Rassegna storica del Risorgimento
1852 ; ECONOMIA ; PIO IX ; ROMA ; MOVIMENTO OPERAIO ; STATO PON
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Ver quanto riguarda 1 commercianti al dettaglio, ricordiamo teline nettalo pubblicete nel 1856 dui Giornale di Homo. ') Scrive quel foglio i la }>) unione dei mercanti (Onderali. eitcnli presso la vener. chiesa de" SS. SsbaaUane Valentin fa tra quelle che obbedirono all'invita del moli* proprio sovrana, a 4 1 presente trovo vero awunto U titolo di nobU Collegio do* Commercianti fondaceli . H
CU statuti di ceto furono approvati dulia Congregazione speciale anlla università di Roma. ~) Gli copi del Collegio erano insieme r.-Iìrri" ed economici: procurar ogni maggior vantaggio spiritanlo per tutti i membri che lo compongono, e promuovere e favorire i rami d'industria e di commercio* ai quali tono dedicate le varie elessi di negozianti* mercanti ed nitri commercianti die componevano l'antica pia istituzione .
Quale protettore del Collegio, u umile proposta dello stette Pio IX designò il Card. Gaude; ebe nni l'incuneo, con una cerimonia, svolta! aella chiesa dei SS. Sebastiano e Valentino, il 6 aprile 1856. SJ
Ricordiamo ancora I" Università dei periti patentati e negozianti di mobilio, nel cui statuto, stampato nel 1862, ù legge che essa era tata ripristinata * nel 1850. *)
Infine, poco prima della cadute del Potere Temporale, alla fine del 1868. si rietv etitoi la Corporazione degli scalpellini e marmisti: Fra le professioni di arti e mestieri, che in fona del moli* proprio della Santità di Nostro Signore, pubblicato il 14 maggio 1852, si ricostituirono in Università scrive il GiomoI* di Roma del 5 dicembre 1868, n. 279 sono da noverarsi gli Scarpinimi e Marmisti, i quali accomodando alle condizioni del tempo preaente le leggi che regolavano la Corporazione degli esercenti la loro professione nei secoli in cui siffatto Aggregazioni erano fiorenti, compilarono un nuovo Statuto, che approvato dall'Autorità competente, secondo il prescritto del sopraindicato Motu-proprio, è già entrato nel suo pieno vigore.
La ricostiturione dell'uni verità fu celebrata con solenne cerimonia.il 15 novembre 1868 e presiedendo rULmo e R.mo Monsignor Domenico BartoKni, Primicerio, ed i signori Martìaori, Governatore, primo Console, e Giambattista' Pistacchi, vice
*) Giemalo di Roma delTU aprile 1856, n. 83.
~> Gii '.siiunì furono pubblicati nello sterno anno 1856.
A) Secondo il MOBKXLI (op. cri., pp. 93-95) la corporazione dei commercianti venne risparmiata da Pio VII, che ne nominò prolettore, nel 1802, il Card. Giuseppe Dotte Pamphili e, dal 1817 al 1826, il card. Agostino Rlvarola.
La corporazione però decadde qunndo: Gregorio XVI, con editto 8 luglio 1831. costatai la Camera primaria di commerci/ ed arti . Lo statuto delta corporazione fa riformato ed approvato da Pio IX il 17 gennaio 1856, con la trasformazione del sodalizio in Nobile collegio del commercianti di Roma : protettore ne fu nominato il Card. Francesco Geode.
Nel 1864, però, in seguito ad un controvenia per conflitto di attribuzioni fra la Camera di Commercio ed il Nobile Collegio, quest'ultimo venne dichiarato soccombente e considerato come istituzione oseluarvamcote religiosa (loieem, efir. anche bibliografia in nota).
*) Nel 1862 Pio IX ne nominò protettore il Card. Pietro de Silvestri, che prese poiiscsso detta.cariea l'ultima domenica di luglio di quell'anno (Montali, op. cfc.
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