Rassegna storica del Risorgimento
1848-1858 ; 1849-1859 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; STORIOGRAFI
anno
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1952
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pagina
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715
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Sititi* v Italia tntlfa uanogrnfia dui dfemtnio 18 M-OS 7 SS
l Amari, editor* del Palmer!, era destinato ad et*cr. la figura earatttrirtica di Olita wn*<] turione;
Una partcripasionc attiva e cosciente al molivi locali, alla tradirono ormai arco-lare dal a: mito o della polemica, un insorgere e un rompere incosrimtc quanto vivo dì spiriti e tendenze romantiche: questi n me sembrano i motivi animatori dal primo Autori, quello che allargava l'originario Un periodo drlla toria tintinna de eresio -X3 II nella Storia eVl/a guerre dei Fer-pro rictliano, H
In.1 effetti, nella persuasione di una morìa a parto dell' I ola, M ritrovava facil* Menta Un medioevo balano da rivendicare, tradizioni da riaffermar* nella loro genuinità. E i motivi romantici, per l'educazione ricevuta, per gl'influMÌ dell'ambiente, -i trasfondevano in un narionabsma rilinno. Cosi, olle orme di un d'Azeglio o di un Guerrazzi, lenza soffrire l'ail]o di una possibile incocrenza. l'Amari poteva scrivere con l'intenzione (coca egli stesso più tardi dichiarava) di a gridare la rivoluzione eparariota enxa metter on la censura . ')
D lettore attento Mensa difficoltà coglie oggi netta Scoria della guerra del Vapra PesemplariiRno. il prainmatiMno. che, ae attentano alla serenità dello studioso, laaeiano pure un documento per chi dalla storiografia voglia paaure atta moria. Documento di sentimenti chiari e dichiarati in quel periodare ealdo e senza *ottiotcri; Tali, furono, o Siciliani, le gesta dei voatri padri nel secolo dedmotcnol Rìpigliaron co! la indipendenza, di nazione, la dignità d'uomini; e dettero esempio alla Scoria, alla Fiandra, alla Svizzera, che scuotevano a nn di premo tn quel tempo, la dominazione atraniera . *)
In questa contemporanea aderenza alla tradizione e ai motivi pio vivi del momento, in questo accostamento che oon ni sa se meglio definire logico, o contro natura, fra nazionalismo siciliano materiato di miti e motivi polemici, e incosciente romanticismo di origine peninsulare, non e neppure difficile cogliere netto scrittore temo i segni detta possibilità e detta tendenza ad aprirai e formarsi a nuove esigenze.
Alle giornate del 1348, segue l'esilio. L'Amari e a Firenze, e a Parigi: da qui i contatti con esuli e nomini di cultura di ogni parto d'Italia e anche stranieri. II tei* li ano diventa italiano, e si fa anche europeo. Il ano h l'esempio tìpico dett'eaperienza di nn isolano, rinnovata e maturato al di là detto trotto, in nn dima più rasserenato e soprattutto più aperto.
Quent.i anni per l'Amari, come per il Perez che poro rimarrà tanto attaccato ai morivi autonomisti, e la cai formazione e l'attività e le aderenze saranno forse meno siciliane ma anche e soprattutto meno europee, possono ben dirai di franandone.
Nell'attività dello scrittore, corre una lacuna tra la Storia dtlla guarà del Vespro e la StùHa dai Musulmani di Sicilia: gli anni che intercorrono sono di maturazione non semplicemente metodologica, ma innanzi tutto Intima. Quando acrive l'ultima e più grande opera. rAmari può guardare con occhio lontano ai motivi detta sua giovinezza,
TI processo che nell'Amari maturava pronto a contatto con una atmosfera europea, nell'isola sviluppava lentamente. Se un Griapi, un La Farina uscivano, c'era pente che gli anni, gl'wtereaai, la mentalità, gli affetti, legavano alla propria terra.
) Prefazione all'edizione di Firenze del 1851 detta Storia dalla Guarà iti Vespro SicQiana.
) Ed. del 1886, rap. XX.