Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno
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1918
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pagina
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109
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Carteggio inèdito di Carlo Troja a Margherita Fabbri d'Attempa 109
In una nota, che metterò alla fine del IV volume, dirò qualche cosa dì. Bonelli e dei suoi dogmi, forse : parlo dei dogmi filosofici sulla" buona critica nella storia.
Addio, mia cara amica ; state salda e durate contro le avversità. Questi consigli sono facili a dare ; ma a che giovano ? Che possono fere i miseri mortali ì
Pur dirò con Orazio
Sttat Birba et voces, qattrae Jiam; leuiu CIOIOVOQL Posata, et magnani morbi deponimi portoni 1
Addio di nuovo, fate buona villeggiature in Fiumicino ; salutatemi Linetta quando le scriverete ; e non mancate di ripetere cento e cento cose affettuose alla Marchesa, a Giacinta, a Concioli, a Mr. Cor-boli, a Des Iardins.
Abbiamo parlato molto dì essi Galluppi ed io a questi giorni.
37.
Napoli, .24 settembre 184S.
Amica carissima,
Mi si presenta l'opportunità d'Augusto Marchetti, che ho pregato di parlarvi di me e delle cose mie e: che vi recherà il libro degli Offici di Cicerone. Il quarto tomo procede verso il suo termine: prima della mia venula a Roma, spero di dare almeno un quaderno di dieci fogli della storia propria d'Italia, cioè di Odoacre e di Teodorico, e ciò per mostrare che finalmente siamo giunti alla storia propria ditaìia. Allora permetterò a tutti di credere che, invece d'una storia da me promessa, io ne abbia composte due, cioè la già pubblicata e l'altra che ormai si saranno persuasi essere nei miei studi: la qual cosa negavasi da molti. Prima negavano che vi fosse una storia qualunque in tali miei studi ; poi dissero che non v'era quella d'Italia ; ma solo dei popoli barbari. Oramai eredo che il discorso intorno a' Longobardi avrà fatto cadere ancor questo dubbio. Del rimanenteiia cara amica, sarete meap vigliata se qr mi vedeste quale son divenuto ; indifferente, cioè, a tutto quello che può dirsi di male o di bene intorno a tali misi studi e desideroso piti di nasconderti che di pubblicarli. Quel Socco di acuivi ho mandato il libro. , ~ lo h mandato a M. Portalis, primo Residente della Cassazione di Francia. Ora M. Portalis he ha latto un magnìfico e pomposo elogio, che han ripetuto o fatto ripetere In tutti i fogli d'Europa, essendo i signori Rocco gente accorta ed efficace; Vedrete in breve costui nominato a socio dell'Accademia in Francia. Queste ;cose vi! -MW per; dure una qualche autorità a'detti del Rocco. . . W le- dico altresì par additarvi uno dei modi presenti a venire
a vivere .
mi tormentano col Veltìt mi Mandano: articoli stampati per la posta, senza
dirmisi da chiì e uno fra Ili: altri me ti?'è venuto da Fossombrone. De Ce-