Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; DE BONI FILIPPO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; SVIZZERA
anno
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1952
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pagina
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685
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Il carwgio uffitwlv di FìlipiH, th> Boni, (tfar, 685
u..'U'yuj>kili- l,(nanna, e.i Ivi contratto impali* ed miriti*, tenute vive o*h duratile la recente rivoluzione lombarda. I) -
Nelle crede uzialL, rilasciategli il 14 febbraio dal Comitato Esecutivo dello Krpubblico Romana (Armellini, Saliceti, Mwntecchi), era detto amai vagamente circa lo scope della aua roijt>ne: L* istruzioni le ovata net rostri princìpi ad in quelli Urlio ne* etra Repubblica. Non Miete un tela istante eoo i nostri destini ti coìttgano direttamente en papali, ebe cacane in lioertà e pereti à roafre precipuo Potere di procurare la più infuna ed ucekbmule congianttònejra il governo della Repubblica Romana (a Confai** razioneElvetica, La repubblica confida noi vostro patriottismo e nelValm coetra intMigemo. Fero dìi obiettivi specifici assegnali all'inviato tornano erano meglio cepteisi nel dispaccio n 799 b dat* 24 mano inviatogli dal Rusconi, e cioè: promuovere il riconoscilacolo della Repubblica Romana e aprirà trattative fra i due Stati, conseguire lo scioglimento delle capitolazioni con Napoli, diffondendo nel pubblico svizzero con tutte le influenze personali e> della stampa quanto potesse indisporre il sentimento no* iionnIe i membri del Conciglio contro le mede-ime; acquistare combattenti alla cauta della Repubblica e deUa indipendenza d'Italia,
A Ginevra giunte la era del 5 mano. Nel rapporto ufficiale, spedito a Roma il porno educate, egli esprime le prime impressioni xulla situazione politica deUa Svi* aera. Il partito radicale, che dopo la vittoria riportata mi Sonderbund aveva le redini del potere, appare al De Boni scisso in due frazióni, una transigente con gli antichi conservatori, l'altra rimasta fedele al programma per cui ara tata dichiarata la guerra al Sonderbund; quest'ultima trova propizia alla causa democratica in Italia e contraria alle capitolazioni ed alla neutralità. Riferisce pure un colloquio avuto con JamesFa*Y' presidente del Consiglio di Stato del Cantone di Ginevra, ben noto per le ne impatto vesso l'Italia, qualificato come l'uomo più forte dell'opponi*: o ne. col quale aveva preso accordi per riunire un'assemblea popolare nella iteti a città ed inviare un ind irido agli Sviaaeri soldati dalle poieoxe atranlere, instandoli a rompere gli impegni. Assicura altresì ebe volgerà intensa azione per il riconoscimento deUa Repubblica e per ; volontari; informa valla possibilità di arruolamenti nella stecca Svizzera, in Francia, fra i Polacchi, e specialmente nella gagliarda gioventù del Frinii, in Dalmazia e ncITl-rtria, ove cresceva continuamente7l'amore per la canta italiana.
Da Berna, dove era arrivato il precedente giorno 11 marzo, spediva a Roma un secondo rapporto, in data 1S testo mese, con cui davai seguenti ragguagli zolla udien> za concedagli dal precidente della Confederazione svìzzera dott. Furrer: Sono da dna giorni a Soma* e rango ora da un'udienza ebe il Presidente deità Confederazione Soia-tira mi ha concesso stamane a ore dieci dal mollino. Esposi il muglio che seppi la mio mistione a Sita Eccellerne, il Dott. Furrer mi nipote coma fiata littori sapere che la Repubblica Romana fiate costituita; come lo Strizzerò non ricusi l'abbraccio di ntattn popolo Ubero e tutti riconosco i gooerni di fatta, pera l* tuo condizioni non permetterlo di tutta adoperarti secondo i desideri che tonte, Ncgossi ad un formale riconoscimento ciò spettando, gli disse, al Contigli Tfazionale e degli Sfati, ma dò non ettehdo, aggiunge-rami, che pura cerimonia, non rimane tolto che i due governi non entrino tra loro in rapporti dirrtti, la promiti di riferirvi le amichevoli parola dal Presidente deUa Confi-derazione Scozzerà. Parlammo felle capitolazioni, affare rimesso ai duo Consigli ah* saranno convocati in aprilo, del Nunzio Apostolico eh* (ateiara a tucernu incaricato d'affi Vedi G. Pwamm, Filippo De Boni e suoi soggiorni nella Svizzero, rót., p. 136", In. /folta e Svitsera nel 1848, Firenze, 1946, pp. 104 eg.