Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; COSTITUZIONI
anno
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1952
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pagina
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732
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GUusòmo i'-/< orn
che * 4ne.l1> kl potrebbe porr U M mutando ni <iialuti''ie io!
,'ucktn non *r* il pavoni del ralaiom BonOompafnL
Cavour aahtu dopa prw Eaa che !L,,t> può parlare >li cambiamento - . dei principi Organici <i>-llj Ioga*. E polU ora * trai tu Mia di RppBcore ca VMtvc norme il princìpio del Crarionaattanto dei distretti elettorali, accolto dallo Stai tino, allo scopo soprattutto ili aumentare il eoneatw dr*Ii elettori He urna
diVCCMUUOtC da quel che dioSVl il l.anra cosi Wur*" rhe Tifili" oli
ioni un dppin tlo <~u ciuqur *ci voti ... a {mwmori*.). ef.li tl.,
ritiene giustificato l'allarme accorato del Lanca. Cavour è d'accordo eoi Katlaxu che una modifieasionc della lecite elettorale deve preludere allo wioglimrnio dell* Camera e rbe per introdurr' cambiamenti nella lre.ee elettorale mane* l'e*pc ti'nt* del redime: ina non lo legati nel dubbi" rbe possa ni potere legislativa appartener! fuetto diritto) * di introdurre Una rnodificarioiir ad Boa delle leegi fondu mentali dell.. Stato. Il Rettaxci temeva anche lui rhe aperta una volta la breccia BU ne d'ila Wer elettorale, noi non sappiamo M ri arresteremo alla -rmplier modificazione proposta .
La Camera non fu di questo parere e dopo larga di-cussionc approvo il U. ì L. eoo voti 87 contro *S, E il motivo determinante il voto della maggioranza fu anello sviluppato dal Cavour, che cioè non i trattale di una vera e propria reviinom 'ì-i principi fondamentali dell'istituto della rappre-cntanta. A questo titolo ai potevano accogliere o non accogliere le proposte di modifica del 22 dicembre 1848, del à dicembre 1819. del 12 marzo 1855, del 24 giugno 1858. del 17 dicembre 1860. del 13 ottobre 1866, del 15 ottobre e 6 novembre 1870. senta peraltro *ollevare alcuna q dì ordine co mi tu* io naie.
Mj a 'in cerio punto il Governo, munito di pieni poteri, promulgava la Legge 20 novembre 1859, n. 3778, che- allargava notevolmente il diritto di volo con l'uiir.!-dorre alcune esenzioni all'obbligo del ceno. Il pa**o era compiuto e l'orientamento della dottrina ormai definito nel *en*o della capacita del Parlamento di andare nltre lo Statuto per a*ieurarc la rainliorc e più widdì-facente disciplina della rapprrcntau2a.
La ritata relazione tilla riforma della IrKgr elettorale, d'I 20 novembre 1859, parla appunto di * modi fica/ioni richieste collie opportune dai procrei che il pa'.e ha fatto aulle vie della liberta . Quota legge partiva dalla eonlatxioue dir vi KmO indiai più sicuri del Cfiivi per riconoCere nei cittadini la rapacità nrces-arìa all'r.e-. eino dò diritti politici, e che indipendentemente da ogni condiamone dì contributo, r porracci no effettivamente interessi morali e materiali di un ordine maggiore nella inciela . Toglieva inoltre il già conce.-o diritto di voto gli analfabeti, fumiti dì cenno; instaurava ingomma un regime elettorale impegnativo per tutta la politica del nuovo Slato e peeiulmentr per la politica scolastica, Kra un gran passo,
9. - La fine della campagna di Crimea non diede affatto al Cavour In possibilità di inuiare quel lavoro diplomatico che lo dovev portare all'intesa con Napoleone 111. I.a parte drl Piemonte, come alleato delle polenre occidentali nella guerra contro la RuAua. non usciva dui limiti del trattato del 10 aprite, che escludeva ogni rivendica-rione di territori. Ma chiudendo per allora la questione <li Oriente, il Conpre*< di Porlo ..[.riva in eerto aeno la questione italiana, in quanto raccoglieva nei io! proto-
i le dcnnnrtc contro il regime papale e il Temc borbonico come I . di Cavonr per l'neeupaiione austriaca degli stati rumimi e drì liticati, che turbava l'equilibrio ilaliano -ardito nel Congresso dì Vienna.