Rassegna storica del Risorgimento
1852 ; ECONOMIA ; PIO IX ; ROMA ; MOVIMENTO OPERAIO ; STATO PON
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1952
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665
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Il tentativo di l'ut IX per la ruoHlimioiw, ce. 66S
Velenco iliquante orjHiftìkitmS, canwrvatce; pCJ UpubbUca icurcii/n gsjsria .>! I arte H PJJC si UOVA neiTArchlvio di Sisto di ROHM 1 oc ,ijrttìv*ttt dodici (nttirgen lori pciìiàli, zrtcoliori. orefici, giovani d'orefici, foruaceiari. pelncciari( ferrar} d'arie-sottile, droghieri, battiloro, guatila*!. Ridati del Patrimonio), I;Vlen<o è del 1822*. tuttavìa non pOMUimo prestare fede assettile neppure od ear-rr per vado considerarionl* Innanzi tutto, anche 1 contemporanei *pr**o confondevano corporariene e eonfrate* otto* cioè ento economico-rligioo con cote esclusivamente religioso (errore, questo, ani frequente fra gli studiosi che M aono successivamente occupati dell'argomento, e die e diiBcile evitare, a. causa dello terminologia non. chiara usata spesso anche in docu-menti ed alti ufficiali); in fecondo luògo le tesse autorità non erano sempre al correnti-delTcaatta *it nazione (citeremo più innanzi il ano di una notificazione del Cardinal Vicario, relativa ad un rescritto pontificio, in coi e indicata, come in piena attività nna corporazione mai esistita); in terzo luogo, alcune corporazioni, ebbene non for-malmente soppresse, andarono declinando e morirono di morte naturale. Si noti inoltre nel breve elenco citato. 1 mancanza di università di professionisti(medici, notai, ecc.) sicuramente esistenti.
Fra le università rimaste in vita ricordiamo, per la tua particolare importatila, quella degli orefici ed argentieri, di cui lo stesso Pio VII approvo un nuovo tallito. dopo la Rotaurarione, Il 31 gennaio 1820. *)
Non appena passata la bufera napoleonica, varie corporazioni tentarono di ottenere la propria ricostituzione. *1
') Moaoxi, op. cu., loc. cit.
2) A. S. R., Camerale IT, serie Arti e mestieri . b. 4, fa*c 7.
3) Lo statuto fu pubblicato nello stesso anno: Nuovo Statuto del nobil Collegio digli Ortfiei ed Argentieri di Roma, confermato in forma specifica dalla Santità di N. S-Papa Pia VII, Roma. 1820. Venne ristampato nel 1863.
*) Scrive il Rodocanachi (op. eit voi. I, pi XX Vi II) che, poiché a le pape et Ir peuple étaieo t fonciètement attaché*, au vieux riateme corporatif (U che e vero sino ad un certo punto), dopo la restanxazionc varie corporazioni tentarono di far rivivere i loro statuti; fra osse, quelle dei pescatori, dei barbieri dei parrucchieri, dei murici. Il citato Autore non fornisce in merito ulteriori notizie, ne indica a quali fonti abbia attinto per questo accenno, in quanto pone a limile detta propria opera la soppressione del 16 dicembre 1801. ed esulano quindi dalla sua trattazione le vicende dette corporazioni m>l KC. XIX. tuttavia interessante notare come egli affermi che le corporazioni ricostituite iracceasivamente siano cuti completamente 'diversi dagli istituii soppressi col mota propria del 1801; si tratta di vériiablc* associa dona charitablea coneues un point de vue prcsqne exeluaivement humantaire. Le nuove corporazioni, cioè, e ne *oo pina, a proprement parler, dm corporation. d'art et de mcriera, mais do véritnble* sodate* de sccoura muraria (oìaVat).
RICCARDO DaX GlDDlCK, (Lo corporasìani ndla Roma papato, nel volume Contributi alTeieborazione delle scienze corporativo pubblicato a Roma nel 1943 dalla Scuola di perfezionamento in Scienze corporative dell'Università di Roma, Facoltà di Scienze politiche) accennando all'opera di Vincenzo Palloni (ul quale cfr.la bibliografia ivi clt. ) per la formazione di sodalizi operai, afferma che il rivivere delle corporazioni di mestiere non si deve considerare soltanto come una manifestazione dello spirito religioso mutualistico, di cui le vecchie arti furono, espressione per secoli perche nello spirito del Palloni era 'unito anche il programma economico ed il prò-