Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <108>
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N. Belletti
da me. Ringraziale la marchesa CauecI d'avermelo (atto conoscere, e salu­tatelo caramene> Abbraccio Alfi ed Eduardo, Parlatemi non pooodella vostra salute. Addio, addio : io sono eco*
36.
Napoli, 16 inaggio 1841.
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Questa notte parte il canonico Sambi, ohe vi recherà questa mia. So che si era detto di me !n Roma che io fossi morto. La lunga malattia di mia madre mi ha travagliato tutto l'inverno ; io sono stato quasi sempre in casa, du­rante l'orrida stagiono che abbiamo avuta. Mille contrarietà, si sono frapposte, ne sonò ancora cessate, alla stampa di questo volume: oira poi che credeva potersi dare opera senza più a terminarla, ecco mio fratello infermarsi igfflfó--mente, e mia madre, andava ripigliandosi, ricadere in una specie di ma rasino. Vi è stata una gran commozione di tutti gli ordini della citta per la malattia di mio fratello, e, adesso ch'egli è convalescente, si può almeno godere nello scorgere qual vivo interesse, da' più grandi a' più piccoli, abbiano preso per lui. Infine le cose vanno al meglio ; speso che ira questa settimana si ripigli la stampa ; e spero che mia madre riacquisti le forze per andare al suo Po-silipo. Tutti i particolari non potrò dirveli che a voce.
JÉo ricevuto da mano ignota due libri bizantini. Scrivo alla Principessa che vi; faccia dare ciò chele chiederete, non credendo esservi resìdui nel nostro coniieilnOj dopo I d. 3,68 da voi pagati per Èty Mr. Corbob
Eccovi finalmente il famoso articolò di Galluppi in una lettera, ch'egli mi scrive. Manca una. parte essenziale, ch'egli mi ha promessa, rispondere cioè alle accuse del signor Tarditi dì Torino. E io farà, ma, per ora, non ho potuto avere se non quello che Sambi vi recherà.
Nel mandarvi le cose che Galluppi dirà intorno a ciò, scriverò a Mr. Cor-boli; a Des Iardinseda Concio!i, che abbraccio. Baldacchini minore ha fatto una iscrizione pel caro BonelU nostro, la quale mi piace molto : Baldacchini maggiore sta facendo una pagina di bella e buona prosa.. . . ! I !
I più cari saluti agli amici : fra essi non dimenticate M. Verned, ìvv>r cató, fi bravo Peppe e Pistrucci. Alla marchesa Canai le più amabili cos Abbraccio Alfi ed Eduardo. Nel momentgjln 0ì servai mi si manda a leg­gere l'opera di Mazzoldi. Mìa madre e Giovannina vi salutano affettuosamente, liete di sentirvi meglio. Quanto vorrei esser con voi, con la Marchesa, con Giacinta, con. Condoli, con Cforboli e gli altri amici ! Ma la perdita di Boneili mi sta troppo sul cuore; fè mi toglie mezzo il desiderio di venire in Roma. Mn credei di volergli tanto bene quanto pur io gliene voleal L'articolo di Galluppi mi ha confortato un poco. Caro Bonetti mio 1 d'altra parte, ardo di voglia per riabbracciare i suoi amici ed i miei, e di parlare un poco con lui; non potendone qui parlare con alcuno, che conosciuto avesse quella cara persona.
Ma, se anche l'osse sbrigato il 4 volume, come avrei potuto venire, la­sciando mia madre nello slato In cu! è stata fino a pochi giorni fa?