Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; DE BONI FILIPPO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; SVIZZERA
anno
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1952
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pagina
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683
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IL CARTEGGIO UFFICIALE DI FILIPPO DE BONI INVIATO DELLA REPUBBLICA ROMANA A BERNA
(FEBBRAIO-LUGLIO 1849) I
Della vita agitata ed errabonde del patrlotta friulana Filippo De Boni ci sono noti molti particolari riportati nelle opere di noi biografi e di nitrì egregi corto. Par di recente, Giovanni Ferretti* benemerito studioso del nostro Risorgimento, pecie per le diligeutissìme e fatico** ricerche compiuta negli archivi rivelici, rivolte a illustrare le relazioni fra l'Italia e la Svinerà nel periodo del nostro nazionale riscatto, dedicava un MW importante studio n Filippo Do Boni t suoi ooggiami nella Seixz<ra. ') Ivi fautore, soffermandosi sull'attivitù svolta dallo tesso De Beai, rome inviato diplo-matico delta Repubblica Romana e Berna, si rammaricava per una grave lacuna esistente, la mancanza, cioè, Uri rapporti ufficiali inviati dal De Boni ai Triumviri durante la sua missione* che diceva non essere stati pubblicali dalla Corrado, pure autrice di altro interessante saggio sulla vita del medesimo patrio tta, 3) ne di averli ejrli stesso, tranne alcuno, potuti rinvenire.
Ho avuto la ventura di ritrovare II voluminoso carteggio relativo alle missioni diplomatiche compiute dal De Boni nel 18-19 fra le scrittore dell'arenivio Crispì presosa gemma dell'Archivio di Staio di Palermo 3> e mi reco a dovere darne sommaria notizia agli illustri studiosi qui convenuti. H
Tale carteggio, ricco di circa 200 documenti* e costituito e bene subito dirlo non dagli originali, bensì dalle copie dei rapporti spediti dal De Boni al ministro degli esteri della Repubblica Romana, dalle missive di risposta di Carlo Rusconi e Francesco Borgatti preposti al predetto dicastero, dalla corrispondenza scambiata dallo flessa inviato romano col Presidente della Confederazione svizzera dottor Furrer e con altre autorità federali, e pure di poche lettere ricevute O spedite ad altri patriotti. anche stranieri.
Sulla fedeltà idi queste copie al documenti originali, andati verisimilinrntc trafugati o dispersi, non può sorgere dubbio, come è stato comprovato dai riscontri eseguiti sul materiale precedentemente edito, e come pure e- attestato dall'aspetto esterno del carteggio, che e vergato con uniforme grafia, evidentemente quella di un amanuense, sopra carta portante l'intestazione a stampa Legazione della Repubblica Romana presso la Confederazione Svizzera; inoltre nel frontespizio del pruno documento esemplato trovasi la firma autografa di Gino DnrllL
E lecito supporre che il De Boni, quando, dopo la restaurazione pontificia, ebbe a fissare la sua dimora di esilio nel Canton Ticino, occupandosi nella Tipografia Elvetica di Capolago* se facesse consegna al Durili, direttore della testa tipografia, il quale probabilmente si riprometteva di dare In luce il carteggio wUTArdùrio Yrirnnàlf' tirile cose d'Italia pubblicazione ideata e curata da Carlo Cattaneo, e fermatasi purtroppo, per difficoltà materiali, al 3 volume (edito nel 185S) ed agli avvenimenti di Lombardia fino oIT8 aprile 1848.
'J In Ifassegna storiai d*l Risorginunto, Roma, 1950; p, 136.
-J R. CORRADO, Filippo Do Boni, i circoli popolari r la legazione di lui a Berna* nel volume Studi e documenti su Goffredo Mameli e la HfpuWlko Romano, Imola, 1927, pp. 43 aeg.
4 Arehieio Sialo Paiamo. Fondo Crìspi, doc n. 10493 a 10682.