Rassegna storica del Risorgimento

ABRUZZO ; 1849-1859 ; ECONOMIA
anno <1952>   pagina <710>
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Creoli Pftnfftta
utenti che dei retto aiwhe In pianura, urtavano contro In ottusa arrcirat**aa del pro­prietari fondiari. Pur tuttavia, l'altana propagandisti? gli eepsrinuniti condotti daUV Società econamiehe, *oiM degne di nota; qua r là 1 acquista qualche tlratuemo aerarlo (Aquila a Campobasso); nel ISSft la Società economica di Abruzzo Citeriore decida faMpbto di un notevole blocco di stranienti agrari di varia natura par beo 400 ducati Nel 1835, generalizzalo in Molise e ormai Fato del bidente mentre ioeo-mincia ad apparite l'aratro a coltello.
Qua e là si trova qualche pompa per irrigazione in n*o.
Grande e l'interesse efiele Società economiche pongono al fine di promuovere ed incrementare le manifatture. Moltissimi i premi stabiliti, i suggerimenti ed i rnnai gli elargiti.
In verità tutta l'attività manifatturiera, che nelle loro relazioni, preaidenti e segretari perpetui daDe quattro Società economiche cBaltano come fono e progresso industriale, altro non e che l'esplicazione di una forma meglio organizzata di artigia­nato. Solo in qualche ce sembra che effettivamente ci ai avvìi verso forme di piccola industria sin pur rudimentale in cui trovano occupazione temporanea dei contadini. Tali possonoemere considerate la fabbrica di tessuti di seta nell'Aquila; almeno due delle fabbriche di patte alimentari quella di maioliche e l'altra di candele di cera fa Teramo quella infine di eaponi in Chic ti* In Caxapobaaao notevoli forzi, ala pure SUL cala arti ciana, n compiono per la lavorazione dell'acciaio eoa una fabbrica di canne da schiop­po, una di spilli ed un'altra di strumenti chirurgici e forbici; nasce anche un piccolo opificio dedicato ella lavorazione del piombo. A Teramo viene aperta una fabbrica di oggetti di rame ed un'alien per l'estrazione e la confezione del succo di liquirizia.
Nel decennio che precede la caduta del regno, le Società economiche moli ano .abruzzesi, non ai discoatanu di molto dai programmi tracciati negli nani precedenti. Il Ministero degli Interni o FTstituto di Incoraggiamento ne pungolano ed In eerto senso ne indirizzano l'attività. Quegli organismi sono in questo periodo, forse piò che perii passato incombenti sulla volontà dei soci ed in genere sulle iniziative d'ori­gine locale, non tanto (eroe per una chiara volontà del re a ciò diretta, quanto perchè anch'enti ai uniformano giocoforza al generale andamento amministrativo del Iregno, che diventa sempre più rigido ed accentralo, dominato da un senso di atret-tìsrimn economia che finisce col deformare ed alterare i contorni dei problemi tesai.
Nonostante tali deviazioni, le direttive che hanno informato l'operosith dello Società economiche dalla loro lontana fondazione, sussistono tuttavia chiarissime: stimolare l'evoluzione della struttura economicosociale del regno, al da giungere al rammodernamento dell'apparato produttivo, correggendone le croniche deficienze. Sei decennio considerato le Società economiche molisano-abruzzesi hanno progredita sn questa via: hanno stimolato attraverso consìgli e premi i proprietari fondiari a tra­sformarsi in veri e propri agricoltori, con l'intensificare adi investimenti al da giungere ad incrementare da una parte l'accumulazione del risparmio e dall'altra l'occupazione delle masse rurali; hanno mirato a trasformare Teconomia della regione in egrieolo-indu-striale; hanno tentato di diffondere le conoscenze tecniche tra proprietari a contadini.
Il mutamento di regime trovò quindi le Società economiche in fervore di òpere come organismi vivi e.capaci di ulteriori sviluppi e progressi. Nel nuovo regno tutta­via dei problemi meridionali ai ebbe una nuova e diverta visione, la quale ai può no-tarlo, ai dimostrò di grave nocumento allo sviluppo economico-sociale di quelle regioni
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