Rassegna storica del Risorgimento

1851 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1952>   pagina <656>
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Amiwtdo Lodoltni
'>" U bnttoMjutì di IMHÌ perche beata scorrere ì -ivi Sfritti del loglio IftSO (date dei monile u del Comitato centralo democratico europeo) in piti, per accorgersi rjje j firmatari stranici, ano empiici aderenti e che il nervo e uo, ') Vi ai ritrova, tutte U critico manonima all'epoca reazionaria e all'in-ufficienzu della rivoluzione: la demm-,;-dei diritti dall'individuo come dello spirito di sistema (oggi diremmo alletti* vurno -tnvil.ur.i): l'appello allo necessità deU'organluaiioae; la ribellione ad ofoi cschxsiviamo politico o ai dogmi d'individui o d'idea Quoto aeo-o di una rivolucjvn* costruita da tutti i migliori elementi umani, reni fecondi d*lieTgoul.wione è cosi vivo da i ngene rare ne Ilo er ittore il timore che altri lo aectui di non avere una bandiera K la bandiera viene piegala.: è il princìpio d'uguaglianza e di associazione: è la rivo­luzione compiuta da tutti per lutti, Ogni mutamento poM-** eli e non tenda a vaafor mare il stesso, l'elemento in cui vivono gli individui, falaa radicalmente la tendenza edu­cativa che può solo farlo legittimo . In interni, il manifesto precisa.: crediamo nello viluppo progressivo delle facoltà e dalle forze umane Vene la logge morale di Dio:
crediamo nclt'intcrptet azione di questa legge da parte del popolo illuminato dall'educazione nazionale;
crediamo nell'individuo e nella società destinati ad armonizzarsi; crediamo nella libertà, acuta la quale ogni repousabilità, umana svaniste: erediamo nell'uguaglianza senza la quale la liberta è illusione: crediamo nella fratellanza senza In quale libertà uguaglianza uno mezra senza fiW: crediamo nelTaaaociaxionc mezzo normale per raggiungere gli Intenti voluti: erediamo nella famìglia, nella ritto, nella patriot crediamo nella santità del lavoro e nella proprietà che ne deriva; crediamo vero per tutti i popoli quanto crediamo vero per uno colo. E, infine* qnaai a dar ragione al Salvatorelli, Mazzini proclama: Non dobbiamo oggi dire quale potrcbbeaaere l'ordinamento positivo da scegliersi . Uà non ne aveva dato tutti gli dementi?
E nei manifesto di Mane, viir forte il paradigma dello Stato socialista o sovietico ? Se il manifesto non persuade il Salvatorelli, immaginiamo se potè soddWaxc (o le Idee che h> iapiravano) i contemporanei anche, diremmo oggi, progressisti.
Nel 1851, deluso, quasi deriso,, affaticato. Mnxsàm ripiegò ani Comitato Nozio*! naie Italiano, coda ani cuore che più gli premeva e in funzione del quale aveva varato il Comitato democratico europeo. Boati a provarlo l'organizzazione italiana che fu la ola accompagnata dal lancio di un prestito di 10 milioni le cui cartelle avrehhero coati tutto un passaporto per la futura Italia. Il prestito, com'è noto, ebbe un sue CCMO autentico. Non è qui da elencare la serie dei manifesti, atti, circolari, ecc. descritti con la aolita acutezza dal Menghini nell'introduriooe al voi. XLYI degli Senili.
1 Non che Ledru Rollin (per la Francia), Arnoldo Ruge (per la Germania), Al­berto Dara-z (per la Polonia) fossero dd prestanome. Ma erano figure mollo secondarie - U Ledru Rollin vive ancora sulla fama di Mazzini, che non andò a lungo d'accordo con lui. Il movimento ebbe tre giornali esteri : il Leader che ne fu Tergano ufficiale inglese e iniziò col manifesto la pubblicazione degli atti ufficiali della democrazia euro­pea : ne fu poi direttore l'ilolyoake, il grande cooperativi ita: il Rrasontr; la Vaix éu preserie, inizialo da Mazzini e da Ledru Rollin. Organi italiani o almeno pronti a ospitare ì comunicali del Comitato la foca oVI Dnnto di Bruffolo e il Progrruo di Depreti che ci accadrà di citare più avanti.