Rassegna storica del Risorgimento

1852 ; ECONOMIA ; PIO IX ; ROMA ; MOVIMENTO OPERAIO ; STATO PON
anno <1952>   pagina <666>
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606 Elio Lodalini
Pi VII. eoi* molti proprio dal 10 settembre 1816, ') dichiarò tornato in pinta aiti-vita e in tatto U uà pristino vigore U N'obli Collegio dei Fabbricatori dV Drappi di lana, cui avevo dolo per protettore il cord. Fabrizio Ruffo. 1U NobiI CoUoa/avjrr* tmttuni, magistrature e rompiti oorporatlvi. Il meo* proprie stabiliva fra feltro (art. 7) che * uovi fabbricanti avrebbero dovuto munir! delle polente dell'orto . mentre ore fono obbligo e coloro ebe nveveno già une fabbrica in Mereiaio di conse­guirla entro un me. Anche I tintori dei druppi di Una dovevano far porte dello stasso Collegio dei fabbricanti (art. 18) e munirsi della e petente deU*arte .
Tuttavia, durante il pontificato di Fio VII (morto il 30 otto 1823), la Congre­gazione Economica ~-di'Cai>eT'.egrctrit> quel Mono. Nicola M. Nicolai, ebe per un cinquantennio fu una delle figure più notevoli nrIla storia economico-amministrativa dello Stato pontificio ai oppose energicamente ai tentativi di rieovtiunione do parte dello soppresso università di mestiere. =1
Viceversa, il successore di Fio VII, LeoneXII, credevate indispensabile 11 ripri­stino delle università, specialmente in Roma. interrogante notare il motivo addotto dal Moroni per Illustrare il deaiderio del Pontefice; motivo ebe ai preciserà e -i perfe­zionerà con Gregorio XVI e soprattutto con Pio IX.
Leone XII, dunque, le e avrà nelle ue nunziature di Colonia eoi tratto del Reno ammirate anebe in Germania nelle mcstranze.e riteneva prudenti e vantaggiose latita vi-.ni. perone in quella regione ri ri guarda vano comoFocchlo o H braccio del governo, per condurre o mantenere i popoli nell'abitudine dell'industria morale della religione."
Pio VII, col motti proprio del 16 dicembre 1801, aveva soltanto pcrme*o al ein-goli esercenti le arti o professioni di riunirsi in cbieoo per scopi pii (art. 4). Occorre ricordarlo in quanto la permanenza delle confraternite dei corpi d'arte ba dato luogo, come ai e già detto, a confusioni ed equivoci. *)
greaeo tecnico delle categorie operaie (ebe. per la verità, erano spicca tUsimi anebe nello vecebie corporaxioni).
'-> A. S. R.. Collezione oondi, voi. 165,
3) Col, nella seduta del 3 mano 1822, la Congregazione economica dovette decidere sulla pretesa riprintinazionc dell'Università de' Barbieria1 la quale aveva ricominciato a chiedere il versamento delle tasse agli associati, affermando di essere stata ricostituita nel 1806. Con notificaxionc 9 aettembre 1821, Mono. Odescakbi, Uditor SS.mo auto­rizzò i rappresentanti delTarte ad esigere di nuovo le potenti e lo tasse ordinarie da tatti coloro ebe ritengono bottega (i barbieri affermavano di dover eoe ere considerati fra le arti ebe interessavano la salute, fede a sicurezza pubblica, perchè esercenti la chirurgia). Di qui intimazioni contro i morosi e ricorso di questi al Pontefice, ebe rinviò tu canna al Segretario di Stato e, quindi, alla Congregazione economica*
Lo Congregazione economico del 3 marzo 1822 concluse con ì seguenti dubbia: 1. Se il così detto collegio de* barbieri, parrucchieri, soppresso col moto proprio 16 dicembre 1801 sia stato in alcun tempo posteriore legalmente ripristinato, e nel caso negativo. 2. Se vi stano particolari ragioni per ripristinarlo. 3, Se convenga dar sollecita esecuzione olle prescrizioni dell'art, 7 del detto Moto proprio relativo alle arti e mestieri, che toccano la serrilo, la fede, la sicurezza pubblica.
Le risoluzioni relative forano: negative per U primo dubbio e per il secondo, affermativa per il terzo: il pontefice le approvò e ne ordinò l*Wcurignc, (A. S. R. Camerate II, * Arti e mestieri b. ; fase. 7).
9) G. Mottom. ep. òr., voi LXXXIV, p. 44.
4* Circa le corporazioni dei pescivendoli e coniatori del pesce, soppresse da Pio VII nel 1801,11 Rodocanaobi (op. ri., voi. I. p. 13*) scrive, citando il Moroni.