Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; COSTITUZIONI
anno
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1952
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pagina
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736
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TiSti Gitvwno Partitoni*
di vUta piemontese di uu atto di dlsnererione; I* marcia di Vittorio Emanarle u(U stati del Papa. Xal Afnnanutdam del 12 settembre, diretto olle vari* Caocttat rie. ai iTf*t"- ancora ani tema della difesa e sistemarione dell'ordine, mimu-eiaio da demagoghi 9 terroristi.
La funzione dal Parlamento, In tatto questo periodo inlriato coi pieni poteri a cauta dalla guerra, a prevalentemente politica: casa sostiene a giudica l'indirizzo dal Covano. Ratifica poi uoa cric di misure, di earattcre organizzativo, che U Governo hu attuato che lasceranno traoda in campi divani. Basta eonaulfam gii indiri delle Legislature. CH stessi plebisciti tono accolti con decreto reale. La laro formula non fa più sorgere come accennammo a principio il problema della Costituente, di cui s'era tanto discusso più di dicci anni prima.
Sia a un certo ponto, lo stesso Governo ha la .nazione, e la Camera gliene dà la documentazione che il ano indirizzo politico euhiaca un doro proce*ao di revisione. L'iuenuetione del Mezzogiorno e la politica di Garibaldi segnano una frattura cosi profonda, che il giuoco parlamentare e l'appoggio incondizionato della maggioranza cavouriana non ODO capaci di contenere. La VII Legislatura, che ai apro prima dell'impresa garibaldina, non ai e formata au di una piattaforma elettorale, che rispee-rhiattr un dissidio divenuto insuperabile nel corno dei tuoi lavori. Il conflitto Garibaldi-Cavour non èva sorto col problema dell'annessione nel 1860, ma era .("ultima e più vicina espressione d'una antitesi sottostante a tutto il proceaao del Risorgimento. ns 4 trattava di un dissenso che a giudizio del Cavour, poteva non essere portato a cognizione del Paese e quindi del Parlamento. Se ai foste trattato di un diaecnao di tale natura, non sarebbe alato giustificato lo Meato Cavour che lo portava dinnanzi alla Camera, perchè lo aeioglie*te. Il Ministero non poteva non tener conto del dissenso e andare avanti presupponendo che la fiducia del Parlamento non gli fosse venuta meno. Il Ministero aveva bisogno del consenso esplìcito della maggioranza, che pure pronunciandosi a tuo favore nelle recenti discussioni sul suo indirizzo politico, non ri era ancor trovata di fronte al dilemma: Garibaldi-Cavour corno ri presentava dopo la marcia dell'esercito garibaldino dal Sud e la discesa dell'esercito regolare, attraverso gli Stati pontifici, dal Nord.
Il Ministero, dice Cavour, stimò di dover cogliere quest'opportunità per promuovere dalla Camera un voto sull'indirizzo politico, in questo voto c'è anche un bill d'indennità au una violazione delle norme costituzionali che il Ministero ammette di aver consumato promuovendo reiezione di deputati dell'Emilia e della Toscana e invitandoli a sedere In Parlamento per deliberare assieme ai rappresentanti delle antiche Provincie compresa la Lombardia, intorno all'annessione delle nuove Provincie.Voi avete sanato, con voto unanime, questa illegalità .
Ma soggiunge: Se per assicurare l'annessione dell'Italia meridionale foste ne eeatario di commettere altre illegalità, io non dubito che il Ministero ne assumerebbe la responsabilitù . Che e un ritorno alla teoria della aohu publita, della necessità politica e dell'opportunità, nel tento dell'attimo fuggente che l'E*ecutivo, in possesso di tatti gli elementi, poteva cogliere e doveva cogliere senza riguardo per il Parlamento e salva In tua approvazione postuma. Ed è un teme ricorrente nell'oratori cavouriana. In un discorso del 27 giugno 1851, alla Camera dichiarava che il Ministero, di coi era soltanto membro, non penacrebbe di porre una questione di fiducia* se dalla tua ritirata potettero correre il menomo pericolo I* libertà e l'ordine .
Avviene ora, net momento culminante del procesto dell'unità che il Governo chiede alla sua maggioranza di appoggiarlo col suo voto in un conflitto. In cui