Rassegna storica del Risorgimento
1848-1858 ; 1849-1859 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; STORIOGRAFI
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1952
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Sicilia e Italia nella eteoiograji* th>l decennio 18484 713
del Meridione, imprecheranno eoa talìre, ingiurie e pettegole**, contro 11 baalsrdo Tancredi nrl'Efiitaia ad Ptirum ri fafft appello ilio spirito unitario, alla troncar-di* da realizzare, otto un re capace* tra quanti, pur di razza e celi divena, abitano ri-jia per evitare PìaVarione straniera, indipendentemente dagli attestamenti dei meridionali, che otto definiti imitabili e infedeli. *J
Uti mi?'., quello della nozione uraliana, una polemica* quella fra Sud e Sicilia, che domani divena fra Napoli e Sicilia; ma anche il tento di una Italia di cui i re normanni ri dichiarano nelle intitolarioni re,s) lascia già la prima esperienza aeri* dentala della torio moderna di Sicilia3)
Questi atteggiamenti tono destinati a radicarti, man mano anche gli anni e teli eventi U trasformino. Se, nei fatti, dal Vespro al 1849, quatti motivi compaiono. pe*o più che chiari, clamorosi, etri contemporaneamente permeano la storiògrafi wolana, quando tata è opera di cromati a erba i caratteri della tradizione medievale, e quando dal Falzello in poi prende fisionomia e contorni più vicini.
Dal Falzclio al Pirro, al Mongitorc. allo Scinti, dal Gregorio al Palmeti, il forma e ri continua una tradizione storiografica nei liana in cui- M come in un contorno lontano e focato, ri risente il none Italia, tela qualche caso, come nelle Canriderarioni del vigila e attento Rosario Gregorio, la atoria di Sicilia ri lanetta in un quadro e in un'atmosfera, e soprattutto in nna visuale che vorremmo dire europei- il mito della Nasone rieillans, accettato ed evoluto, domina e colora, mentre l'attuo verso U Napoletano ha calore di fiamma. Questioni di prestigio, fatti contingenti affondano le radici in uno stato d'amino scolare; al sposano risentimenti e posizioni tradizionali ad altri che l'attimo fuggente va presentando.
Nel momento i eoa Michele Amari inizia'è sviluppa profondamente la ttorio* grafia prettamente risorgimentale del Siciliani, questa eredita di morivi e in lui assillante* e le vicende del momento lo tpingono verso la tradizione.
Nelle giornate del 1848, ad opera e cura proprio dell'Amari, era diffuso quel Saggio sullo costituzione .italiana, cfacvl'autorc, Niccolo Palmeti, aveva scritto, più che con la freddezza acuta dello utorico, con il calore e U fervore dell'uomo di parte, opera In
la ingiurie che nel Canne rivolte a Tancredi. L'umorismo polemico e violento, la tea* denriosita, reso*prrarione dei caratteri, conservano a quelle antiche miniature progenitrici, lontane più nel tempo che nella forma e nella tosta ma, delle vignette e dei rametti una pesante a attualità .
U K Nasa in Apulia, qni aemper novitate gaudente* novarum rerum studila agun-tnr, uihil arbitrar apci ant fiducie reponendum, quo* ri eoactit copiit ad pugnato ina* cria expediri, ante fugere plerumquc, indphxnt quam rigna bellica confcrantux. ri munirionibus aervandi* preficia, sili qnidem alioa produnt et botte ignorantibus ant reriatennbns OCHH introducunt . (Epistola ad Petrum PanormUan* Ectimi* inesaura-rium, ed. SIRACUSA, in F.J* Roma, 1897, pp. 172.-73).
si Parecchi documenti idei re normanni portano llntestarione di a BJEX ITAUAB cr tciixuc e altri anche di *tx SICIUAJK, JTAUAJB ET LANCOBAKOUE. L'autore del CWuYotj Piuuium scriveva: Fecerunt Pisani atolum mirabilem hominom multi tndinem continentem contea Roggcrium Sicilie comitem, qui faciebat te voce In tata terra tua Regem Italie (in K./.S., u.c., VI, p.Il, p.102 a. 1136).
*) Inutile e qui in*itere tui motivi che valaero all'approfondimento della polemica Meridione-Sicilia in quella fra Napoli e Sicilia (e soprattutto Palermo): rivalità per la tede della Capitale, diversa origine e struttura doU'arwtocraria. divergenti intere*. entro i ceti corrispondenti del Meridione e dell'I wln,.