
<
102
>
102 jflr. ffiffièffif
già lacerato tutto. Misera condizione dell'uomo, che, dopo aver tanto durato e faticalo, non ottiene altro se non d'annoiare sé medesimo e gli altri.
Supponendo ancóra ciò che non si deve supporre, che 11 libro cioè abbia fortuna, l'avrà presso poche persone : gli altri certamente non si vorranno impaludare in una simigliante lettura. Ecco perchè vi scriveva in altri tempi d'invidiare la sorte di Botta, si perchè vorrei sapere scrìvere com'egli scrive, sì' perchè le sue istorie parlano di persone vive ad uomini vivi. Colletta, il quale certamente non avrà la stessa magia dello sòie di Botta, sarà più forse ricercato, perchè le passioni da luì toccate sono anche pia recenti di quelle del Botta.
Ma sì lascino questi mali umori dall'un dei lati, e si pensi a proseguire il lavoro. Quanto mi piace che voi siate in Napoli ora che vicino ò il termine in cui dovrà cominciare a pubblicarsi I... Addio, addio...
37.
Napoli, 19 settembre1835i,
Mia carissima amica,
La settimana in cui cominciasi a stampare la mia storia dev'essere la settimana in cui si faccia la nostra pace. Fui piccalo, è vero, da qualche motto di una vostra lettera, e risolvetti di farne vendetta come quella che Enrico TV, dopo una lunga guerra, fece col Duca di Mayenne: la vendetta, G-ÌGH. di condurre lui, grosso e grasso, passeggiando per più ore in un giardino :a grandi passi: -.ed ora, eccomi vcìndiGato, mui/cawcugìn't) .:gìi diissu. Cosi ho l'atto io. per quattro o cinque mesi, con duro e ostinato silènzio.: ed ora torno a voi, mia buon'amica, ridendo e conoscendo forse che voi avevate detta, con intenzione affatto diversa da quella che mi parve, una vostra parola : basta o non ne parliamo più,- o ne parleremo quando ci rivedremo. Ed ora mai se non morremo di colèra o peste (alle quali cose: jon penso punto); JH >
Ho ricévuta da Liberatore'la vostra novella, che mollo jsaSpiaciuta pel sapore buono della lìngua e per la qualità dello stile, ' cui piacerebbe a une di possedere alcuno jftfS' che non posseggo, e nfé p- arrabbio, ma indarno. A mia mejglje la noveTià è molto piaciuta, ed ella se ne rallegra vivamente con vtìij""c'cJéìla seconda còpia datami da Liberatore ne ho fatto dono alle sue sorelle, lo oÌ, antico brontolone con voi, non posso patirò che, ;s<ìr> vendo cosi bene comò late. In queste ridicole occorenze dftffi ipaio di nozze abbiate ifmpre a saltar fuori con una vostra scrittura, la quale, pel suo me~ xtto, farebbe più degna uUrtt in. una .raccolta, dì opuscoli letterari. Non mi fate sentir più queste scritture per nozze;, ma scrivetemi ohe ormai state ordinando le Vito deaViìlmtH Somaanoli: cosa che vi torà certamente pììt
:- *"- - "* ni !
onore .nimm.- ..:.. .... ... > ....,..,.,. .>'