Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI DE FILIPPI GIUSEPPINA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1952
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pagina
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642
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6*2
Enrico, Libunii
Gemivi* ed Q Mercantini: ii eh* aon ai verifico ab allora M nini, i <Ji.-i.> , provarle la lusinghiera commendatizia da lui vedila pai poeta Igl, Amici di Malia attarcn* (oclTaprOa dal 186S) UMercantini recavasi professore di lettore elTlf tùvenita palermitano,
Fiana (ra voi (KIÙH l'Kroe) educatore Mia catara gUmmtk il nife amia Luigi Mercantini,
jKjcTt è Vautore dcsTInno dui alla Lombardia a Sicilia rd a Popoli fu la ManiglUte dai attiri aravi noloniari
Il suo nome stesso vi a quindi IMM taccomandasiorté~*.
Se dunque il poeta ed il Generale non ai tennero il broncio per una. lettera andata a vuoto ma non per questo superfluo, e altrettanto certo che il Mercantini non a BUI* gustiò più del bisos no pei commenti giornaliri ci poco benevoli coi quii fu sottolineato il ino patriottico appallo* ben altrimenti amareggiato dalla timida politica Italica che gli teneva agitato l'animo e il cervello. *) ffon teppe egli, tuttavia* nascondere il no acerbo disappunto allorquando (circa un mete dopo quella pubblicazione e dopo ch'era tfogato tenia farne motto -nelle strofe del canto Aspromonte) lette su Lo Zentero fiorentino del Torelli del 29 settembre 1862. una lunga e vivace Lttura agli Operai di F. D. Guerrazzi in coi gli parve intrawedere in un certo periodo, una chiara condanna del ano operato:5) e dò gli dolae aoaoi. che grande ernia reverenziale ti ni a ch'egli nutriva per finaigBc putriotta e letterato livornese, al quale molto gli premè palesare l'amarezza da lui provata per quel biasimo onde aentiva l'imperioso bisogno di manifestargli quali foateio stati i motivi che l'avevano spinto a scrivere una lettera ormai fin troppo famosa.
Giova, pertanto, riportare quello scrìtto il cui autografo (conservato a Bona nel Museo del Risorgimento al Vittoriano) e qua e la leggermente diverso dalla minuta conservala in un minutario del poeta* giù in casa Speranza* relativo al periodo 1860-1865.
Gentilissimo Sig. Guerrazzi,
Ito tato oggi la vostra lettera Agli Operai: ni eoi avete bisogno che io Vi dica tome gli affetti che l'hanno dettata mi abbiano commosso il cuore. Ja vi tatto ora por chiedervi se in nessun periodo di quello scritto avete pensato a me; e te guasto mio solo sospetto foste O ti paresse una vanità, vi prego a perdonarmi. Quando io pubblicai quella mia lettera
M O. Pretti NI. h. Mercantini, a G. Garibaldi alla vigilia di Atpromonu, in Pie numi Ri,?. March. IH.. Anno 18. L 2. febbraio 1921 e G. Carducci eh. M. (1860-186S), fai -il Risorgimento nelTopera >W G, Carducci. Roma, Vittoriano, 1935> Anche il RAVA conobbe la lettera attraverso una copia veduta in Firenze'in casa Carnosa Danieli, sicché, commosso, ebbe m scriverne* Benedetta lo tua memoria 1 perche il Mercantini non volle che quel canto risuonaste fra le balze dai monti di Calabria avendo U Generale ordinalo l'Inno per ben altre pugne (0p. est., p. 26).
2) Lo rivela anche la lettera inviata dal M. il 30 agosto 1862 al cognato dlFotsom-brong Anselmo Bucci ove. fra l'altro, leggesi: E qualche giorno che io non ho più la testa a segno e mi par quoti di perderla quando penso olle gravi sventure che pesano ulta nostra patrio. Speriamo che anche questo turbine passera e tara appunto come i i temporali che poi purgano rarie: e noi abbiamo bisogno di purgar l'aria nostra a (Fotaombrone: autografo esistente pretto la fam. Mariani Mercantini),
*)' Do cortese indicazione e tratcrisjonc tfcUa prof; Elisa) Botti Direttrice dello Bjb. Labronica F. X). Guerraai cui dobbiamo tutta la nostra riconoscenza.