Rassegna storica del Risorgimento
1851 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
<
1952
>
pagina
<
648
>
IL CENTENARIO DE! MANIFESTI MAZZINIANI 0BL JfKJ tCON DUE I.KTTF.KH INHD/Th DI C. MAZZINI*
La tinti è Vetumente vita, quando è ircitnmrntr eoUegata col presole: Maio-talmente la tori* che abbia radici ia un determinato passato, proprio rem** l'oggi rispetto al Risorgimento.
Perciò è poco chiaro o troppo chiaro il motivo che ha lasciato senz'eco il centenario dei manifesti mazziniani del 1850-1851: ano, precisamente, del 1851 che idc un * complcMo a diremo coti di manifesti fattesi a iniziare un'organizzazione intemazionale europea, dopo la prenoM romantica rivoluzionaria della Ovviar Europa del 1654. Più lontana premei: B3,ptrebbe (trovare nel 1829 nel noto tarino D*una letteratura nropea rimpastato ih piena maturità nella a Peoples International League ') del 1847. Ritorno assai importante nella biografia mazziniana perche *cgna U definitivo tramonto del suo, pur affiorato, spirito cosmopolitico.3)
Della letteratura e nell'azione dì Mazzini, questo 1851 può cbiamnm il periodo dei manifesti.
Perche il ISSI è passato senza celebrazione centenaria? E si che l'opinione pubblica è rimasta sco*a e in qualche parte inebbriatadal chiasso fatto intomo al manifesto per eccellenza, il marxista celebrato in tutti i toni nel 19-18. La storia e la letteratura, ansi, continuano u trovare di loro gusto la ricerca di manifesti. Perche dunque. Ìl periodo dei manifesti mazziniani non ha destato cchi>-
II solo - se non erro ~ che se ne ria occupato, con la consueta maestria ed eleva* tessa di stile, è Luigi Salvatorelli,*) limitatamente al primo bando del 1850. 11 laudino che ostanzialmento ne da potrebbe piegare il aUenrio osservato nel centenario, al tratterebbe di un manifesto mancante di un programma, inafferrabile perche di stile impreca* che abusa di parole di scarso rilievo: fede, patto, OMOCÌ azióne, lega, intesa. Eppure Mazzini con lo stesso intitolare Manifesto i suoi appelli dimostra di aver avuto pre-ente il Manifèsto marxista del 1848 e, evidentemente, di aver voluto dare all'Italia e all'Europa gualco che gli facesse da contrappcso non già in enso polenti' eo - non dimentichiamo che Mazzini aderirà all'invito per la 1 * Internazionale ma in scn*x> complementare, perche Marx aveva dimenticato II problema delle nazionalità. Se il manifesto dì Marx ed Engels è il documento che precisa U punto di patteggi fra la rivoluzione borghese e la rivoluzione proletaria e tenta di giustificare toricamente ed hegelianamente ringrcsso dei lavoratori sulla neéna politica, Mazzini non doveva t mini per questa parte- ni Indignato, ne stupito e nemmeno dissenziente. Il dò en*o nascerà quando ara ben chiaro che marxismo era l'equivalente di materialim e implicitamente dell'ateismo; e significava *item a straniero, barbaro e insufficiente. Noni illecito, secondo me, supporre cheti manifesto dei comunisti come documento della rivoluzione europea in atto (intendiamoci a scanso di equivoci), non avesse indignato l'agitatore Italiano che cercava proprio il * popolo e definiva sociale il governo
*) Crttocrr-E MAZZINI, Scrini editi ed inaliti, edis. nazionale, voi. XXXVi.j.j 5) Ripudiato in quest'anno in Nationalitv and Cottnopolitism (Striai, volume
k-xxvi).
*l Massimi e gti Sfori Uniti d'Europa, In Rassegne storica Htl RUorpnuMo, gennaio-dicembre 1950. p. 454.