Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI DE FILIPPI GIUSEPPINA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1952
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pagina
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645
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Olaneppina lì* Filiali era n'iti"'* dui domaatioo focolare avrinl* udendo amurouniiioU aJTedneaaione della prole che vagheggiava avviata el fioriti Mirri dell art*, em tasta pace domeatiea il poeta felice canta:
... or voto più non san io: I mia casetta aprico dirimpetta si bei col. di festose traci rimixMna e alla (or madre intorno
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siiUo ratrtSce alionait
Bimbi Ari e gentili. featoà e cinguettanti come aug'Jlini e che pet*o vedeva (cotte aveva preannunziato pel primo natalizio dotta ma Adelia) raccolti ed In ertati intorno al cembalo da coi lo agili dita materne sapevano sprigionar)** melodie dai molli aseri capientemente congiunte ai veni sgorgati dalla lira paterna.
Al vecchio nuocerò (pel Natale del 1862) Giuseppina aeriveva affcttuoaamente da Bologna:
Mio carissimo suocero e Padre. Permetta dee anch'io vi mondi i miai particolari auguri acciocchì- ranno che sorge re aie propizio d'ogni iene e domandar* che ci preghiate del Ciato ogni enodisione, per ì noatri ceri figliuoletti che io cercherò* endbo per amor rostro, educarli dei mio meglio, alla virtù. E eoa polenti, in non lontano giorno condurrei tutti / Sarebbe una vera conto-Iasione per eoi e per noi ! Ma aperiamo anche questo. Intanto eoi rallegrateci coti vostre ottone nathiefate mille auguri di felicita per me a Francesco, alla Signora Carnuta, alta cara Monatto, e vai accordatemi la vostra, paterna Benedizione,
Ajf.rr.a figlia
Giuseppina. 1)
Operosa ed idilliaca trascorreva, dunque, la vita dei Mercanti ni In Bologna allorché il poeta (con l'apparente lusinga di una vantaggiosa ed onorifica promozione) ai vide assegnato dal Governo alla Cattedra di letteratura italiana deirUniverntà di Palermo Ceree. Mille prime di tei gì versare mandando a lungo la partenza, ma, alla fine, non gii fu permesso differire pia oltre- l'assunzione dell'ufficio, pena la decadenza dall'ambite titolo. Partì, adunque ad anno scolastico assai inoltrato mi finire dell'aprile dei 1865 forte del viatico della commendatizia garibaldina da noi già trai riportata, ma e he or giova integrare col particolare biglietto di accompagno al poeta del Generale:
Care Mercantini 1865.
V'invio due parale per gli amici di Palermo pressa i quali ton sicuro ierttru
a roccomandarei il vostro nome ed il vostra merito.
Sempre Paura
C Garibaldi.
Ne l'Eroe s'ingannava.
L'accoglienza, nell'isola, fa cordialissima ed in breve le molte gentilezze avute. Ival9e.r0 ad addolcire la pena dell'amaro ed Inaspettato distacco da amicizie caie e da particolari consuetudini di vita e di studio.
-1 Foeeombrone. Epistolario eli., presso la famiglia Mariani Mercantini.
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