Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; DE BONI FILIPPO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; SVIZZERA
anno <1952>   pagina <693>
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Il arieggio ufficiai dà PiUppo Do Unni, oc. 693
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d*ib Svinerà. tale -.l.i ,,>..- ,j,v 11 ottimi Witti dell'antica. Sviscera arlstoerafióe (rapporto di De Boni a Rusconi n. 52 In data 26 maggia 18*9). Ha la vertenza non aveva avuto aurata ta sta soluzione, giacche avendo il Consiglio degli Stali espresso un diverso avviso, doveva enero fucato nuovamente chiamato a discutere la Legge e un dissenno coi Consiglio Nazioni Ir avrebbe potuto produrre una, grave crisi polhiea ed ancne !.. ceduta del governo federale. Giovava pure ai piani del De Boni il decreto nvfiao in quei giorni dal Gran Consiglio di Berna, con cut vaniva troncato l'arcuala mento di truppa per servizio del Regno-di Napoli, dandosi mandato al Consiglio ae-eativo di far le pra tiche necvuariQ per la rescissione delle capitolazioni ed il ritorno in patria delle truppe bernesi in servìgio a Napoli, tutelando gli intercali di queste e pren­dendo i necessari accordi col Consiglio federale e coi governi dei Cantoni capitolali. Tale decisione era stata principalmente ispirata e sosteaoia dallo Stampili, allora eletta alla presidenza del potere esecutivo in quei Cantone, Q quale aveva combattuto apra-mente te capitolazioni nel Consiglio nazionale, in dissenso specialmente con l'Ochwn-bela, divenuto favorevole alle dottrine del 'giusto mezzo. Albi decisione de) Gran Consiglio di Berna aderiva intanto pienamente quello di Friburgo, l'ex Roma elvetica dei Gesuiti.
Nelle giornate dell'8 e 9 giugno il Consiglio degli Stati torno a discutere ii problem a delle capitolazioni e. dopo Inngo ed animato dibattito, con 2S voti favorevoli e 1? con­trari votava apposito progetto di legge, che venne nella quasi Identica formulazione successivamente adottato anche dal Consiglio Nazionale, divenendo definitivo nei testo seguente:
UAwitthli* FHiratt da la Conffdfratian Sui**t consideranti ama la tantinuatian dea tapitulation mllilairc* acce ir Rei de JVaplcs est ineompatible aiate la principe* politiquts de la Suute, tomai* R/pubtiaue rfemocraiieue,
Àrriw.
Art. I. L-c Cannili* Fedirai rat inetti ò onvrir la negof jet Jena ngeevsoires sn eue d"ò6tentV la ftdliaiion dot capitulations ancor* exinenta ci à fair* un rapport tur Ics risultai* obunus, ainsi ast'à aaummrttra ù V Assembli* Fiderai da propositions relaf ìrcs.
Art. 2. Tao* ratrtutmtnt pour ernie* militai Hrangrr rat inttrdit dona ionie l'itrndut da Io ConfidSration.
Nel riferire il testo di questa deliberazione. B De Boni eaprimeva al ministro dogli esteri romano lo soa soddisfazione per avere completamento assolto uno dei compiti affidatigli, cosendosi conseguita la cancella rione di tutto le capitolazioni dall'elvetico diritto, ed aggiungeva Io solo ebbi parto in quota faccenda, la Sardegna si astenne sempre (rapporti De Boni a Rusconi un. 62, 67, 69 in data rispettivamente 12, 19, 22 giugno).
botili riuscirono le minacci* di rappresaglie fatto dal Re di Napoli, anche a meno del Ludolf, per l'avvenuta soppressione, perchè l'Assemblea Federale le respingeva, commettendo al Consiglio Federale di rispondere secondo le leggi fatte e l'onore elve­tico (rapporti De Boni a Rusconi del 28 giugno e 4 luglio-1849. n. 72 e 73).
Doveri riconoscere il merito del De Boni per avere contribuito all'avverarsi di questo evento di eccezionale importanza storica, La oppressione delle convenzioni militari svizzere non ebbe, invero, gli effetti prevedibili sperati, ma ciò soltanto perche questa, che fu epilogo dai lunghi contrasti sopra ricordati, avveniva quasi alla vigilia della caduta della Repubblica Romana. Pure intenta fu l'azione piegata dal De Boni per il reclutamento del volontari, ma i suoi lodevoli sforzi dovevano trovare anche
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