Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI DE FILIPPI GIUSEPPINA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1952
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644
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644
Enrico hlburdi
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Vottra itretUtfr L. Mtrcantini.i)
Non conosciamo (e ce ne duole) arnie MA stata la risposta del Guerrazzial Mereatt" tini, ma, anche senza di r ---. ci sembra che, da queste lettere, risolti no Mara la volontà ed il desiderio del poeta d'impedire (per quanto stesse in lui) che l'inno, votato atta liberazione della Patria dovute invece, risuonare fra lotte fratricide che erano la negazione di quella fraternità d'armi fra l'esercito regio ed il volontario che era ancora nnecaiaria perche l'Unita italiana -i compisse e non già che Usuo divieto equivale* a ripudio del suo Inno, nò tampoco potesse conaiderara! un vano conato di ancate della marcia di Garibaldi eolia fatale via di Aspromonte, come suppose il Carducci che pure non poteva non apprezzare la nobiltà. dclPìniximivo. -)
L'inno mercantinienot fono non risuonò allora fra i copi toschi della calabra Sua e le orride rupi d'Aspromonte, ma fu sempre rispettato, ai di nostri, U PM> desiderio del poeta?
È un accorato interrogativo al quale non ci azzardiamo Cercar risposta.
E qui potremmo anche far basta con questo mense a punto intorno all'Inno di dì Garibaldi e deporro la penna e non riprendere le note biografiche riguardanti Giuseppina De Filippi, ramorosa ed eletta moglie di Luigi Mercantini, per quanto vita della consorte del poeta, dall'unno in cui nacque il celebre inno definito ferrioli* nelU battaglie, glorioso nei secoli dal Panzacchi nell'artistica lapide consacratagli dalla citta natale *) si prolungasse per oltre mezzo secolo vissuto in. esemplato ope-rosità. La nobile rinunzia non scema la sua fama d'ottima artista, ama accresce 0 fascino della sua gentile femminilità.
Madre affettuosa e saggia. Giuseppina fu la provvidenza della famiglia del poeta, che. principalmente per le, sueenre, fiori numerosa, colta e dignitosamente vinto anche quando la sventura piombo di schianto su loro, privandoli troppo presto dell'appoggio d'un padre attivo ed illustre per meritata fama, ma di scarse risorse finanziarie.
Da Genova, passata la Marcanti ni a Bologna dopo la liberazione delle Romagoe col marito professore in quell'Accademia di Belle Arti e libero docente alla Regia .Università
J *J.Minuta imita dal ricordato m*. autografo Speranza (1862-65).
S) O. PrnUM, C. Carducci e !.. Mercantini cit.. p. 152.
3) Sotto il bronzeo medaglione del poeta, opera di Vito Pardo (l'insigne artista del monumento al vittoriosi di Castelfidardo), in; Bipatrnnsouo leggevi la seguente epigrafe dettata dal Panzacchi: ;In -questa Citta - nacque il XIX jttetnbre M.DCCCXXI - Luigi Mrrrantini - Poeta caro all' Italia - carissimo a Giuseppe Garibaldi - che volle ed ebbe da lui - versi degnamente ispirati - per l'Inno - Si tcopron U Unno* ri beano i morti - terribile nelle battaglie - glorioso nei secoli - I concittadini in memoria- P, P A. MDCCCXCV,*.