Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; DE BONI FILIPPO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; SVIZZERA
anno <1952>   pagina <694>
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Luigi Antonio Pagano
in questo campo difficolta non lievi frapposte dal Governo vicarro *4, In ultimo, tutti* rea! vnni ani mancato Invio 41 menai finanziari da nona del Covemo romano.
Gtà ti 13 marno, Il immuro Ronconi prevedendo prossimo Pittitelo dell* ostilità, sollecitava il Da Boni par effettuar UÀ arruolamento immollalo, Fata pubbUenrn gli diceva un manifesto agli Svimteri per chiamarli alle anni otto quatte bea dirrr, eh* guidano Ungheresi e Italinni a ebo trovano le Miopatia di tutti I popoli rivi lixuii di Europa. Sa In Sviscera , scuote a tale appello aprite un ingaggio (sopra tutto di bersaglieri a di carabinieri come coati ti chiamano) n formnto che nbbintr un rapo, tenetelo pronto a marciare ovt lo vi dirò... {dispaccio di Rusconi n Da Boni n. 619 del 12 mano 1849).
Il 20 manco, il De Boni* rispondendo in merito, informava, il mlnitro degli Etcri romano ebe il governo svizzero non permettevn un pubblico Ingaggio, e che, però gfi avrebbe potuto eguabnente reclutare 300 carabinieri armati con una spesa di 12 mila francai; avendo mezzi, 1 volontari reclutati avrebbero potuto salire 'fjiod'n mila; altra offerta di volontari aveva avuto lo atauo De Boni dai Cantoni di Ginevra e di Yaud.
intemeaante notare ebe le sueeceaive pratiche dal De Boni, ebbero interferenze n paniche neaao con altre compiute dal Governo siciliano per lo stesso scopo. II Governo provvisorio sì cibano aveva, infatti, nel gennaio 1649 inviato in Svizzera Q ktccbcae colonnello Luigi Gbibudi col mandato di reclutare volontari, agendo d'accordo coli'in­caricato d'affari dello ateaso governo preaeo la Confederazione elvetica. Vito Bcltrani.
D Gbibudi concludeva un progetto di reclutamento con certi Becker e Scbuler. commerciante il primo e direttore delle Pote di Berna l'altro, persone assai note anche per In parte preaa nella guerra del Sondcrbund. *J
La missione del Ghilardi .non fu,, pero, coronata de buon risultato e diede poi luogo n varie polemiche tra i patriotti siciliani, che aarebbe qui troppo lungo eaporre; batterli far cenno che il progetto fu abbandonato dal Governo siciliano, che dovette indennizzare i predetti Scbuler o Becker con una forte onuna.
Buatta dal carteggio in cenane che II Governo federale fn n conoscenza del progetto siciliano e che dopo la battaglia di Novara aveva cercato anche di avversarlo dira­mando due circolari ai 22 Cantoni confederati, eoa cui questi venivano invitati ad impedire la formazione di tale legione germano-elvetica al servigio del Governo tifi­li ano. nonché ad espellere gli organixzatori della medeaùna e cioè 11 Becker conside­rato come il promotore, ed altri due: Heiuzen e LommeL, rifugiati tedeschi, e pure capi della Società Hilf-dlr.
Riattila pure che. Il progetto respinto dal governo siciliano forae perche la legione uurebbe tata formata di elementi repubblicani fu ripreso in e*ame dal De Boni, il quale appunto vesso la fine di marzo ri recava a Xeochàtel per concludere con gli tei** Becker e Scbuler un nuovo contratto d'ingaggio* che riproduceva, in sostanza, con miglioramenti In convenzione Ghilardi.
Nello schema del contratto, inviato dal De Boni al governo di Roma per Tapprc-varione, stabiliva.i che In legione era costituita in base al principio della solidarietà fraternità europea, comporta soltanto di uomini devoti albi fede democratica; l'or­ganizzazione compieta aarebbe avvenuta a Livorno, Civitavecchia o altro luogo: la
*) Sulla quattone del Ghilardi POMOOO concitarsi: V. FABDKIXA MARCH. ToaaS-AMSA, Bicordi dtttn rìrotuùonm ndUana del 1848-49 Palermo. 1867, pp. 450, 611 : G. La Mas*, Documenti dalla rivoluxionr siciliana dei 1848, Torino, 1890, I, 224, 11. 241; M. Bnunum Scatta, Memorie dulia ritolusioni siciliana, cit., II; p. 394 Mgg.