Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; COSTITUZIONI
anno <1952>   pagina <725>
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in quota discussione il 22 dicembre 1849, sostenne contro ti liànza IH tot che MB trattasse abuso di poterà da parto del Governo, che ani al Governo doveva ricono* semi U diritto di esercitare latta la Mia influenza a favor* dei propri sostenitori, est-bua la cumulane: pacato, oltre che un diritto, e, secondo il Cavour, anche un deverà.
In verità, non ri trattava dell'intervento del Governo, da coi non poteva appet­tarsi neutralità, ma della Corona. Impegnata! direttamente come potere responsa­bile, la Corona vaniva poi meaaa da parte in virtù della eoa teorica irresponsabilità. Cori cava poteva agire coma fattore determinante di un dato orientamento politico, la cui definizione era affidata dalla Corona stessa al corpo elettorale, e ritira? dietro rirrtepoavdrilite, che il Parlamento, erosa un atto rivoluxioaariot non era in grado di denunciare.
Insediatoli il Cavour alla preridenaa del Consigliai il 4 novembre 1852, rilattante la Coruna, l'iniziativa del Governo ri estende indefinitivamente tino a coprire quella della Corona. L'accordo col Centro rimetto. Ha connubio* instaurò una peneri nuova e costituzionalmente non prevista, consentendo al Capo del Governo di apostare la base parlamentare del Gabinetto, senza, un voto della Camera, ma solo in vieta di un voto: il che rendeva confusa la dcrignarione e di conseguenza incerto tutto l'indirizzo dì Governo. Al paternalismo della Corona, ri aggiungeva senza sconfessarlo un pa­le meliamo del Governo, che gran parte degli larici e del pubblicisti giustificano con tuta ragione che spiega troppo e quindi gùtifica male; la nccceaità o l'opportunità politica nel KOW più alto di som* punisca.
Il fatto è che la base parlamentare del Governo d'Azeglio muta profondamente con lo stesso Governo. muta la base perche è mutata la direttiva, senza però che una indicazione del Parlamento abbia giustificato la direttiva iteeaa.
Attraverso le leggi aconfessionali, la repressione dell'attività politica dei fuoru­sciti, le misure eccezionali fino alla legittimità dello etato d'assedio in caso di mnuaoua, le norme statutarie ricevono un contenuto nuovo. In' sede di discussione della legge olla stampa; avversata dalle sinistre, il Rattazzi poteva dire che quella legge serviva aolo a ereditare lo istituzioni. Disegnatori con improvvisa chiarezza, il pericolo di una .rottura con l'Austria, dopo l'insurrezione milanese del 6 febbraio 1853 il programma del Governo ri può svolgere con coerenza vento la meta del rafforzamento dello Stato. l)a una parte il riordinamento dell'Amministrazione civile e militare; dall'altra l'ap­prestamento di solidi appoggi esterni, mediante un'attività di Governo, sottratta al controllo parlamentare.
Vengono in luce le disfunzioni del regime costituzionale puro. 11 Governo monca di una bee in Parlamento e non la cerca. Quando la cerca, esso ripudia questo regime e accetta senza dichiararlo le condizioni imposte dalla maggioranza parlamentare.il passaggio dal ministero d'Azeglio al ministero Cavour, ha il significato di una rieogni-rione del regime, fondato eolio Statuto. Il Governo deve avere la sua base in Parla­mento, nella Camera dei deputati. E forma una coalizione nella quale trovano posto i suoi oppositori di ieri, e contro hi quale ri schierano tuoi, -fiancheggia tori e alleati. Questa coalizione ministeriale porta dunque a un nuovo schieramento dea partiti e all'nnificarione di grappi, già diflcrcmòaii. in un partito, il partito liberale. Il fatto poi che riniriotiva di Cavour e di Battanri non e autorizzata né promossa dai rispet­tivi gruppi dà un colorito particolare a questa crisi non dichiarata, ma non ne cambia il significalo. Col connubio il regime uscito dallo Statuto Albertino e riconfermato neOa prassi come regime parlamentare o piuttosto, gli uomini responsabili della poli­tica subalpina ri comportano come se il regime vigente fosse un regime parlamentare.
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