Rassegna storica del Risorgimento
1851 ; MAZZINI GIUSEPPE
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1952
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eremi* amico et sforzava d'impedirò U ttavvfoinameuto fra Sfritta r Napoli, n/e ni* - cvmr dimostrerà Garibaldi all'unita ttiiliunii.
LV.perime.uu> popolar* del SH49 non rallento l'attivila dei Principi e del GovernL (bimbetta medito d'intervenir* o Toscana, fu proftutto un Intervento saruo-uapole* tana Ruma F ranetti e Inghilterra ladnssrro l Siciliani venire a patti col Borbone; carataci la prima temeva un protettorato inglese nella Sicilia; la asconda una repubblica siciliana, nome che paventava tutti 1 bnnpcnsanti d'Europa. L'unirò non paventarsene in. la fondo, Carlo Alberto clic non aveva evitato sollecitare l'araicùia svizzera (nota ottante il clima del Sonderbund) e ad laviate Alessandro Monti in alato agli insorti ungheresi.
La conclusione anche dopo il fallimento regio del 1849, '> fu clic i Savoia videro aumentato il loro prestigio in Europa come elementi d'ordine a preferenza del Borbone e del Papa, mentre gli Stati Uniti e lo Stato Pontificio discutevano per elevare a legazione e nunziatura i rispettivi uffici diplomatici americani e romani. Ma quoto fu il solo UCCCMO ottenuto dall'Italia verso una repubblica democratica. Il mondo apparteneva ancora al re* Difatti non oatante la rivoluzione europea del 1848 1B prima, perche due eoli popoli -Vi'-rcstatono assenti, l'inglese e il rusao Mctteruieh di ritorno dall'esìlio di Londra, era soddisfatto della feconda rcttaurazione! -) E lo Zac aspirava a succedere a Meitemieh nella difeaa del legittimiamo
Queste erano dunque le premerne e il quadro che spinsero Mazzini a bandire dopo l'Alleanza dei re. quella de popoli. Questa rorigine europeistica di Mazzini, *l non improwiaata e non occasionale, quasi rrvbratutnt all'indomani del 1849. come sembra opinare il Salvatorelli.
A mezzo il secolo XIX il momento era invece ingoiamiente propizio e quindi cclto con estrema sagacia. H
Benché la politica etto* e internazionale come abbiamo rapidamente mostrato in panorama fosse monopolio dei .governi, i colpi ai principi del 1815 stavano giuri' gendo da tatto le parti. Nel maggio 1850 una circolare del ministro russo degli Esteri li riconosce in contrasto. L'ascesa di Napoleone IH U scuote dalle fondamenta. Si teme perfino per le colonie africane da parte di un'Austria tenacemente abbarbicata in Italia. L'Inghilterra che in definitiva *Vra estraniata dalla Santa Alleanza, ora vuol incarnare il principio europeo cioè vuole opporsi a tutte le eause che possano innalzare il prestigio francese, indebolire l'Austria, lasciar libera la Russia nelle Noe aspirazioni orientali, scendere arbitra nel Mediterraneo, Nel 1851 questo nuovo atteggiamento ebbe una manifestazione concreta col passo compiuto a Napoli dai ministri esteri presso il re che accentrava troppi poteri nelle sue mauL fl
*> È appena necessario avvertire che durante la breve repubblica del 1849, Max* zini aveva potato fare esperienza (e quale!) che la questione italiana era in realtà una questione europea. Questo aspetto della politica repubblicana e stato colto molto bene da IVANO BoNOMl in Mazzini s Triunpira della repubblica Romana. Torino,
Einaudi 1936.
=> Vmcjnuó Tnwnt, L'Italia arila rivoluzione europea del 1848 in Atti e Memorie,
XXV11 Congresso noi. VI /tisorgùnealo. 1948.
'! Vedi lo scritto e Agli Italiani del 1853: e La vita d'Italia nelle sue grandi epoche fu tempre vii d'Europa, ecc. .
"*l Vedi R. MOSCATI. Il Mezzogiorno nel Risorgimento, nel voi. Questioni di storia /fi Risorgimento e dell'unità d'Italia a cura di E. Rota, c!t*