Rassegna storica del Risorgimento
1852 ; ECONOMIA ; PIO IX ; ROMA ; MOVIMENTO OPERAIO ; STATO PON
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li wntixtiva di Pio IX )n>r la rwmtUtmantì, ve. 669
operai ddla Imam: andis le puoi* dell* notlnearione embrerebberu diruo.ttarcll ntniflu, I) DJ particolare rilievo, per 1 Ilaria sodale di questo periodo, la opra accennata protesta, dalla quale si ricavano notisi* intarcssanlluime diu la agi iasioni contro l'introduaionc delle tnacchine effettuato dai lavoratori romani della )ttu>, di* giunsero persino il tentativo di dar fuoco allo fabbriche. A
Dopo il breve pontificato di Pio Vili he con la bolla libitum et tonfa/ri dai 30 agosto IB30 intitolata Confiimario tlntuiorum tongraiionit inttstarrum Prhis,
dei calidari di Gubbio, clM p* dilanio in quanto dimostra come analoghi tentativi venissero compiuti anche la provincia.
I priori dell'u ni versila dei Calzolari di Gobbio avevano chiesto <!ht- ri oprasse-doaae Sa nomina di nuovi e maestri dell'arte , fino a quando non fosse estinto il debito delle doti arretrate che dovevano pagani alle figlie dd maestri da maritate.
Dopo tua vivace carteggio con le autorità locali il Camerlengo respinse la richiesta ddla cosi detta Università de* Calzolari e predeo che l'univer-ita stessa risultava abolita dal meftt proprio 16 dicembre J HO 1 (che i interpreta va, quindi, come rifcrentcri u rotto il territorio dello Stato), e che. con breve pontificio dd 19 novembre 1802, i calzo* lai erano stati autorizzati soltanto ad amministrare i beni della soppressa nnivenatà.
Perdo, il Camerlengo affermava che chiunque era libero di aprirò bottega dì cai zolaio; mentre il debito delle doti arretrate non è una ragione tale da dovete restringere la liberta degli artefid e impedire l'industria de* privati. (A. ?. R.. Camrrlm-gosa, p. II. b. 35. Case. 519).
'1 'Nella Notificazione d'indulto per ti S, Giubileo d legge che le agevolazioni per conseguirò il giubileo erano concesse ali a Università di S. Biagio de* Giovani Innari vestiti di sacco, e di semplice ascrizione canonicamente eretta in S. Lucia alle Botteghe Oscure... cee-(A. S. R., Comcrlsngofo, p. II, b. 36. fase. 551).
*") L'Ispettore Generale dello Manifatture de* drappi di lana scrivevo al Card. Camerlengo, in data 6 dicembre 1825: Questa università non d trova che mai abbia esistito canonicamente . I lavoranti prosegue .Ispettore cercano di riunirsi. < sotto aspetto di pietà , ma in realtà allo scopo di mettere a socquadxo (rie) l'Arto e di far togliere le madrine, vendo minacciato più volte di dar fuoco alle fabbriche, ed anche tentatolo . Ed ancora: L'unione di questa aorte di gente è pcricolosi-dam e può coaerc fatale per la fabbricazione, e dare dello inquietezze al governo. L'Eccmo Antecessore procuro più vólto cor eOtouuo impegno il dissipamento di tale riunione! conobbe che con il rìpristinamento del Collegio do* Fabbricatori, non aveva luogo quello de* Lavoranti, e che li due Moto proprii della Sa. Ma. di Pio Vii amalgamavano itt u d corpo tutta l'Arto.... (OKHJMÌ*)... e con maturo esame decise che la pretesa Università de* Lavoranti non caisiujvn, e non aveva alcun diritto , Anche la scorsa notte conclude una lettera -'In un'osteria un uomo ddTArtc e stato ntÓHi da un compagno: e dunque gente pericolosa.
À sua volta il Card. Vicario risponde al Camerlengo, Card. Calerti (che aVev.nl inoltrato a lui le rimostranze sopra ritate), il 10 dicembre 1825, affermando di aver usato le stesse parole dd rescritto dd Papa, e di non aver quindi sanzionato l'eri* sterna di una università dd giovani lanari ne conferito loro alcun diritto; dt essere, and, disposto a dichiararlo formalmente.. I
In conclusone, n Cardinal Vicario dichiara di aver solo annunziato che, e in virtù di Rescritto di Sua Santità, essi (g*> operai della lana) avrebbero fatto quel die era stato accordalo alle cod detto UmveidtkdJfS. Elido de* Ferrari, de* Borbirri ecc.; le quali ri sono considerate come Compagnia (A. S. R., Camerlengo, p. II, b. 36, fase 551).
La frase sull'a Umvenita a dd giovani (= lavoratori) lanari proviene dunque dal rescritto di Leone Xll.
Per quanto concerne fopporirionc dei lavoratori della lana all'introduzione della macchine, essa duro a lungo, se ancora durante la Repubblica Romana del 1849 una