Rassegna storica del Risorgimento

1851 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1952>   pagina <655>
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H raif viario dui monifoi nutsuiuùtni de IH1 655
la inadukìoor nel Itti la politica Internazionale rtfUtuuie l'Italie ni retta 4*1 principi d*U* Santa Alleanza dl re, ma eoa larghiIma Junrinature nall* quali passava U principio britannica, pv*taud l'arbitrato daidespoti olla sapienza m Barriera del governi: crw la seconda lese- detta intese internazionali. Parava dunque giunto U no* mento opportuno par un passo avanti verso un nuova principiai l'arbitrato dei popoli. l'alleanza dai popoli fi quatto il poeto a il lignificalo dei manifesti, proprio fuori detta contingenza
Un'or* di Mazzini Q quale ci appare della olita statura, a patto di non dimenticare Q travaglio secolare che prende i manifesti a il ruolo che debbono prenderei se chia-massimo, la sua, una prima Iswe. si dharientcremma completamente.
Due anni prima l> (5 loglio 1.849) egli aveva laudalo un proclama ai Romani, all'indomani, della caduta della Repubblica. Inaiamo con le esortazioni che ben ti ricordano, j*è Fcap licito richiamo olle necessita europee , alla solidarietà europea, al diritto nato dall'aver ([ridato all'Europa di voler essere liberi.3)
Non al poteva, ormai più prescindere dall'Europa e, corno nota giustamente Mario Mcnghini nell'Introduzione al voi, XUII degli Scrini commentando la ripresa demissari ariane jYoztoruuV Italiana sempre in quel fecondo 1849, in questa e il germe del Comitato democratico europeo, perche era neceaaario - e proprio dello stile mazziniano che ogni popolo ai offrisse maturo e organizzato all'unione.
Quello che avrebbe potuto essere il programma preciso di cui ai lamenta la carenza. pub leggerai nell'articolo hi Santa Alleanza dei popoli (3 fascicolo deu'Italia VI Popola di Losanna; negli Scritti vol.XXXXX, p. 203). L'Unione europea avrebbe dovuto dividersi in sezioni, pochi uomini venerabili avrebbero formato il consiglia supremo con parola collettiva; avrebbero fatto seguito una serie di consigli nazionali presie­duti ciascuno da un membro del Consìglio supremo appartenente alla nazione rappre­sentata. Nei Consiglio nupmno scriveva avrebbe espressione il concetto della missione generale dei popoli; nei consigli nazionali quello della missione speciale che spetta ad ogni nazione. 0 primo rappresenterebbe Q principio in virtù del quale l'umanità ai agita in cerca di una nuova sintesi e i termini essenziali dello sviluppo avvenire: i secondi lo applieazioni del principio ai singoli popoli e i meni coi quali le nazioni possono concordi raggiungere il fine.
Era prevista una nuova mappa d'Europa e la Santa Alleanza degli oppressi contro gli oppressori. Era prevista pure precisata ente secondo il eostante genio mazzinianos) l'elasticità dell'organizzazione sansa confinarsi por entro i limiti di un sistema .soluto, ma tenendo finsi gli occhi alle grandi via dd pregresso (eppure quanti orecchianti han chiamato dogmatico Mazzini!}. Per l'cxiumcroziahe dei principi, si veda più avanti, il manifesto del 30 settembre 1851.
Questo tentativo d'inserire la rivoluzione italiana in un moto europeo e il mag­gior frutto dcu*AocÌoxìone Nazionale che doveva condurrò al moto del 6 febbraio 1853 e allo scioglimento dell*Associazione, sostituita dal Partito d'Azione. Ma nes­sun italiano potrebbe negare che le aspirazioni ad un'unione democratica europea re-
*> Scritti - Voi. XLtn, p. 180.
*) Questi prìncipi fecero dimenticare a Mazzini il decreto del 3 luglio 1849 che auto­rizzava trenta deputati della disciolta assemblea, se riuniti in una località dell'ex Re* pubblica, a dichiararla riconvocata legalmente. Vedi pìh avanti ti ano atteggiamento contro le costituenti particolari.
') Che mi pare di aver cotto nel mio eie Mazzini maestro italiano.