Rassegna storica del Risorgimento

ABRUZZO ; 1849-1859 ; ECONOMIA
anno <1952>   pagina <708>
immagine non disponibile

TOH
Ercole Pennotta
Le Società economi rifai ebbero in lui modo un va*io campo 01 union e sulla scorta, delta direttive o degli lori tanienti eh lime spesso Biuveniv-Mio dal Mirùttaro libili talenti conseguirono dei riunitati che indubbiamente bùnnw notevole vaiate.
Tutto rio "ù rilova dalla serie degli Alti della quattro Società eeonoojiVb* dava I ueccast e gli insuccessi ono registrati anno per armo, ripertaind accuratamente i fatti a la persona che di quatti nano i proterunUti.
Gii eventi del 1048 hanno rotto .l'accordo eatatente tra, la volontà dui r- ,.- le a.pira-zioni di quella parte della borghesia eoe ai ra alimentata della nuova cultura roman­tica: accordo che, negli anni procedenti i crii tempra pia ambito affievolendo. Ora, da uno parta U re inaiata nel ano Ideale autocratico rd autonomistico e, data la affina* xtonej è ;c*treuo a rendere tempre più dure e rigide le trattura dell'ergau t*rno tatale al da traaformara in breve volger di tempo il buon governo, paternabatleo in un governo dì funzionari ammi nUt rotivi sempre meno retponsabili e più formabili. Dall'ai tra i cuti colti ed intelligenti ri avviano tcaipro più decisamente a -c!iìcr,ir-i per gb' ideali di liberta e di unità, cercando nel noto nazional-liberale, di realizzare quella esigenza di larga partecipazione al governo della cosa pubblica che ormai quei ceti, pungolati e svflop* pati dalla tessa politica del re Ferdinando considerano come ragione eMenaale di vita.
Passato il turbine rivoluzionario, le Società economiche totto la guida del Mini* tero degli latcrni, riprendono la loro attività, che peraltro aveva molto moderata* mente rieeatito dell'agitato cono degli avvenimenti, ed appaiono tempre come ia ponzione di primo piano negli intendhnenti del re. Corte in mioura anche maggiore che per il pa*ato.
Pur rivolgendo la loro operosità in primo luogo alle attività agricole e manifat­turiere, le Società economiche della regione in parola, non mancano di preoccuparsi di sollecitare dal governo del re prima il miglioramento delle strade eaisteatl e l'aper­tura di nuove* che mettano in facile comunicazione almeno i capoluoghi con la capitale del regno e con quella del vicino Stato pontificio, e poi anche lo viluppo delle ferrovie, allorché ai progetterà la famosa ferrovia delle Puglie, Con ciò le Società economiche pongono in, luce il problema del commercio dei prodotti soprattutto agricoli. Per alcuni di questi infatti ti rivela la necessità di cercare lo smercio su altri mercati poiché le quantità ricavate tono superiori ai bisogni locali.
In verità l'agricoltura compie dei progressi che, e non po*ono CMCTC coaside* rati tali da rovesciare la situazione economica e sociale della regione come, tanto per citare un esempio classico, avvenne per la cultura del gelso in Lombardia negli unti fra il 1820 ed il 1850 tuttavia valgono ad incrementare con un lento e paziente lavoro, richiesto e dalie condizioni ambientali e da quelle di arretratezza vociale, note* volmentc le produzioni agricole e manifatturiere, rendendo anche migliori le qualità dei prodotti.
A Teramo nel 1851 si constata che t proprietari hanno diviso le loro tenute in vari poderi del che molto si e avvantaggiala l'agricoltura ed i prodotti ai sono accresciuti. Nel 1857 il segretario perpetuo della tessa Società economica dichiara che te grandi posseInai ri suddividono ed il numero maggiore dello braccia che lavorano e delle menti che dirigono rendono pia ubertosi 1 poderi. Le stette constatazioni i fanno nelle altre provincie e ri tratta in complesso di una trasformazione economico-sociale che i va compiendo giorno per giorno col lento smembramento dei latifondi e con la creazione di piccole proprietà, cioè di un altro punto di vista, col crearti di una vera e propria Hit di agricoltori, che incominciano a rappresentare dei consistenti ceti medi, Pro* babilmente il fenomeno non presentava ancora alla fine del regi, un*cste"n4o"ne tale