Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; TRIESTE ;"CIARLA"; GIORNALISMO
anno <1952>   pagina <705>
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Le Ciarla w fasi trasformata coi*eiit MA gran successo BHÌVOM i nunvrì ruta erM* il msmrra straordinari* degli associati. Ma non monearono 1* trioolasiani sequestri* muli*, persecuzioni, nfr<jti tristo/ti domiciliari ? limili delisie, A ferta oreaait JPartì dovete scappare da TriasTe rifugiarti in Pianante ari HMVSO cfl queWanito: ad io eh* rappresentavo a TriatU ta Società Nazionale dal I.u Farina fui entrata a prmndrrt il volo. Carfani la povera Ciarla, dopo uno rifa orerò *r, ma gloriosa.
Di Leone Torti* triestino, soldato, commediografo e Riarmili tu di grande Cuna e 'dei MMÀ precedenti mìlanc-i. come Udii* sua luminosa attivila successiva nella capi-Cala lombarda, ri sarebbe ancora molto da dirti.
Cà limiteremo invece a trascrivere dalla nota del direttore di Polizia della capi* tale lombarda a epa elio di Trieste del 31 dicembre 1858. Il motivo del ano bando da Milano* 71 sunnominato L-ort" Fonìa sarà di già oca nate alta Signoria Vostro par la sua anueedente polìtica, ma od ogni modo trovo opportuna di avvertirla tko la pre/aln Eccellenza (il JLuogotenanté) ai determinò ad adottar una tale misura di rigora in di lai confronta pai m*tfco oa non contenta di over mai tempra osteggiato 1*1. Ti. Gotarno coi giornali dai quoti figurò collaboratore, giusta notista avuta da primissima fanti si paso da ultimo alla trota di un comitato sovversivo td in diretta corrispondenza colto. Sodata Nazionale esistente a Torino.
Cìft nei maggio 1958 la Ciarla annunciava e E fra noi il tignor Cario Tanca, redat­tore del rinomato giornale di Milano II Crepuscolo, E probabilmente in quell'occa­sione il Ltvaditt fa inveitito della rappresentanza delta Società Nazionale, mentre 3 piemontese Ercole Rezza, emiaaario di Cavour, agiva vigorosamente a Fiume. Ora un altro elemento attivis-Jmo ne mandava l'Austria e lo faceva sorvegliare dalla ma polizia che lo conosceva aia dalle Min intemperanze del 1848 ed a malincuore doveva riconoccre che ma luoghi pubblici, dea per coso si dioeuta della attuali condizioni politiche, ho osservato natta sua espressioni uno temperanti dia non sta in armonio eoi suo carattere violento.
Il Forti* aveva fatto del giornalismo un'arma di lotta quotidiana ed a questa necessita aveva conformato i giornali polìtir~umoiùtìci, da lui diretti, che come me­teore arrivavano a sconvolgere lo idee dei conservatori e poi sparivano, colpiti dai provvedimenti governativi di soppressione, per riapparire in altra ritta, aoatctniti dal mede-imo attinto di collaboratori e di lettori. Ce un'intere** nte sucee*Mon fra -Quel cha si teda a quel di* non si rad* (Venezia 1857), 71 Pungolo ed 11 Panorama (Milano 1858), rimili anche nella veste esteriore e quest'ultima reincarnazione della 'Ciurla, dopo abbandonato il severo modello fino allora seguito.
Apparve il 15 mangio 1859 con la numerazione A. II N. I. eoi sottotitolo giornale non politico illustrato i fascicoli di 16 pagine ben stampate ed ariose, adorne di bei disegni a peana, con una copertina grigio-azzurra, riempita della cronaca teatrale. Come quella del Pungolo, anche la testata detta Ciarla occupava abbondantemente la metà della prima pagina, e mentre in quello A-modeo agitando il pungolo della satira svegliava due sonneccUahti vecchi barbuti, in questa un pagliaccio attingeva da una catinella di tatti la materia per soffiare e lanciare ad un pubblico ammirato, delle bolle di sapone, sulla più grande drlle quali stava scritto Garbi.