Rassegna storica del Risorgimento

1851 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1952>   pagina <651>
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la Lombardia avesse avute tuia dinastia propria (anche u*hurgi:i,). peci il al JuJiidiiuaai dell'Inghilterra per la COM (lattano nel eluquaatauuio suecAirivo che rase i'i'-,;!,:!.-! l* ii.T-Ut.i di'll.i Conica a la progressiva eUntioaauitia di Vcuszie*
La Rivoluzione Napoleone richiamarono l'Inghilterra io ludlat MÌO ai tini iella propria politica Intcrnarionsto, Napoleone capi rJir bisognava crear* sol iw*Ui mediterraneo una narione vivente, ma ampiamente mutilata di Provincie aaneeac BB*Impcra,
Ecco quindi* l'Inghilterre mettermi al ponto dell'Austria: ai creo perfino un Regno ansio Parto; Napoli, Malta, Sicilia entrarono nella fera a che fera ! britannica, bla il gioco italiano cesso bea pretto perchè l'Inghilterra valla guadagnarti f] placet dell* Austria per poter assicurare la corona dai Pacai Baui all'anglofilo Guglielmo d*Orange, dietro al quale stava la definitiva rinuncia olandeae alla Colonia del Capo. Cosi la questione italiana ci dilatava all'insaputa dagli Italiani io intere*! mondiali. Più o meno troveremo tempre in atto la solidarietà austro-inglese.
11 Risorgimento e tempre il campo goni*tiro dei vari atteggiamenti europei. Vincenzo Cuoco aveva chiarito da tempo nelle ino Oturcanani nullo Statù di Europa a l'equilibrio tanto vantato d'Europa non pub caccre affidato te non all'indipendenza italiana . Recentemente Ettore Rota ') definì il Ritorgimcnto * episodio concionivi? del contrasto egemonico fra le Potenze d'Europa nello scacchiere del Mediterraneo* Arrigo Salmi,2) illustrando l'equilibrio torto da Utrecht, riconosce che il motivo diplomatico dell'equilibrio fu volto dall'Europa a profitto dell'Italia ria pure involon­tariamente. I rapporti fra Italia ed Europa tono tari esaminati ampiamente da Gioac­chino Volpe.')
L'origine del BJMrgiaento ai conferma cori dal Settecento, ma non pio in sento ctclusiviata, ma nel senso che una storia nuova ti muove da tutta Europa e l'Europa vede ormai nell'Italia una delle sue ragioni storiche. *)
Non esitiamo ad affermare che questi sono i precedenti dei manifesti mazziniani, nei quali è tutt* altro che raro il richiamo all'equilibrio europeo che ai concluderà nel testamento politico di Mazzini con la famosa proposta di raggruppamenti dei popoli d'Europa.
Comunque erano i governi e i congressi a decidere dell'Italia. Le società segrete (è questo il loro compito storico) tentarono di spingere il popolo a decidere di se stesso.
Logico, quindi, che nel quadro dell'unità asburgica slmile all'unità spagnola del Seicento, le Monarchie tentassero un'unione difensiva. Quella sabauda, benché anliau-triaca per definizione, non sarebbe stata aliena dairaccettare il peso di una lega di principi (già pensata nel Settecento per crini qui a U garde dar Alpe*.'); ma poi il pre­getto fn sfruttato grossolanamente dall'Austria e cadde. La Santa Alleanza dei re e la Quadruplice ijl* di Troppan e di Lubiana ipotizzarono più che mai un'Italia base
!* Introduzione allo studio del Risorgimento, nel voi. Quesfùmi di noria tri Risorgimento * dell'Unità italiana, Milano, Marzorati, 1951. p. 23.
** Lo prua* origini dal Risorgimento in Polititi!, Vii 1925.
3) /folio ed Europa in Momenti di Storia Italiana. Firenze* 1925. Vedi, in genere* Nicoxcott RIA>'CU3, Storia documentata dalla diplomazia europea in Italia per il perìodo
4814-1861, Torino. 1865 * icgg.
*) Vedi P. HAZABD, La cri** de la eontdanem europeenne. Parigi. 1934* Trad. Scrini. 194*5, Torino. Vedi anche CARLO MORANO., Aspetti dot Risorgimento coma problema notifico europeo, in Problemi Mùrici italiani td europei dal XVIII XXX secolo, Milano, 1937.