Rassegna storica del Risorgimento

1852 ; ECONOMIA ; PIO IX ; ROMA ; MOVIMENTO OPERAIO ; STATO PON
anno <1952>   pagina <674>
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Elio Lodolini
L Congregazione deputata nlla ricostitusiotl* d-lh" COrBO'axieal fu Composta iS
Cardinali Mattai. Patrie Marini. Segretario n fu mona. Vi t Mescili. VI fa poi aggiunto 1 principe don Mare*Antonio Borghese, come magistrato PSHM. 'i
Meotro In Congregazione discuteva i progetti por la ricostruzione delle corporei rioni, lo stesso Fio IX volle dome personalmente notixin, con una pubblica e non dub­bia testimonianza della clctncntisaima Soa propensione a concedere ai Corpi d'Arto e Mestieri di Roma una cesi benefica istituzione . V
L'annuncio ufficiale ne fu dato dal Pontefice il 29 settembre 1851, in occasione della festa di S. Michele e nella sede clic appariva, più opportuna: pattando ad un frappo di lavoratori.
Dopo aver visitato respoaizloae di belle arti e di orti meccaniche, e psrtieelar-mento del lanifìcio. nell'Ospizio Apostolico di S. Michele* *J Pio IX si reco nella vicina China di S. Maria. dell'Orto, ove prima del 1801 erano riunite tredici delle principali corporazioni di arti e mestieri, costituenti ciascune una propria università.
Pannato nell'Oratorio, dopo aver ricevuto l'omaggio dalla numerosa Archieoo-fraternità genuflessa formata da tutti individui di quelle Corporazioni*, *) si degno di manifestare ai medesimi, com'erano attualmente dirette le paterna Sue core a prò delle varie classi degli Artieri, e che ad un COUM'KIÌO da Lui espressamente formato aveva commesso l'esame dei provvedimenti da prendersi, perchè riorganizzandosi queste Corporazioni possa rianimarsi In loro Io spirito di Religione, che è il massimo di ogni interesse, e migliorarsi ancora nella prosperità materiale .
Aggiunse inoltro il pontefice e qui nuovamente possiamo scorgere il motivo, o per Io meno uno dei motivi principali, della ricostituzione delle corporazioni a che queste Aggregazioni riordinato dovevano porre un argine insuperabile alla irrcr ligjone ed aDa immoralità della età presente, o che non mancando ancora tra il ceto degli Artieri della traviata gioventù, dovevano gli individui di ciascuna Aggre­gazione, farsi dalla rispettiva Corporazione di Arto sempre nuovi proseliti al bene ed alla pietà, e fedeli ed onorati sudditi al Trono .
La carta ufficiale della ricostituzione delle corporazioni di mestiere tardo an­cora quasi un anno. Fu solo il 14 maggio 1852, col motu proprio* sulla ripristinazione delle Università e Corporszioni di esercenti mestieri a qualunque siasi ramo di com­mercio che Pio IX ne autorizzo la formazione (art. 1).
Le corporazioni, come già nelle sporadiche ricostituzioni dì Leone XII e di Gre­gorio XVI, avevano due caratteristiche che le differenziavano fondamentalmente dalle omonime istituzioni soppresse da Pio VII: l'adesione ad esse era libera e volontaria, ed era esplicitamente esclusa l'attribuzione, ai rinnovati organismi, di privilegi di sorta ( La ragione de* tempi e delle attuali legislazioni - era detto nel mótu proprio di Pio IX Ci vieta assolutamente Svolgere i Nostri pensieri si ristabilimento degli nft*M" sistemi di privilegio in favore di qualche classe di commercianti, ed artisti*).
) Mono, op. Kit., voi. LXXXIV, p. 45. Circa la magistratura civica romana cfr. più oltre, p. 675. nota 1.
3) GiornaU di Roma del 4 ottobre 1851, eh.
*J GiamaU di Roma del 30 settembre 1851, u. 225.
*) Giornale di Roma del 4 ottobre 1851, eie.