Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; DE BONI FILIPPO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; SVIZZERA
anno <1952>   pagina <687>
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// carteggio ufjSrfak Hi Filippo Da Boat* ecc., 687
otaria di Berna, inviti che fu da lui corte teme ti te rifiutali,u MOM del tulio, rhc aveva poca pòro colpito le Armi italiane aalTlnfaiuta battaglia di Novara, eoa una nobile lettera ia data dipi 28 BUIN diretta e Aux ludiuut liberarne de TUniVsnut* d* Ber-*** ove ceni esprimevo*!; JUtereie /svasa dtpsrancss de la lltre Saia**. J'apprendrài Resa {'amour qw ina- porte* A ntftr pays f de urite manière tou* avet him voulue taUmnieer natre attui* rérolutum. Moia pendant qua Fon ati hot ri qu'on pleure dona ama etiìre patrie, jr ne pen.it poi me rnjautr et arxepter de* fìten, m pendant atte fé un;,'. et le lerases cmtlent en Italie, amour de mai la Aanti et Ite armoni n ronriennent pe* (allegato ni rapporto di De Boni al Ronconi del 28 mano 1849).
Intanto, nei primi giorni del suo arrivo ia Svinerà, il De Boni riceveva partecl-pnrione dal governo di Roma della nomina del colonnello ginevrino Louis Rilhct-< Constant a ministro della Guerra e Marina della Repubblica Romana, con l'incarico particolare di ottenere radeaìonc dello ateneo personaggio all'alta carica. Ugnale tace* rito aveva egli ricevuto dal Mordi ni, ministro degli ieri del governo toscano all'atto delia eoa partenxn da Firenze, di officiare, cioè lo stesso colonnello facendogli riflet tare* che. verificandola l'unificazione defln Toscane eoa Roma, avrebbe potuto essere il minitro della guerra dei due paesi (lettera di Mordini ni De Boni in data 26 feb­braio 1849). I passi fatti al riguardo dal De Boni riuscirono infruttuosi. Il Bitnet, dapprima aveva fatta riserve alia sua derisione, per chiedere il patere di alcuni natici. probabilmente il minutato francese a Berna generale Tbiard, poi aveva espresso un diniego con tenere spedite, il ?. aprile, contemporaneamealc al Comitato esecutivo in Roma, al Massi ni e atto stesso De Boni, addneendo ebe lo tratteneva il timore di non ventini pari alla grandezza terrìbile del compito (lettera di RiUiet a Do Boui licitata al rapporto di quest'ultimo ni Rusconi in data * aprile 1849).
I documenti, che aaao stati pubblicati da Elena Vecchi-Pimo. 1) ban reso ma­nifeste le ulteriori pratiche, che presso il colonnello ginevrino ebbe a volgere, unita­mente al De Boni. Michelangelo Piato, inviato in missione straordinaria dallo stesso governo di Roma, per indurlo ad accettare, ed il rifiuto definitivo opposto dallo stesso ufficiale, che derivò, infine, da motivi personali di valutazione politica per avere, cioè, confidenzialmente appieno In notiti del prossimo intervento francese in Roma.
X rapporti del De Boni si ricollegano con la corrispondenza, già edita, evoltasi tra 11 l'imo e il ministro Rusconi, e valgono a fare completa luce sopra questo inic-resàaate episodio relativo alla nomina di un ministro della guerra della Repubblica Romena nella persona di un ufficiale svinerò.
A proposito della tessa nomina deve aggiungenti, che il De Boni, con suo rap­porto del 7 aprile n. 25, dopo il rifiato del RiUiet, ebbe a proporre come potsibili can­didati a tale carica il generale svinerò Dufour, valoroso vincitore nella guerra del Son-detbund. il cui nome era divenuto assai popolare io Italia e specialmente a Roma, *)
?) K, VKCCUI PXNTO, La missione di M. Putto presso il colonnello RiUiet, ia Ras* segna' ferie* etri Risorgimento, 1934. p. 159 seg. Il colonnello R3fiet-Co*taùt era tato prima proposto come capo militare al governo provvisorio di Milano, e la sua nuova designazione fu dovuta aliti fiducia la lui ripoeta dal Mazzini. Vedi C. FHUUtTn. Italia Svizzera, de. pp. 88-90.
3) Il generale Dufour era stato ripetutamente invitato dal governo provvisorio lombardo ad assumere 11 comando in capo dell'armata lombarda, ma aveva rifiutato. Vedi. P. Aacsz, gen. Dufour e la campagna d'Italia nel I8S9, in Atti del XXVII Congresso. Nazionale di Milano, 1948, p, SS segg.