Rassegna storica del Risorgimento

1851 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1952>   pagina <657>
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h*ea i.rù., pwto (rad retoridic lui Bruu>ri suriveva odi* MI-, I i.-r VI ii*unu eh* .'.tj-ilì., ,,j pepali ceWtoneva la parola dui vitifitktrà U mwidu e din blav<t podtr pmrmì* fi quattro nomini (propria quattro) ad awoctir* I popoli dui era tempo di riaer-gere * d'operar*.
Ua'dtru prova della graad'eoo suscitata può vederti nel Coodtato franco-iberici-italiano orto in Parigi, in contrasto col Comitato mazziniano. ')
Ma la qnilla nettamento italiana A il manifesta dell'agosto ISSI 4gtì Italiani (fai V<HX dm Preterii dal 6 agosto o nella Notmn del 12).
t concetti tono gli Meati pia a ampiamente riassunti; ma il documento dovrebbe far parto delle scrittore fondamentali del pensiero repubblicano italiano, perche vi i dichiara il principio unitario ed aatifederativo (oggi potremmo dire antiiegìvnalUtu) e la necessita della forma repubblicana. Ciò tu ben comprese da! Brunetto che, pur pubblicandolo nella tua l oc* del agosto, ribadì la Mia fede nel federalismo e fece ampie riserve sul principio repnbbUcano, ma quote, evidentemente, per un riguardo al Gavetao-d! Torino che consentiva in liberta certe pubblicazioni.
Lo stesso Mairi ni dovette ampiamente difendere la conclamata istituzione repub­blicana (vedi le JVeto autobiografiche, citate odia au ricordato Introduzione del Men* filini), il che dimostra la aaldexx* delle simpatie monarchiche degli Italiani dovute all'accorto libera]imo piemontese e proprio vero che la libertà e la miglior forma di tattica politica! I
Le clamorose dimiìoni di Giuseppe Sirtori dal Gomitato nazionale italiano furono allora il più bell'attcstato per la monarchia: ragione di pio. per cntire oggi tutta l'im­portanza del documento mazziniano.
Gravissimo fu il colpo mferto al Manifesto m azziniamo dal citato Comitato franca-* iberico-italiano coatitnitosi a Parigi ad luglio 1851. In realtà i trattava di una mani-festaaionemclusivamente francese, guidata - più o meno ingenuamente dal Lamen­tai*, ritorsione alta tesi mazrimana valla fine dell'iniziativa francese- Secondo Mauri­zio Quadrio il manifesto era frutto di vanito-ù italiani rimanti fuori per prudenza o per ignavia dal nuovo movimento suscitato da Mazzini, ed ora gdori del suo uccesso: come il Menghini => rileva da una lettera al Grilenxoni é*A 26 settembre 1851.
Mazzini da principio *e ne preoccupo e lo onoro del titolo di comitato latino in Parigi a. tenta anche una concili ariane, incaricandone Aurelio Saliceti precettore in casa Marat, ma poi al avvide'<eaa..rarancc*i non sarebbero andati oltre il manifesto, disprezzo gli aderenti italiani e l'anno dopo nella monografia *t Condizioni e avvenire dell'Europa a ribadì il concetto della liquidazione dell'iniziativa francese.
Su questa faccenda dell'iniziativa francese molto ci sarebbe da dire, perche forma uno dei asecìei della predicazione nazionalista di Mazzini. Dobbiamo piuttosto ricono-Mccre che l'Italiano -i lascio trascinare dalla visione di una terza Italia che non poteva aere da meno delle prime due e dalle conseguenze dei principi posti; dalla sfera con­ferita al proprio Ideale repubblicano cosi antitetico alla dottrina dei diritti e olle ideo­logie dell Francia; dalla elevazione a problema religioso del problema italiano; dalbi rappresentazione mitica del progresso e della missione nazionale. L'Omodeo fu perciò Uatta a definire temo/i Jio. più che democrazia la dottrina di Mazzini*) vedendo che questa
Ved.iG..'BoKiii>. Afaasinì e il Comitato Central*, in Rirfste storico M ftùsorgi-menio. Anna V* 1913. pp. .ÌS6-3S7. f toc. rir. T' Vtià eVf Aztergimenfe x, citi. j>. 312.