Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; DE BONI FILIPPO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; SVIZZERA
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Luigi Antonio Pagano
in questo campo difficolta non lievi frapposte dal Governo vicarro *4, In ultimo, tutti* rea! vnni ani mancato Invio 41 menai finanziari da nona del Covemo romano.
Gtà ti 13 marno, Il immuro Ronconi prevedendo prossimo Pittitelo dell* ostilità, sollecitava il Da Boni par effettuar UÀ arruolamento immollalo, Fata pubbUenrn gli diceva un manifesto agli Svimteri per chiamarli alle anni otto quatte bea dirrr, eh* guidano Ungheresi e Italinni a ebo trovano le Miopatia di tutti I popoli rivi lixuii di Europa. Sa In Sviscera , scuote a tale appello aprite un ingaggio (sopra tutto di bersaglieri a di carabinieri come coati ti chiamano) n formnto che nbbintr un rapo, tenetelo pronto a marciare ovt lo vi dirò... {dispaccio di Rusconi n Da Boni n. 619 del 12 mano 1849).
Il 20 manco, il De Boni* rispondendo in merito, informava, il mlnitro degli Etcri romano ebe il governo svizzero non permettevn un pubblico Ingaggio, e che, però gfi avrebbe potuto eguabnente reclutare 300 carabinieri armati con una spesa di 12 mila francai; avendo mezzi, 1 volontari reclutati avrebbero potuto salire 'fjiod'n mila; altra offerta di volontari aveva avuto lo atauo De Boni dai Cantoni di Ginevra e di Yaud.
intemeaante notare ebe le sueeceaive pratiche dal De Boni, ebbero interferenze n paniche neaao con altre compiute dal Governo siciliano per lo stesso scopo. II Governo provvisorio sì cibano aveva, infatti, nel gennaio 1649 inviato in Svizzera Q ktccbcae colonnello Luigi Gbibudi col mandato di reclutare volontari, agendo d'accordo coli'incaricato d'affari dello ateaso governo preaeo la Confederazione elvetica. Vito Bcltrani.
D Gbibudi concludeva un progetto di reclutamento con certi Becker e Scbuler. commerciante il primo e direttore delle Pote di Berna l'altro, persone assai note anche per In parte preaa nella guerra del Sondcrbund. *J
La missione del Ghilardi .non fu,, pero, coronata de buon risultato e diede poi luogo n varie polemiche tra i patriotti siciliani, che aarebbe qui troppo lungo eaporre; batterli far cenno che il progetto fu abbandonato dal Governo siciliano, che dovette indennizzare i predetti Scbuler o Becker con una forte onuna.
Buatta dal carteggio in cenane che II Governo federale fn n conoscenza del progetto siciliano e che dopo la battaglia di Novara aveva cercato anche di avversarlo diramando due circolari ai 22 Cantoni confederati, eoa cui questi venivano invitati ad impedire la formazione di tale legione germano-elvetica al servigio del Governo tifili ano. nonché ad espellere gli organixzatori della medeaùna e cioè 11 Becker considerato come il promotore, ed altri due: Heiuzen e LommeL, rifugiati tedeschi, e pure capi della Società Hilf-dlr.
Riattila pure che. Il progetto respinto dal governo siciliano forae perche la legione uurebbe tata formata di elementi repubblicani fu ripreso in e*ame dal De Boni, il quale appunto vesso la fine di marzo ri recava a Xeochàtel per concludere con gli tei** Becker e Scbuler un nuovo contratto d'ingaggio* che riproduceva, in sostanza, con miglioramenti In convenzione Ghilardi.
Nello schema del contratto, inviato dal De Boni al governo di Roma per Tapprc-varione, stabiliva.i che In legione era costituita in base al principio della solidarietà fraternità europea, comporta soltanto di uomini devoti albi fede democratica; l'organizzazione compieta aarebbe avvenuta a Livorno, Civitavecchia o altro luogo: la
*) Sulla quattone del Ghilardi POMOOO concitarsi: V. FABDKIXA MARCH. ToaaS-AMSA, Bicordi dtttn rìrotuùonm ndUana del 1848-49 Palermo. 1867, pp. 450, 611 : G. La Mas*, Documenti dalla rivoluxionr siciliana dei 1848, Torino, 1890, I, 224, 11. 241; M. Bnunum Scatta, Memorie dulia ritolusioni siciliana, cit., II; p. 394 Mgg.