Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <103>
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Carteggio inedito di Carlo Troja a Margherita Fabbri a"Attempa 103
Carissima amica,
38.
Napoli, 17 novembre 1835.
Ricevo in questo momento una vostra carissima dei 12, e vi rispondo a furia per fase che sia perfetta arciperfetta la pace che si è rifatta fra noi, e per ringraziarvi del Baluffi e del Brandimarte, che non sono ancor giunti, come è giunto U tomo VUI di Guicciardini...... fOT., .
Domani dirò a Liberatore quello che mi scrivete per Ini Sabato risponderò al signor Ravenna : oggi è tardi e debbo uscire per vedere nella biblioteca Reale quello che mi pare per potervi rispondere. Mi parlate sempre di certi non. so quali miseri dieci ducati che mi dovete, ma non mi dite che io I vì debbo il prezzo delia Sabina sacra e profana e del. Brandimarte per ora, e che ve li debbo daddovvero, perchè altrimenti priverete me e la mia storia di un grande aiuto, di quello cioè che io possa commettervi qualche libro e pagarlo* e non fare come faceste per la Storia (UW Ariccia di Lucidi. Ecco dunque le mie necessità:
' 1 Memorie M Fremste delTaw. Petrilli ; 2 Che preghiate la buona Marchesa Màcearani. in mio nome, a farmi venire con Giacinta ì seguènti due libri da Venezia ;
Sttldas Somal (Monsignor): Quadro détta storia letteraria d'Armenia. No* penso meglio, lasciate stare : ne pregherò la principessa di Marzano, ossia la madre del vostro principe Lancellotti, per commetterli a Venezia e farli .venire per mezzo delfe contessa ingenti cugina della Massiui, la quale deve venire a Napoli da Vienna. M'Vfeee, fatemi venire d'Ancona quello, che ha scritto 31 canonico Peruzzi intórno ai Siculi Contro il Peruzzi ha scritto U vostro Baluffi': tf credereste ? questo misero libro mi tiene angustiato in naa cosa che riguarda il primo libro della mia storia.
Addio, mia cara amicavi: Giovai.nina qui presente' vi fa i suoi cordiali saluti e desidera non meno di me di veder Roma. Ma non so se per earne-vale 6arà terminata la stampa, e ricordatevi che debbo anche stampare le leggi longobarde cu'veasw
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Napoli, 20 aprile 1830. Mia cara amico,
Prima (Fogni altra coBa, permettetemi di parlare di un dolore acerbis­simo, d'un dolore massimo da me sofferto, ed è quello, della morte repentina del mio caro D. Luigi Galanti, avvenuta nel terzo 0 nel quarto giorno della sua villeggiatura in Ckipodi<mino,Sara ben difficile di trovare no uomo che abbia tante e cosi amabili qualità; od è impossibile per me di avere un amico simile a quello che ho perduto* È tanto più deplorabile per me questa perdita quanto