Rassegna storica del Risorgimento

MERCANTINI DE FILIPPI GIUSEPPINA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1952>   pagina <640>
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daRTfcaas stilla dei ttevoaoUni, da uj indi aettrUateva a*o*io rau.ro la prima decade del HMUU del lisa *Mm!ual agli uafuiwta in Cut ve pae tal* * M pia. (b tre giorni. >i*-.v> Ntni'vnii. J'OJsvwi eteeee all'editore datfusaa) truwm l'i-.* tane latterà d<* Pai* se uu>rM lièi pubblicata periaecatu dal flavi t il cha matte I atee eWB*)fog.k* mante a peata abbllgandor, ritardar* alquante U fiatata prova general* delle musica dr-lTiano, che ml> tuttavia mw tsrsusaaaa* iwewi ti finire- del granale I8S9. *! periodo euforie anteluf dlt* gerirà frase V Vittorio Kmannele. e jVci non tjaan inre*uie*Jt al grAJ* 41 Visre dar a tuta parti d'Italia ai i*ea freso fi Mai che com'è risapute e propri dal 10 granata I e furono, qarllt?, paroJU in perfetta consonanza rol relebrr ritororlU tucrreatiaiane.
Ks/tiara éf/fefia. ra/itera eM ora, PV fwora d'Italia, ee fuxtra, a trenter ! H
Coti può accordarsi la le* dichiarazione scritta dalla Gtglioli Curila ael 1907 a preci, rìebievta del Rav4. per cui l'inno da tei ti diate provata turila sferica riu­nione in pomo ch'oli non <r pia: in grado di' pmieere, ma, rertiasimamente da h>r-t prima dallo M'oppio della guerra dèi 1859: palio di tempo nlEeirninem> largo {31 dicembre 185-29 oprile 1859) per moatrare quante emetta ab- l* nostra argomrnt ariane anche e eeaa paia alquanto in contrasto eoo la suindicata le Urrà al-l'Abnici, eoe (fecondo noi) fu U primo ed unico documento eoe tre** in inganno U Co*tanni Cigliali Casello pediBseqnamente copiata da quanti pai ebbero ad iatterc*-aun della tona dell'Inno di Garibaldi* "1
L'augurio che in quella lettera la Mr-rcantini formulava per lo po**ia del manto, a dai eh* l'inno poteste edaajyiare ternomenle in eyai porte dèi mondo ai aaolo grida di e Pica Giutepp* Gosìoaid'i. ai avverò ben pretto, il medesimo emendo piaciuto al Generala ed ai ansi aoldati al che esso fu Q canto di guerra della squadre volontarie garibaldine dal 1859 in poi.
La voga di tale Inno (chiamato JVoionaJe nella prima edizione genoveie dcll'Ar-manino e di Garibaldi nelle tuecetalve), fu tale che bea pacato t'ebbero a lamentare molte edizioni apoda circolanti eoo varai alleati e troie aggiunte, apecie neultaKa meridionale aul finire del 1860 per merito particolare di eerto Signor T Ruffa non meglio identificato. E poiché, in fatto di verni (o belli o brutti che foatero non eonta) il Mercaniini condivideva l'opinione del Giusti di preferire cioè i tuoi, avuto di aurato amiebevoto avvito da Gabriele Camozzi insieme a copia a stampa dell'edizione abusiva, con lettera da Bologna la dicembre 1860 protetto contro quello aconci, rivendicando la paternità del MIO inno cui preferì aggiungere (giacché lo ti voleva propria allungare) le quattro quartine finali alluaive allo getta dei Mille e alla necessaria liberazione di Roma aftinché ai compiate l'auspicata unità italiana: eoe! Plnn di Garibaldi, poteva varamento dirai eanno dell'epopea italica ed Inno Nazionale degl'Italiani risorti a dignità di popolo unito e libero dalla Alpi alla Sicilia.
A Garibaldi l'Inno piacque e non mancò, con parole, lettere e doni di manifestar­ne all'autore ed alla tessa gentile consorta, la uà più viva aoddiafaaione e gratitudine ; ciò fu ambilo premio e bissona di giusto orgoglio per la famiglia il contini*=)
1 V. RavA, ep. di., p. 9.
1 Vedi tettare di G. GvtkcUl a L. Mncvntitti, Torino. 7 mano 1859; Caprera. Si agosto a 1 .settembre 1861. '