Rassegna storica del Risorgimento
1852 ; ECONOMIA ; PIO IX ; ROMA ; MOVIMENTO OPERAIO ; STATO PON
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Elio Lodolini
L Congregazione deputata nlla ricostitusiotl* d-lh" COrBO'axieal fu Composta iS
Cardinali Mattai. Patrie Marini. Segretario n fu mona. Vi t Mescili. VI fa poi aggiunto 1 principe don Mare*Antonio Borghese, come magistrato PSHM. 'i
Meotro In Congregazione discuteva i progetti por la ricostruzione delle corporei rioni, lo stesso Fio IX volle dome personalmente notixin, con una pubblica e non dubbia testimonianza della clctncntisaima Soa propensione a concedere ai Corpi d'Arto e Mestieri di Roma una cesi benefica istituzione . V
L'annuncio ufficiale ne fu dato dal Pontefice il 29 settembre 1851, in occasione della festa di S. Michele e nella sede clic appariva, più opportuna: pattando ad un frappo di lavoratori.
Dopo aver visitato respoaizloae di belle arti e di orti meccaniche, e psrtieelar-mento del lanifìcio. nell'Ospizio Apostolico di S. Michele* *J Pio IX si reco nella vicina China di S. Maria. dell'Orto, ove prima del 1801 erano riunite tredici delle principali corporazioni di arti e mestieri, costituenti ciascune una propria università.
Pannato nell'Oratorio, dopo aver ricevuto l'omaggio dalla numerosa Archieoo-fraternità genuflessa formata da tutti individui di quelle Corporazioni*, *) si degno di manifestare ai medesimi, com'erano attualmente dirette le paterna Sue core a prò delle varie classi degli Artieri, e che ad un COUM'KIÌO da Lui espressamente formato aveva commesso l'esame dei provvedimenti da prendersi, perchè riorganizzandosi queste Corporazioni possa rianimarsi In loro Io spirito di Religione, che è il massimo di ogni interesse, e migliorarsi ancora nella prosperità materiale .
Aggiunse inoltro il pontefice e qui nuovamente possiamo scorgere il motivo, o per Io meno uno dei motivi principali, della ricostituzione delle corporazioni a che queste Aggregazioni riordinato dovevano porre un argine insuperabile alla irrcr ligjone ed aDa immoralità della età presente, o che non mancando ancora tra il ceto degli Artieri della traviata gioventù, dovevano gli individui di ciascuna Aggregazione, farsi dalla rispettiva Corporazione di Arto sempre nuovi proseliti al bene ed alla pietà, e fedeli ed onorati sudditi al Trono .
La carta ufficiale della ricostituzione delle corporazioni di mestiere tardo ancora quasi un anno. Fu solo il 14 maggio 1852, col motu proprio* sulla ripristinazione delle Università e Corporszioni di esercenti mestieri a qualunque siasi ramo di commercio che Pio IX ne autorizzo la formazione (art. 1).
Le corporazioni, come già nelle sporadiche ricostituzioni dì Leone XII e di Gregorio XVI, avevano due caratteristiche che le differenziavano fondamentalmente dalle omonime istituzioni soppresse da Pio VII: l'adesione ad esse era libera e volontaria, ed era esplicitamente esclusa l'attribuzione, ai rinnovati organismi, di privilegi di sorta ( La ragione de* tempi e delle attuali legislazioni - era detto nel mótu proprio di Pio IX Ci vieta assolutamente Svolgere i Nostri pensieri si ristabilimento degli nft*M" sistemi di privilegio in favore di qualche classe di commercianti, ed artisti*).
) Mono, op. Kit., voi. LXXXIV, p. 45. Circa la magistratura civica romana cfr. più oltre, p. 675. nota 1.
3) GiornaU di Roma del 4 ottobre 1851, eh.
*J GiamaU di Roma del 30 settembre 1851, u. 225.
*) Giornale di Roma del 4 ottobre 1851, eie.