Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1952
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pagina
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738
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IDEE ED AZIONI DURANTE IL DECENNIO DI PREPARAZIONE IN SARDEGNA
I Valori turici del decennio 1849-1859 in Sardegna, consistono la alante rispau-dente, prevalentemente indirette, atta Vuol* complessa tessitura eavouriano, rùul-tmti Ju un'alternativa fra vmri e non sempre predili atteggiamenti politici regìon*. Ii-:iiLi e superamenti dei medesimi AUTIUIÙVU che rifletta il disorientamento spiritaa-le detcrminato dalTinflu**o delle nuove ideologie liberali e che è motivato soprattutto dall'insofferenza economica dell'Isola. La quale allora era priva di strade e di ponti eoa le te 540.000 anime annidate in villaggi malarici* ar*i dalla ricdta* appiattiti ai margini di Correatacci senza argini e essa ponti, o aggrappati tra montagne Irte di Mari e di cespugli, da cui le greggi* insoddisfatte di magri pascoli* ri riversavano abusivamente tulle brevi, itti permeabili zone coltivate; mentre la imposte immobiliari, proporzionate alle rendite monetarie* Inasprivano tutti contro chi le riscno* leva O le imponeva; e coatti piemontesi o banditi isolani spargevano impunemente il terrore dal delitto. Mitene secolari che 13 decenni prima il governo viceregio sabaudo aveva ereditato da quello spagnolo, senza, peraltro attenuarle, nonostante le riforme albertine.e che i incrudivano in grovigli di astiosità tra isolani tra esal i Piemonte*!.1) Condannati a vigilanza pedale, questi ultimi, o ex galeotti 0 astiosi funzionari in punizione che provocavano diffidenze e ingratitudini contro quei loro propri conterranei quali, pur sfruttando le risorse dell'Isola a proprio tornaconto, erano signorilmente umani.
La tanto attesa e invocata unione politico-amministrativa detta Sardegna con le altre regioni sabaude, sancita il 30 novembre 184? 3) aprilo spiraglio di una speranza netta redenzione economica dell'Isola.
Senonche tale decreto da un lato.;suscito qualche recriminazione nobiliare e clericale contro In soppressione degli ormai sfiaccolati Stamenti militare ed ccclcsiostieo e d'altri privilegi 1 dall'altro deluse tosto la borghesia intellettuale che l'aveva chiesto
U C. CATTANEO. Di varie opere atto Sardegna, in Politecnico, diretto dal Cattaneo anno II, VoL IV, 1841, pp. 219-273. Fu ristampato nell'opera: Alcuni scritti dei Don. Cattaneo, Milano 1846, col Ut. Detta Sardegna Antica e Moderna* voi. Il* pp. 177-228.
C SiOTTO-Pncron, Sullo Condizioni dell'Isola di Sardegna, Torino 1848; Storia Civile dai Pepali Sardi - 1798-1844,Torino 1877;BAUM DI VZSMX, Considerazioni Politiche ed economiche sulla Sardegna, Torino 1848.
BACDX W VBSOCK, Dette cw:rìbusioni regi*, dotti decima e detti stradi In Sardegna, Torino 1849.
PINO-BRANCA, La politica economica del Corerno Sabaudo in Sardegna, 1733-1848, Padova 1828.
PINO-BRANCA* Storia detta questione tarda, in Politica, anno VI, fate. XI-XII, pp. 62-63.
rt Tra le opere contemporanee a quel decreto vedi PIETRO MARTINI. Sutt*uaione etnie detta Sardegna col Piantene*, Savoia-Liguria, Cagliari, 15 dicembre 1847. Vedi anche TUVBRI* Specifico ultimo, Cagliari 1847, contro l'Indicatori Sardo in cui sostiene che. nonottante le apparenze, i Mattini non cren contenti ne dell'unione, né della Costi-turione che fu coneessa dopo.
>) Od nitri privilegi, come ad e*, l'immunità da pene corporali ed infamanti per i nobili. Il clero invece vedeva minacciato il privilegio delle decòtte.