Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; COSTITUZIONI
anno <1952>   pagina <731>
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1*4iltill*lo 0 PtM e 1 Luropa a. Anche al PikxlsmoiliO -!, iir.'>ii., li* ber Ve Ctpe* ri<su avevo dimostrate che si può sacriucare k> pinta KIH cancellare io lettera.
Riaperta la dkiwiai*, fa impostato degli opponi tori ancora uà problema di ordine costituaiooal*. A ehi teneva in Senato eh* lit posirione del beai ecclealaaiicf setto Il controllo dello Stalo non era prevista dolio Costi turione e che il Parlamento non poteva decretare questo controllo osa trasformarsi indebitamente in Catti tarate, fa risposto che un legge del 1114 li aveva ricostituiti dopo l'incatarra mento rei ledale do un concordato e che caro contraddittorio, do parte delTopponirioa*, volerai appoggiare olio Statuto, ottenendo che sancisce l'inviolabilità dei beni eceleaioatici richiamarvi nello stesso tempo a un concordato. Indipendentemente dallo Statuto, come e il pana potente interferire calla validità e sull'interpretazione delle norme statutarie.
lave, la questione co-titurionale era ritolta da quando ai era ammesso che si po­tesse andare oltre, e non tornare indietro rispetto allo Statato. Ammettere questo signi­ficava aerare il carattere rigido "s-Jl-i Costituzione e affermare che il Parlamento potesse atWagi.1 i, in tatti i tempi e secondo I tempi il contenuto programmatico dello Statuto.
8. - Ua'osscrvoxione a parte richiede l'elettorato. L'Editto del 17 marco loia rinvia all'art. SS dello Statuto e ri inserisce in eo come tua parte integrante. La lene elettorale è sacra, come è aacro lo Statuto, di coi eaaaè il complemento e la gua­rentigia pratica piò efficace a> ai legge nella rematone che accompagna la Legge 0 n.o-1 vcmbra 1SS9. Solo l'accreoeimento territoriale e ìó svolgimento dei principi contenuti nello Statato peatono richiedere che vi ai ponga mano.
Il fatto territoriale portava di conseguenza l'estensione dello Statuto aDc nuove Provincie. Ma lo volgimento dei principi doveva portare lontano.
Intanto cmbra parifico che nino all'unificazione della Penisola, l'opinione domi aaote e che non posaano apportare mutamenti alla Legge elettorale che ti scostino dai principi su coi è fondato l'Editto, e dunque il titolo dell'elettorato attivo e paarivo, la divistone territoriale, la validità del. risaltati,: soUopo*ti a un controllo pubblico,. Ma quota opinione, anche e capreaaa autorevolmente, è destinata ad evolvere nel CIMO della legittimità di riforme elettorali che portino alla eten*ione del diritto di voto f,a art eerto ponto, al mutamento del sistema di scrutinio. Opera in queato campo lo stesso principio oceolto da pubblicati e politici; che ai può andare óltre lo Statato, ma non tornare indietro né ferra arai.
Nella discussione ani I>. d. L. per una nuova ripartizione dei collegi elettorali, dime il Lana ella Camera, nella tornata del 10 gennaio 1850. che qualora veniale il caaQi fl-ebe non posso per Ora upporre che ai proponeaae da qualcuno di inno-Varo.nel principi fondamentali della legge elettorale, io credo che queato uscirebbe dal confini delle nostre attribuzioni, perchè noi porteremmo la mano stilla base costituti-va dell Co*tf turione mede-ima.. E evidentemente palesa soggiunge che cam. biondo I principi fondamentali della nostra legge elettorale, potrebbe rimanere gravemente alterata IVseeuM del regime rappresentativo al potrebbe preasocebè annientare a. Sembra che it Lana tema iti ritorno Indietro dallo Statuto e non esclude