Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; COSTITUZIONI
anno
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1952
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729
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Il rvgìmv cottìliuionole nel primo decennio dello Statuto 729
La" Legge -' ferraio 1652 venne ad tentare 11 P. M. dslTobbUgo di esibire l'I tata di sovrani e capi di Stato altri per t tetti! di offesa portata contro ài mi, Pio notevole, in questo periodo, la Legge 20 giugno 1858 die dichiaro ponimi*, secondo l'art. S4 dell'Editto, escluse le pene di politi*, l'apologia dalTassasrinio politico* sia ose venga a mezzo della stampa approvato in oltanio giustificate.
Si tratta, di norme rigorose, che ci richiamano alle vicende dal trmpo, e alla posizione assunta da certi partiti e grappi di (mute alla teoria e alla prassi dell'attentato politico; ina sono norme di diritto, che rappreaentano anche la resistenza al tentativi di introdurre l'arni trio dell'Esecutivo nella persecuzione diatti particolarmente rile-vanti dal punto di vista dei rapporti internazionali.
7. L'attività spiegata dal Governo Cavour* dopo il novembre-1832, presenta un doppio volto diplomatico e parlamentare di coi a noi conviene fisssn 0 ascondo: cioè il momento in eoi l'attività diplomatica ai vela alla tribuna parlamentare.
Nel gennaio 1854, la crisi di Oriente pone il Governo e la Camera davanti alla decisone già matura di partecipare alla guerra. L'alternativa ri pone ora chiaramente in questi termini: o l'Ànatria va con la Russia e allora il Piemonte può faro una grande politica; o l'Anuria va con la Francia e l'Ingbil terra e allora al Piemonte non resta che legnare il passo; in quatto caso, penna Cavour, servirà al Piemonte un governo di Destra e ri affretterà a cederò il petto a ReveL
Riflettendo *u quésto punto, ai può escludere che l'eventuale ritorno della Destra al potere rignificbexebbe il crollo del regime parlamentare, con l'instaurazione di quello coetiturionale puro, che l'atteggiamento del re faceva intrawedere. poiché al ritorno della Destra pensa già il capo della maggioranza.
Ancora il 12 dicembre, alla Camera, il Dabormlda dichiara il Governo piemontese libero da ogni impegno. E tale lo vuol mantenere. Ma Cavour è per l'intervento incon-diàonaio e il re che aveva ugnato un intervento con la Destra, sostituisce Cavour a Dabormida, risolvendo una crisi in coi il Parlamento non ha parte diretta. Ma presto in Parlamento (cui il trattato è sottoposto per le convenrioni finanziarie che lo accompagnano) prevale la tesi di Rattezza: è una celta, obbligata: o neutralità e quindi ito-lamento: o intervento e quindi alleanza con le potenze occidentali (contro l'Austria; malgrado l'Ànatria apparite ora a fianco delle potenze occidentali). La Commissione della Camera approva con 6 voti su ? la relaziono del Governo: uno solo dei commissari non approva le trattative, condotte a suo avviso con troppa precipitazione. La Camera approva la politica del Governo con 95 voti contro 64 e 1 astenuto, il 10 febbraio 1355.
Una COMI resta da chiarire, in tutta questa vicenda dell'intervento in Crimea, dal* l'angolo viuale delle istituzioni parlamentari: l'intervento, specie se visto da vicino, dai contemporanei, rappresenta un atto politico che si inquadra nell'indirizzo generale della Destra; e non del Centro, destro e sinistro, unificato dal connubio. L'Inter vento era auspicato* dalla Destra o dalla Corona, anzitutto perchè toglieva di mezzo le' disputa ingrata eolie leggi aconfessionali, che mettevano in imbarazzo la Corona, e poi perchè bloccava nettamento tutte le ini ti a ti ve rivoluzionarie dei gruppi di mazziniani e di emigrati. Dal punto di vista della storia parlamentare subalpina, come riconosceva lo stesso Brofferio, era un atto di governo, che spettava compiere alla Destra parlamentare. Ma da un altro punto di vista, di una politica piemontese e italiana, da riportare nel quadro dei rapporti con l'Austria e con le Potenze occidentali, questo atto doveva essere rivendicato dalla Sinistra costituzionale, che si tirava dietro il Centro destro. La riluttanza di Rattazsi è significativa. L'orione del Cavour, che a