Rassegna storica del Risorgimento
1848-1858 ; 1849-1859 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; STORIOGRAFI
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1952
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Illuminato Peri
Vtn costoro, non {umile sembra ricordare u,aeospio Inter coaanu, un uomo che non fu una lotico veto e proprio. ma tonto' uà poema di ispirazione < reotemite storico.
fi Leonardo Vigo* ài cui nel 1857 H pubblicavo proteo l'Accade mìa Otocione di Catania un volume di Conti popolari aicilUtnl raccolti td Ulmlrati. Non era iniziativa del tulio nuova in Sicilia; che gì nel 18i2 erano Aiate edile le Feerie df Mero itma del Navarro, alle quali avevano Catto seguito i Proverbi in onora rima di V. Bonice. oprammo ì Racconti popolari di V. Lìnarc.
Il Vigo che però età il primo a trattare le tradizioni popolari con coscienza di causa e oou eruca una certo metodologia e poneva le fondamenta di quello studio del folklore che, con Giuseppe Salomone-Marino e principalmente con Giuseppe Pi tré, ero destinato ad attira ere risonanza europea era uno del 1848. avendo allora repprr-colato in Parlamento la uà Acireale. La Raccolto voleva essere un omaggio e un* prova d'amore per l'Isola. E questo amore riversava e quasi cullava nelle rime che ondava tendendo del Ruggiero, lungo poema epico, che in edizione di beo 537 pagine in sedicesimo dovevo pubblicare integralmente più tardi, quando ormai le nuove esperienze erano maturate* e l'uomo e l'opera apparivano otto tanti aspetti operati, eòa mostrano le parole di Luigi Capuana che ben conobbe l'uomo, e acutamente commentò l'opera.
A un tratto il Vigo ci diate che voleva leggerei l'introduzione alla sua tona della rivotazione Mei liana del 1848, alla uà XnuimonianM, come l'ha i nUtolata, poiché si paria opratntto dello cose che egli vide e nelle quali prese parte. La proposta fu molto gradita ed egli comincio a leggere con una certa solenni Ut. La sua voce era commossa. 11 * regno , weiliano, la ** nazione siciliana sopra tutto, vi facevano capotino ad ogni periodo. Noi ascoltavamo riverenti* ma ci guardavamo di tanto in tanto* negli occhi: ci pareva di entire un linguaggio dell'altro mondo Il ** regno,, di Sicilia la * nazione,. siciliana *opratutto... . *)
Lo stesso Capuana, recensendo il Ruggiero aul giornale fiorentino Lo /Variane, scriveva:
Il Ruggiero comporto quando eoleatc ideo formavano la fede inconeasea, de* patrioti siciliani, n'c. certamente l'epre*sion]o; più incera e più calda. Convicn ripeterlo; la Morta ed il vetro non servivano che per celar meglio la ribelle intenzione e il no concetto)*. -)
Rimano attaccato all'isola ocUa persona, il Vigo non riusciva a rtaccari dai nriri e dallo polemiche che avevano ùpiralo l'azione dei suoi anni migliori; ma anche lui finiva con raccogliere lo nuove voci, con quella a entità retorica propria dei provinciali quale egli fu destinato a restare. E nel poema al leggono vetri (a noi iam angue pehugo: e e Iddio vuole Unificati al popolo latino - Potrà vederci nuovamente il ole - RÌMiritax la stirpo di Quirino; o ancora Pinchi trionfa sull'Aventino Custodita dagli angioli la Croce - E Italia, tutto il popolo latino - Invocherà d'un cuore e d'una voce, Non morta ì la progenie di Quirino - E un di sorgerà grande e feroce), che* a parte ogni giudizio estetico, al Capuana sembravano produrre lo lesso effetto che fa un restauro moderno sa un monumento dell'antichità; e che si presentano come documenti della nuova sentita retorica e rivelano come dopo il 18Ì8, per vie diverse, attraverso varie eperienze, il mito della nazione siciliana ti avvia
I) L, COFUAJÌA, Studi rulla letteratura conumporanea, 2* serie* Firenze, 1882. 3) La recensione e raccolta negli Studi sullo letteratura confemporanaa, eìt*