Rassegna storica del Risorgimento
1851 ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1952
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pagina
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661
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yib C*Uu costituitene Jl mi, cfw HMI/U el*M daglt italiani, the iu>n fu ton mandai *H rivelutUao italiana Vim/iiuwa firn da* primi'giorni d'una rivoltili iime, ehi impedirà alla Venete, scoppiata in ("-. sin una i/uurraionr,41 far lestesso r hi olln 'l'ottona? hi atti Siciliani*t Faranno salir trfflm'mr ciarle tulio fratellanza nella costituente futura ma ultori staranno dìcitet a ovets veduto la Tose ano impedir* Vunione dei du pumi. il tutoria dM'Assembleo à dunque per me il federalismo: e ìlfrdendismo, duroni* fiatar* rrsiane, ì la morte. Volli loai. H
nondimeno, dov'è il pericolo? ta riciuo la dittatura, individuatei e inoltre, pur un nvtiu d'uomini poniamo a OOM che debba ujdfr o fai suffragio diretto dal popolo o dui' Crìesione d'una assemblea chiamata con mandalo spoetalo ad eleggerlo. Dove san dunque Ìo -urgenti' di' timore:' iS'oii si governano casi Quoti lutto lo grandi insurrezioni? ti gridò contro ta giunta di Siviglia perefie dirotto l'insurrezione dot 1808 contro i frantoti t tutto quotò gridìo i di(parola uìegg.)frde negli uomini che la promossero; ignoranza negli altri,
E do! roto, nessuno impone o può imporro questa ai altra opinione. La maggio-ronta dot popolo intono vorrà o potrà furo assemblea ? avremo assemblea : non la torrò ? avremo il nodo. Il poeto eh* fa Vinturretione, non ta stronca questa discussione col fatto ?
Vho detto dunque queste cose, unicamente perchè possiate rispondere a quei eh* fri? dono allarme. E ai prego di eomuniearo questa mia a Gustato perche te no tolga, E a ehi altri vi paro.
È otto quanto dito tal Ferrari: uomo di nettano credenza, scettico nato, copista franco**, o rota da una incommensurabile vanità.
la caso di molo italiano, e accentano aver Cenavo par insurrezione nello nostro moni.
L'insurrezione lombardo, falla repubblicanamente, devo condurrò a trasformazione U Piemonte; od in questa trasformazione, Genova devo aver parte primario. Bisognerà dunque tentar prodigi; ma averla. Creda si possa: il popolo ì buono, ma mancano in oggi uomini militari a dirigerlo. Bisogna studiare il disegno e sopere ì modi. Lavorato vai pur* in conseguenza. Pia pretto la crisi, parleremo sui particolari.
Addio: amata tempro il voterò Giuseppe M.
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{Londra) 1? settembre 1851.. Fratello mio,
ebbi la vostra da Parigi; mi fa impossìbile intendere il vostro pensiero, e ut* no duole. .'un: san tempi questi da rimanere in dubbiezza runa verso l'altro: ton tempi da correr diritto, difilato olla scopo e parlar per formolo logiche, chiaro, limpide. Ilo veduto or ora Sehoetcher: rilesse con tuo quei quattro funesti articoli; o ne crocerà due pia eh* pericolosi. Ei et -noi colleghi firmarono santa intenderò. Siamo intesi con lui per ano dichiarazione esplicito nel senso nostro, o vedremo. Ma non e questo t'importante che ripeto a [i'i o agli amici quanto pia laconicamente e chiaramente posto.
Nei camminiamo ad una triti europea; comminiamo alla rivoluzione in Francia; in-Italia; in Ungheria, nella Germania, Quindi alia guerra tra i duo prineipii. L'ini-tiativa verrà da dove dovrà e potrà. Ma dovunque sorga, sarà girila.
Se l'Italia non vuoi perderti., te non vuoto ricever* servilmente la libertà da alai, t) indispensabile che il partito nazionale s'organizzi e ti tengo pronto or pih che mas.
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