Rassegna storica del Risorgimento
1851 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
<
1952
>
pagina
<
654
>
654
Armando lAtdolini
Non -'!.tri---!" .ili'nt.mi.- che,liquidata ritmi la Santa Alban** di Vienna, non vi erailo t'iic due soluzioni,1 U principia indinne e t principio mazainiane.
Non natante 1 rintocchi anioni vibranti dal manifesto manciata. Il movimento del Comitato nazionale Italiano non si deva al pauper.suo o ad altra drUirmùtaatJ economiche. In Italia nn pauperismo tipo inglese '1 non ti verificò che a Livorno, prima arricchito dal porto/ranco poi battuta in piano dalla concorrenza di Canovai Trieste a Marsiglia. Era una specie di pUnitudo tanporum, coma al momento dalla reasian dot ISIS, determinata dulia stanchezza generale che era pure nn fatto morale.
Lungi come opina rillutfTSalvatorcui,duH'avviuri olla resiti conunzente Q muto europeo e italiano ubbidiva ad una pinta ideale e romantica di eoi era campioni perfino il premiano Federico Guglielmo IV riecheggiarne in quanto il gran Federico; e il cancelliere, anatriaco Kolowrat. quasi erede del Kanuitx cancelliere di Maria Tema e di Giuseppe IT. Le praviaìone atean di Gioberti nel Rinn<tvommto che, dopo il Ifttò, avrebbe prevalso un indirizzo rivoluzionario ed europeo, rientra in-questo quadro. E vi rientra dunque, lo afondo europeistico dei manifesti mazziniani.
Tutto questo spiega anche la grande importanza cui assurse il liberalismo, il solo antagonista alla pari del mazzinlumo e che riuscì vincitore in quanto la monarchia fini per identificarsi con esso. Ma come sarebbe sorto nn liberalismo (e perciò un monarchismo) senza l'Europa, , meglio, senza l'Inghilterra ? ED l'Inghilterra la patria originaria dell'illuminismo legale con Locke. Shafteabary. Humc. La rivoluzione benché eoa. antìnglcac, non fece che porre In atto la civiltà del lumi. Lo spirito filosofico e razionalista aveva generato nel campo politico la scuola liberale determinando una comune coscienza europea (De Staci, Schlegel, Humboldt* Constant, Cuizot, Siamondi, Barante, Pellegrino Rossi, aia pure favorita dal movimento ideali*lieo da Kant a Fichte, Schelling, Hegel).
Mazzini tesso deriva da questo sorgenti, ma poi muove per la sua atrada e addito agli Italiani e all'Europa una nuova via, antiliberale negli effetti pratici: aesuiem ex inimica naso**, Se la monarchia avesse compreso la possibilità di seguirla, avremmo avuto una monarchia popolare come nel Nord Europa ai hanno oggi monarchie socialiste.
Perciò più sa dicevamo che non vi erano ormai ce* due principi; l'inglese e il mazziniano.
Nò si pensi che, dicendo principio inglese, vegliamo alludere solo all'influenza della concezione politica. inglese sul liberalismo italiano. Cavour ") merito il titolo di piccole Lord, ma fu pure colui che non si perito di sfidare l'Inghilterra e, secondo G- Mauari. il 17 e 25 febbraio 1859 scrisse allegramente a quest'ultimo che se la sentiva di urtare .Inghilterra, pur di avere a fianco la Russia (la solita (sicurezza nel* l'equilibrio europeo) e di ridersene, intonto, del ben noto spauracchio del bombardamento di Genova, concludendo; riconquisteremo il mondo 1 . Ma non posso traafe* rirmi al 1859 e 60, quando effettivamente all'Impopolarità della Francia subentrò la simpatìa per l'Inghilterra, bandi trice dell'autodecisione Italiana.
-1 TrroKK, op. cu. *> FJUMCO VAMKCCIU, li Ri*orgim*nta t F Europa, Milano Mondadori, 1948. Ricongiungimento operato da Cavour tra Piemonte. Italia ed Europa,